Carocci: Biblioteca di testi e studi
La diseguaglianza programmata. Capitale, Stato e società nel pensiero di Claus Offe
di Ruggero D'Alessandro
editore: Carocci
pagine: 111
L'odierna crisi economica che infesta l'Europa dal 2008 spinge a ripensare profondamente gli attuali modelli statali, economici, di welfare. Il pensiero del sociologo e politologo tedesco Claus Offe sin dalla fine degli anni Sessanta si muove fra un capitale maturo e già post-fordista, una società frammentata e in via di veloce trasformazione, un modello di Stato sociale che si avvia al tramonto. Subentrando man mano crisi petrolifera, incancrenirsi della forma partito, crisi fiscale, e con l'incrinarsi della legittimazione delle istituzioni pubbliche e l'emergere di nuovi movimenti sociali si pone il problema di un rinnovamento profondo della società. Il paradigma della modernità appare ormai usurato, mentre le geografie che si disegnano all'indomani del 1989 fanno emergere il nuovo sistema della globalizzazione. Gli interessi di Offe spaziano dal mercato del lavoro alla sofferta integrazione europea, da nuove modalità di Stato sociale alla questione giovanile. Fra Scuola di Francoforte e sociologia nordamericana (in specie l'approccio neofunzionalista di Parsons), economia tardo-keynesiana e suggestioni neomarxiste, il magistero del pensatore berlinese rappresenta un punto di riferimento prezioso per orientarsi in un mondo sempre più complesso, mai come oggi bisognoso di un'utopia concreta.
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Percorsi di vita e di salute. Un'analisi sociologica delle terze età
di Giulia Mascagni
editore: Carocci
pagine: 153
II problema delle disuguaglianze sociali resta oggi complesso, e si fa se possibile più grave a fronte della perdurante fase di crisi e di interpretazioni troppo spesso schiacciate sulla contingenza. Il libro è l'esito di una ricerca durata oltre due anni, condotta su coorti di età prossime alla terza età e su contesti tipici di una realtà urbana di medie dimensioni. Le narrazioni raccolte fanno luce sull'esistenza e sul ruolo delle reti familiari e sociali, e ne mostrano la capacità di veicolare risorse strategiche sia sotto forma di beni materiali e servizi sia di conoscenza, informazioni e stili di vita. La loro analisi documenta inoltre gli effetti delle dinamiche intra e intergenerazionali, dirette e indirette, sui percorsi individuali di salute, dando voce alle percezioni e alle definizioni soggettive delle diverse fasi della vita e della vecchiaia, dello "stare bene" e della malattia.
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L'intrattenimento nella riabilitazione psichiatrica. Una pratica diffusa nei centri diurni per la salute mentale
di Luca Giachi
editore: Carocci
pagine: 142
La legge 180 ha fatto emergere una serie di tematiche riguardanti la riabilitazione delle persone con disagio psichico; tra queste una delle più importanti è l'analisi dell'intrattenimento, qui inteso come passare piacevolmente il tempo da parte dell'utenza dei Centri diurni. Nel volume vengono esaminate le forme in cui si delinea l'intrattenimento prendendo in considerazione i punti di vista dei soggetti dei Centri (utenti, operatori, familiari e responsabili). Dallo studio non solo emerge come per l'utenza una stessa attività riabilitativa presenti al contempo elementi positivi e negativi, ma affronta anche i problemi di autoreferenzialità che l'intrattenimento solleva per i Centri stessi; in queste strutture, infatti, i mezzi del servizio finiscono per diventarne i fini determinando un processo circolare in cui l'organizzazione sopravvive nonostante la non produzione di beni sociali.
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Della tarantola. Lo studio di un medico nel Salento del XVII secolo
editore: Carocci
pagine: 190
Il "De anatome, morsu et effectibus tarantulae (L'anatomia, il morso e gli effetti della tarantola"; Roma 1696; Ginevra 1698) di Giorgio Baglivi ha avuto un'enorme fortuna editoriale ed è stato oggetto di numerosi studi. Baglivi si interroga sull'anatomia della tarantola, sul suo habitat, sulla natura del suo veleno e sugli effetti che esso produce sul corpo umano e animale. L'analisi di questi elementi diventa l'occasione per tessere le lodi della regione in cui più si registrano casi di morso della tarantola, la Puglia, e per elencare i benefici della più efficace delle terapie: la musica. Tra descrizioni di paesaggi e racconti di esperienze, che vanno dalla sperimentazione in laboratorio alla presentazione di casi clinici, si dimostra che l'unico antidoto contro il veleno del ragno è l'esecuzione di tarantelle, che permettono al paziente di danzare e quindi espellere la malattia attraverso il movimento e il sudore. Dopo aver compiuto gli studi di medicina a Napoli e Salerno, Giorgio Baglivi (Ragusa, Dalmazia 1668 - Roma 1707) si perfezionò, tra l'altro, a Bologna con Marcello Malpighi. Medico dei papi Innocenzo XII e Clemente XI, Baglivi divenne professore di chirurgia e anatomia alla Sapienza di Roma, poi, fino alla morte, professore di medicina teorica nella stessa università. Fu membro della Royal Society di Londra. Tra le sue opere, si ricordano il "De praxi medica" e il "De fibra motrice".
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Il tarantismo oggi. Antropologia, politica, cultura
di Giovanni Pizza
editore: Carocci
pagine: 270
La trasformazione patrimoniale del tarantismo nel Salento contemporaneo coinvolge in primo piano l'antropologia italiana e consente di rileggere in una luce nuova l'opera di Ernesto de Martino e il suo rapporto con il pensiero di Antonio Gramsci. Mettendo a fuoco questi argomenti, il libro affronta gli effetti sociali che "La terra del rimorso" continua a produrre negli stessi luoghi esplorati da de Martino e la sua équipe nel 1959. Il fenomeno della "taranta" oltrepassa oggi i margini sudorientali d'Italia e ci spinge a riconsiderare anche le frontiere tra cultura e politica, accademia e località, scienza sociale e conoscenza popolare. Agendo in un originale laboratorio di politica e cultura, la ricerca antropologica assume il senso di una proposta critica, aperta al dialogo e al confronto con cittadini, intellettuali, amministratori. Oltre i confini della legittimità accademica, si apre una sfida di antropologia pubblica che è anche un'opportunità di autentica partecipazione democratica: un modo per scoprire, insieme, un sentiero nuovo, che ci porti fuori dal cono d'ombra di un cattivo presente.
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Tra Saussure e Hjelmslev. Ricerche di semiotica glossematica
di Cosimo Caputo
editore: Carocci
pagine: 183
Nella sua derivazione dalla linguistica la semiotica è strutturale e di ispirazione saussuro-hjelmsleviana, connotazione di una epistemologia che coniuga vocazione al rigore, ricalcando procedure praticate dalle discipline logico-matematiche, e vocazione alla ricerca empirica nella descrizione dei fenomeni di comunicazione e di significazione. La semiotica glossematica, pertanto, non si riduce allo spazio chiuso della langue o al formalismo esasperato delle connessioni funzionali senza riferimento agli operatori di tali connessioni: il corpo, la parole, l'istituzione sociale, e con la sua architettura stratificazionale conduce al cuore del lavoro semiosico e semiotico. Una semiotica, quindi, aperta alla ricerca filosofica sul senso e sulle sue condizioni di possibilità. A cento anni dalla morte di Ferdinand de Saussure e a cinquanta da quella di Louis Hjelmslev la loro voce si fa ancora sentire.
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Palme di Liguria. Economia, paesaggio e significato simbolico nell'estrema Riviera di Ponente (secoli XII-XX)
editore: Carocci
pagine: 293
A partire dal tardo Medioevo la palma ha rappresentato uno degli elementi più evidenti del paesaggio agrario dell'estremo Ponente ligure, in particolare della zona litoranea compresa tra Bordighera e Sanremo. La moltiplicazione delle palme ha trasformato, con il volgere dei secoli, questo spazio costiero e ne ha incoraggiato la lettura in chiave orientaleggiante fino a spingere i visitatori provenienti dal Nord Europa a definire l'area come la "Gerico d'Europa" o addirittura la "Palestina nuova". La notevole diffusione dei palmizi si spiega con una specializzazione produttiva: l'importanza commerciale delle sue foglie, richieste per la liturgia cattolica della domenica che precede la Pasqua oppure - assieme al frutto di cedro - per i rituali ebraici della "Festa delle capanne" o "Festa dei tabernacoli". Ancora oggi Bordighera conserva le tracce di un palmeto storico di Phoenix dactylifera L. (palma da datteri) che possiamo ritenere il più settentrionale dell'emisfero e dal quale si ricavano le foglie cristiane, confezionate con tradizionali tecniche di intreccio e poi spedite a Roma, in Vaticano, per essere donate a papa e cardinali in occasione della Domenica delle Palme. Introduzione di Alfio Cortonesi.
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La ricchezza delle emozioni. Economia e finanza nei capolavori della letteratura
di Giandomenico Scarpelli
editore: Carocci
pagine: 312
Leggendo grandi opere letterarie ci si imbatte talvolta in brani che trattano o sfiorano argomenti economici, in personaggi che consumano, producono, risparmiano, s'indebitano, speculano, studiano economia o ne discutono. Inoltre alcuni romanzi accennano ad avvenimenti storico-economici o a teorie economiche. È possibile che i lettori, presi dallo sviluppo della narrazione, si lascino sfuggire il senso di questi riferimenti: quanti lettori di Robinson Crusoe si sono soffermati sul significato economico di alcuni ragionamenti del naufrago? E quanti hanno compreso appieno in cosa è consistito il colpo micidiale sferrato dal Conte di Montecristo a Danglars? Questo libro fornisce un'ampia e documentata rassegna della "presenza" dell'economia nei capolavori della letteratura, con spiegazioni sintetiche ed accessibili basate sulla teoria e sulla storia economiche. Dalle opere di Balzac e Tolstoj, di Charlotte Brontë ed Elizabeth Gaskell, di Manzoni e Buzzati, e di tanti altri scrittori, emerge un'immagine dell'economia inattesa e sorprendente: quella "scienza triste", spesso considerata arida e complessa, diventa viva e chiara, e fa provare autentiche emozioni.
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Diciottenni senza confini. Il capitale interculturale d'Italia
di Granata Anna
editore: Carocci
pagine: 111
Gabriele frequenta l'ultimo anno di liceo a Milano, ma è appena tornato da un anno a Mosca: ha imparato il russo e ha provato
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Il comportamento organizzativo nelle aziende. Individui, gruppi, leader
di Doriano Marangon
editore: Carocci
pagine: 207
Gli aspetti principali del comportamento organizzativo vengono qui messi a fuoco contribuendo a definire alcune aree fondamentali su cui agire per la realizzazione di una leadership generativa adeguata al XXI secolo. Con approccio pragmatico, si illustra come intervenire sulle soft skills, così importanti nella vita quotidiana delle organizzazioni da decretare il successo o meno delle imprese. Rivolto a chi è alla ricerca di metodi e strumenti per lo sviluppo di sé, dei collaboratori e delle squadre, il testo offre un supporto per comprendere le complessità presenti nell'attuale mondo del lavoro e fornisce spunti per la gestione della comunicazione e del cambiamento, e la comprensione delle dinamiche generazionali, psicologiche e sociologiche che impattano notevolmente nella vita di tutti i giorni di chi opera nelle organizzazioni. Il volume è inoltre aperto al più ampio pubblico degli imprenditori che ricercano la piena realizzazione delle loro attività, di chi desidera dedicarsi al lancio di start up e di tutti coloro che sono alla ricerca di un ruolo attivo nella costruzione del loro futuro. Un significativo esempio delle potenzialità delle imprese italiane viene offerto dal case history sull'esperienza di M&M Forgings.
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Pedagogia hip-hop. Gioco, esperienza, resistenza
di Davide Fant
editore: Carocci
pagine: 158
Può l'hip-hop, cultura giovanile sorta nella periferia newyorkese, essere assunto a paradigma pedagogico della contemporaneità? L'autore, con consapevole azzardo e provocazione, sostiene di sì. Nel testo si evidenzia come un gruppo di giovani cresciuti nel ghetto abbiano sviluppato modalità inedite ed efficaci per apprendere, prendersi cura di sé e del proprio contesto sociale in una condizione di forte disagio, materiale ed esistenziale. Questo approccio è diventato oggi una risorsa di crescita per molti giovani in tutto il mondo. L'analisi si sofferma sulle molteplici connessioni tra gli elementi caratterizzanti le pratiche culturali hip-hop e le riflessioni al centro della discussione pedagogica attuale, sottolineando il valore formativo, per certi versi avanguardistico, di tale esperienza. Il volume, arricchito da diversi esempi di utilizzo di queste pratiche in contesti educativi e scolastici, si rivela uno strumento essenziale per educatori e insegnanti che vogliano sfruttare le potenzialità formative dell'hip-hop nei propri contesti di lavoro, per chi è già coinvolto in questa cultura e voglia approfondirne la dimensione educativa, e per chiunque voglia relazionarsi con il mondo degli adolescenti di oggi, valorizzandone le risorse più originali.
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Le «ragioni» del crimine. Devianza e razionalità soggettiva
editore: Carocci
pagine: 134
Nella più recente tradizione criminologica, si suole distinguere tra due orientamenti, rispettivamente denominati strutturalista e pragmatista. In base al primo, è l'appartenenza collettiva a discriminare probabilisticamente tra comportamenti favorevoli e comportamenti sfavorevoli al compimento di reati; in base al secondo, sono le pratiche condizioni di "disponibilità" e "opportunità" del reato a deporre a favore della probabilità che venga commesso. Gli interrogativi sollevati da queste premesse vengono riferiti all'attuale dibattito sull'immigrazione, ove i dati sulla criminalità appaiono come uno dei temi al tempo stesso più rilevanti e controversi, anche all'interno della stessa comunità scientifica. Muovendo dalla constatazione del legame immigrazione-criminalità-cronaca dei media, il volume analizza i dati sulla criminalità degli immigrati nel nostro paese per verificare l'effettiva consistenza di tale rapporto. A tale scopo, dopo una sezione dedicata all'esemplificazione dell'impiego della modellizzazione simulativa, idonea a una controllabilità empirica prospettica delle misure di intervento sul piano criminologico, il testo propone un modello interpretativo che integra i due orientamenti teorici dominanti.
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