Carocci: Lingue e Letterature Carocci
Remediating, rescripting, remaking. Language and translation in the new media
editore: Carocci
pagine: 214
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La letteratura italiana in Bulgaria. Traduzioni, mode, censura
di Daria Karapetkova
editore: Carocci
pagine: 254
Il volume propone un viaggio nella storia delle traduzioni in lingua bulgara di una galleria di autori italiani che racconta di incontri fortunati, conflitti e successi, censure e opposizioni. I debutti degli scrittori in traduzione coincidono con periodi emblematici nella storia e nello sviluppo del paese ospitante, ma scandiscono anche, dai primi passi, la formazione di un ambiente professionale che rende la traduzione un'espressione di creatività, un campo linguistico sperimentale, uno strumento di rivendicazione politica e di ricerca dell'identità letteraria. Le vicende dei testi tradotti, accompagnate da confronti con l'originale e da importanti dettagli sui rapporti letterari italo-bulgari dalla fine dell'Ottocento al 1989, attirano l'interesse di chiunque sia appassionato di traduzione letteraria, slavistica, ricezione e mediazione culturale.
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Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista
di Emerico Giachery
editore: Carocci
pagine: 182
Un testimone partecipe e appassionato fa rivivere al lettore la fervida stagione, ricca di sommi e cari maestri, dell'umanesimo letterario europeo che va dal tardo idealismo alla nuova stilistica e all'avventurosa e multiforme Nouvelle critique. La passione dello studioso e quella del docente convivono spesso nel corso del libro, incontrando autori e testi, da Giacomo Leopardi a Antonio Pizzuto. E si aprono visuali d'insieme: sulla presenza della critica, sulla lingua della poesia del Novecento, sul sentimento cosmico, sul rapporto tra letteratura e "civiltà delle macchine" sino alle soglie dell'era informatica.
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Un nome, mille volti. Giulio Cesare nel teatro inglese della prima età moderna
di Domenico Lovascio
editore: Carocci
pagine: 207
Consacrato al mito dal cruento assassinio delle Idi di marzo del 44 a.C., Giulio Cesare ha lasciato come poche altre personalità storiche la sua impronta sulle epoche a venire. Attingendo a opere di autori quali Thomas Kyd, George Chapman, William Alexander, Ben Jonson, John Fletcher e Philip Massinger, oltre che alla celebre tragedia shakespeariana, il testo esamina la ricezione della controversa e poliedrica figura di Cesare nella drammaturgia inglese del periodo collocato fra l'ascesa al trono di Elisabetta I Tudor e la morte di Giacomo I Stuart. Integrato in un fitto reticolo di appropriazioni storico-culturali, Cesare, nella sua paradossale ma innegabile grandezza, divenne veicolo privilegiato per l'articolazione di un'eterogenea serie di interrogativi socio-politici, che ne restituirono un ventaglio di rappresentazioni assai composite e sfaccettate, in una suggestiva fusione di realtà storica e finzione drammatica. Il volume fornisce nuovi spunti analitici e interpretativi anche su testi meno frequentati dalla critica, apportando un contributo significativo allo studio dell'appropriazione del passato romano nella cultura inglese della prima età moderna.
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All'ombra del lauro. Allegorie di scrittura nel «Pasticciaccio» di Gadda
di Vincenzo Vitale
editore: Carocci
pagine: 199
Il libro propone l'interpretazione di un passo del "Pasticciaccio" di Gadda che descrive gli incontri erotici tra Irene Spinaci e il suo rude amante all'ombra di un alloro di Villa Gregoriana, luogo tra i più barocchi del romanzo, dove l'esorbitare della narrazione pare travolgere la consequenzialità logica del racconto. Dietro questa apparente gratuità si cela una complessa costruzione simbolica, che svela l'originale e spregiudicata concezione gaddiana dell'attività poetica: unione carnale, coito dello scrittore geniale con la sua poesia, denunciato come osceno dal critico pedante e voyeur dinanzi al tribunale del buongusto letterario e del comune senso del pudore estetico.
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Alexandre Salzmann e la scena del XX secolo
di Carla Di Donato
editore: Carocci
pagine: 158
Alexandre Salzmann è un pioniere della Luce come soglia dell'invisibile e via d'accesso all'Essere. Motore segreto di avvenimenti di primo piano e collaboratore di protagonisti della scena del XX secolo, Salzmann non sceglie mai la ribalta, rimanendo sempre ai margini. Ammirato da Artaud, Bernard Shaw, Gordon Craig, Rilke, Kandinskij, Buber, Nijinskij, Stanislavskij, Claudel, Pitoeff, Jouvet e molti altri, è "un protagonista dell'ombra" nel sessantennio tra fine Ottocento e primi trent'anni del Novecento, dalla Georgia alla Russia, dall'Asia Centrale al Nord Europa. Convinto che occorra "saper vedere", crede in una Luce regolata unicamente dalla Musica e realizza un sistema di illuminazione concepito come un pentagramma luminoso. La scienza della Luce di Salzmann, che contiene il segreto di una lingua perduta per un teatro che va oltre i cinque sensi, confluisce nella Scienza del Movimento di Gurdjieff in quanto "luce come veicolo". Peter Brook, qui testimone d'eccezione, ci racconta il perché.
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Sulle tracce di Archimede. Viaggio nella Biblioteca malatestiana
di Gabriele Marchesini
editore: Carocci
pagine: 55
Traendo spunto dall'anniversario della nascita di Archimede (287 a.C), il Comune di Cesena e il Teatro Perché di Bologna hanno realizzano uno spettacolo itinerante all'interno degli spazi della Biblioteca Malatestiana di Cesena: un viaggio nella scienza, ma anche una presentazione originale della splendida Biblioteca antica. Dalle pagine dei codici, dai plutei secolari, dalla sale silenziose spuntano i personaggi, da Lucrezia Borgia a Violante Malatesta, da Leonardo da Vinci a Cesare Borgia, da Federico Commandino ad Archimede, alla ricerca di testi misteriosi nascosti o addirittura dimenticati, mentre un magico Custode, emblema di tutti i conservatori dei preziosi tesori dell'antica "Libraria Domini", conduce i lettori e gli spettatori alla riscoperta delle grandi idee della scienza antica e moderna e della rinascita umanistica. In allegato al testo dello spettacolo, commentato da note esplicative e completato dalle note di regia, un DVD propone una versione dello spettacolo ripresa dal vivo nei giorni di rappresentazione, nel dicembre 2013. L'introduzione è di Carlo Pedretti, storico dell'arte e della scienza, uno dei maggiori al mondo tra i conoscitori di Leonardo da Vinci.
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Exploring the boundaries. Jodi Picoult's literary investigations into bioethics and biolaw
di Laura Apostoli
editore: Carocci
pagine: 158
L'incontro tra letteratura, bioetica e biodiritto offre un locus culturale fondamentale dove cercare di far luce sui parametri che stanno modificando il concetto di "persona", dal punto di vista sia morale che legale. Per approfondire questo approccio, il volume analizza due romanzi della scrittrice americana Jodi Picoult. La sua produzione letteraria è infatti propriamente rivolta a sondare i dilemmi afferenti la sfera medica che affliggono la nostra società, come ad esempio l'ingegneria genetica o le decisioni sul fine vita, e a valutarne le ripercussioni sul singolo individuo, sulla società e sulle future generazioni.
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L'equilibrio nella codifica morfologica
di Paolo Milizia
editore: Carocci
pagine: 204
Il volume tenta di offrire un'interpretazione unificata di alcuni fenomeni ricorrenti nella struttura e nell'organizzazione dei paradigmi flessionali. In particolare sono presi in considerazione da un lato il sincretismo sincronico riconducibile al cosiddetto "principio di compensazione" e dall'altro casi di compresenza di tipologie diverse di esponenza (cumulativa e separata) nello stesso paradigma. Tali fenomeni, come lo studio cerca di mostrare, possono essere inquadrati nell'ipotesi generale di una tendenza all'equilibrio nella distribuzione di probabilità degli esponenti morfologici.
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Letteratura e conflitti generazionali. Dall'antichità classica a oggi
editore: Carocci
pagine: 359
Rottura del patto generazionale, giovani senza futuro, eclissi del padre
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Il mare al di là delle colline
Il viaggio nel Novecento letterario italiano
di Montefoschi Paola
editore: Carocci
pagine: 271
Lo sguardo oltremare, come desiderio di fuga e ricerca dell'altrove, accomuna le esperienze di viaggio - reali o virtuali - di
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Le bucoliche
di Publio Virgilio Marone
editore: Carocci
pagine: 533
Se Virgilio non avesse scritto le Bucoliche, fidando nella sua audace giovinezza, il cammino della poesia occidentale sarebbe stato assai differente. Subito lettissime, imparate a memoria, studiate, le ecloghe vivono di suoni, descrivono frammenti di paesaggi e di vita rustica, parlano di boschi, greggi e amori e al contempo riescono a evocare la dimensione del mito. Il misterioso Sileno, Titiro e Melibeo, Dafni sono tutte figure che hanno la concretezza del gesto e della parola, ma che pure si muovono in uno spazio attraversato dalla divina forza del canto, in una natura che risuona e partecipa dei sentimenti umani: e allora il puer, l'astro di Cesare, il dio della prima ecloga divengono essi stessi vividi, evidenti. Ma Virgilio ha voluto anche distogliere lo sguardo dai simboli e dai miti, dal canto che è quasi magia: e ha visto la guerra, il dolore, l'esilio. Se Roma, con gli dei che la abitano, appare come una luce salvifica, essa è pur sempre parte di un meccanismo, o forse di un caos, che ha portato all'ingiustizia. Testo profondamente "augusteo", le Bucoliche sono state pensate e scritte in un'epoca dai caratteri ancora molto incerti, prima che Augusto fosse soltanto immaginabile. Anzi, Virgilio ha contribuito ad inventare l'età augustea.
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