Carocci: Lingue e Letterature Carocci
Dizionario italiano-somalo
di Annarita Puglielli
editore: Carocci
pagine: 765
Il Dizionario italiano-somalo è una delle opere lessicali intraprese nell'ambito del progetto Studi Somali, avviato nel 1977-7
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Le voci del saggista: Charles Lamb fra modernità e tradizione
di Paolo Bugliani
editore: Carocci
pagine: 198
Non certo annoverabile tra gli autori più noti del Romanticismo inglese, Charles Lamb (1775-1834) è tuttavia figura letteraria
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Imparare l'inglese con i task. Il Task-based Language Teaching nella scuola primaria e secondaria di primo grado
editore: Carocci
pagine: 158
Originato da un percorso di formazione organizzato dalla Rete di scuole AVIMES (Autovalutazione di istituto per il miglioramen
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Retorica e argomentazione nelle «Amours jaunes» di Tristan Corbière
di Lorella Martinelli
editore: Carocci
pagine: 117
Il canzoniere delle "Amours jaunes" di Tristan Corbière è accordato sui registri della dissonanza, dell'ironia e del grottesco
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L'antico incantatore. Ariosto e Plutarco
di Lucia Dell'Aia
editore: Carocci
pagine: 126
Nel libro si propone una nuova interpretazione dell'immaginazione lunare del "Furioso" partendo dalla possibile suggestione di
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Le lingue della città. Plurilinguismo e immigrazione a Udine
di Fabiana Fusco
editore: Carocci
pagine: 253
Il volume affronta, attraverso un'indagine sociolinguistica svolta a Udine e provincia, il ruolo delle lingue degli immigrati
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Remediating imagination. Literatures and cultures in English from the Renaissance to the Postcolonial
editore: Carocci
pagine: 255
Il volume indaga la nozione di remediation, che rappresenta l'idea generale di trasformazione e riformulazione caratteristica negli studi di traduzione linguistica.
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Remediating, rescripting, remaking. Language and translation in the new media
editore: Carocci
pagine: 214
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La letteratura italiana in Bulgaria. Traduzioni, mode, censura
di Daria Karapetkova
editore: Carocci
pagine: 254
Il volume propone un viaggio nella storia delle traduzioni in lingua bulgara di una galleria di autori italiani che racconta di incontri fortunati, conflitti e successi, censure e opposizioni. I debutti degli scrittori in traduzione coincidono con periodi emblematici nella storia e nello sviluppo del paese ospitante, ma scandiscono anche, dai primi passi, la formazione di un ambiente professionale che rende la traduzione un'espressione di creatività, un campo linguistico sperimentale, uno strumento di rivendicazione politica e di ricerca dell'identità letteraria. Le vicende dei testi tradotti, accompagnate da confronti con l'originale e da importanti dettagli sui rapporti letterari italo-bulgari dalla fine dell'Ottocento al 1989, attirano l'interesse di chiunque sia appassionato di traduzione letteraria, slavistica, ricezione e mediazione culturale.
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Forme e figure del verso. Prima e dopo Petrarca, Leopardi, Pasolini
di Furio Brugnolo
editore: Carocci
pagine: 231
Il condizionamento esercitato dalle "ragioni metriche" e dalle regole della versificazione sul linguaggio poetico - con la conseguente tensione fra libertà espressiva e istanze rigorosamente formali - ha spesso assunto nella tradizione letteraria italiana un rilievo decisivo, estremamente caratterizzante. Partendo da indagini specifiche relative soprattutto, ma non solo, ai tre autori citati nel titolo, queste pagine mostrano come sia imprescindibile, per fare storia e critica della poesia, la comprensione di come i poeti di ieri e di oggi si sono direttamente confrontati, anche nel senso più tecnico, con questo aspetto del loro operare.
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Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista
di Emerico Giachery
editore: Carocci
pagine: 182
Un testimone partecipe e appassionato fa rivivere al lettore la fervida stagione, ricca di sommi e cari maestri, dell'umanesimo letterario europeo che va dal tardo idealismo alla nuova stilistica e all'avventurosa e multiforme Nouvelle critique. La passione dello studioso e quella del docente convivono spesso nel corso del libro, incontrando autori e testi, da Giacomo Leopardi a Antonio Pizzuto. E si aprono visuali d'insieme: sulla presenza della critica, sulla lingua della poesia del Novecento, sul sentimento cosmico, sul rapporto tra letteratura e "civiltà delle macchine" sino alle soglie dell'era informatica.
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Un nome, mille volti. Giulio Cesare nel teatro inglese della prima età moderna
di Domenico Lovascio
editore: Carocci
pagine: 207
Consacrato al mito dal cruento assassinio delle Idi di marzo del 44 a.C., Giulio Cesare ha lasciato come poche altre personalità storiche la sua impronta sulle epoche a venire. Attingendo a opere di autori quali Thomas Kyd, George Chapman, William Alexander, Ben Jonson, John Fletcher e Philip Massinger, oltre che alla celebre tragedia shakespeariana, il testo esamina la ricezione della controversa e poliedrica figura di Cesare nella drammaturgia inglese del periodo collocato fra l'ascesa al trono di Elisabetta I Tudor e la morte di Giacomo I Stuart. Integrato in un fitto reticolo di appropriazioni storico-culturali, Cesare, nella sua paradossale ma innegabile grandezza, divenne veicolo privilegiato per l'articolazione di un'eterogenea serie di interrogativi socio-politici, che ne restituirono un ventaglio di rappresentazioni assai composite e sfaccettate, in una suggestiva fusione di realtà storica e finzione drammatica. Il volume fornisce nuovi spunti analitici e interpretativi anche su testi meno frequentati dalla critica, apportando un contributo significativo allo studio dell'appropriazione del passato romano nella cultura inglese della prima età moderna.
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