Carocci: Lingue e Letterature Carocci
Fonetica e fonologia della seconda lingua. Teorie, metodi e prospettive per la didattica
di Bianca Sisinni
editore: Carocci
pagine: 141
Lo sviluppo dei processi di percezione e produzione dei suoni della seconda lingua (L2) da parte di apprendenti adulti in contesto formale è un aspetto ancora trascurato. Al riguardo, il volume fornisce una trattazione esaustiva dei modelli teorici e dei metodi di indagine più recenti, sia in ambito di acquisizione naturale che di apprendimento formale, e dati originali derivati da una ricerca condotta su un campione di studenti dell'Università del Salento. Alla discussione della letteratura specifica segue una rassegna critica delle più moderne metodologie utilizzate per studiare tali processi, tra cui l'elettroencefalografia e gli ultrasuoni. Vengono inoltre descritte le tecnologie informatiche che, sul modello del Computer Assisted Pronunciation Training, possono fornire un ottimo ausilio all'(auto) apprendimento. L'ultima parte del libro è dedicata alla formazione dei docenti di lingue straniere e alle competenze necessarie per l'insegnamento della fonetica e della fonologia della L2. Il taglio divulgativo del testo permette anche a un pubblico non specialista di comprendere facilmente le questioni e le metodologie in esso discusse.
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«A foglia ed a gemma». Letture dall'opera poetica di Andrea Zanzotto
editore: Carocci
pagine: 213
Gli autori dei dodici saggi raccolti nel volume accettano la sfida di commentare l'opera di un maestro della poesia del secondo Novecento come Andrea Zanzotto. Ogni saggio è dedicato a un testo esemplare del poeta, affrontandolo di volta in volta con le armi dell'intertestualità, della riflessione filosofica, della metrica, della stilistica: nella certezza che anche al fondo dei versi di Zanzotto - come di ogni grande poeta - ci sia una "volontà di comunicazione autentica".
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Proust costruttore melanconico. L'irrealizzabile progetto della «Recherche»
di Eleonora Sparvoli
editore: Carocci
pagine: 207
Perché Proust si ostinò a difendere la qualità architettonica della "Recherche" sebbene i tempi lunghi della sua stesura ne avessero deformato il progetto iniziale? Secondo l'autrice, la risposta si cela nel valore salvifico che attribuì all'architettura: scuola di disciplina, sistema morale, autentica terapia contro l'attitudine melanconica - e il suo effimero rovesciamento in esaltazione maniacale - che aveva ispirato la produzione giovanile dello scrittore, improntata ora a un compiaciuto nichilismo, ora a un'euforica e dispersiva ispirazione impressionista. Tuttavia l'esempio della cattedrale gotica, pur fornendo lo slancio inaugurale alla creazione del grande romanzo, finisce per vivere al suo interno come un ideale assediante ma irraggiungibile, alla cui forza d'attrazione si oppone un sotterraneo ma non meno potente impulso disgregante, un'ostinata fedeltà alla melanconia originaria, una resistenza della vita personale, singolare - a sublimarsi nell'universale dell'Opera. Ed è così che nella costruzione proustiana trovano posto, qua e là, frammenti isolati, sporgenze disarmoniche, rovine, che a ben guardare determinano, assai più della solida impalcatura d'insieme, l'immensa suggestione della "Recherche".
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«Armine... thou art a foole and knaue». The Fools of Shakespeare's Romances
di Alice Equestri
editore: Carocci
pagine: 199
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Una saggezza selvaggia. Italo Svevo e la cultura europea nel vortice della «Krisis»
di Mario Sechi
editore: Carocci
pagine: 130
Il volume offre un denso profilo di Italo Svevo "scrittore europeo" nell'approdo della sua piena maturità. Come lungo una pista intricata e piena di incroci, esso insegue gli sviluppi degli interessi filosofici, scientifici e letterari dell'autore, ricostruendo il filo delle sue letture e le liste dei suoi libri, e mettendo a fuoco il dialogo ininterrotto con la tradizione ottocentesca e con gli esponenti più significativi della nuova cultura della crisi, sui temi delle nuove scienze della vita e della psiche, delle filosofie dell'esistenza, della politica europea negli anni della grande guerra, della letteratura e del teatro post-naturalista. In questa fitta rete di relazioni e di scambi, si evidenzia appieno il rigoroso percorso delle scritture e dei pensieri di un maestro. Mario Sechi ritorna sulla straordinaria stagione di Zeno, degli ultimi abbozzi e dei racconti incompiuti, delle pièces teatrali più innovative, con uno sguardo di accresciuta penetrazione e lucidità.
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Alice Munro, il piacere di raccontare
di Sabrina Francesconi
editore: Carocci
pagine: 118
Se l'assegnazione del Nobel per la letteratura 2013 sancisce il legame tra Alice Munro (Ontario - Canada, 1931-) e il genere narrativo del racconto breve, di cui è riconosciuta maestra, questo volume sposta l'interesse sul piacere di raccontare, il filo rosso che si dipana tra le raffinate trame della scrittura munroviana. Scritti da una donna che ha guardato al mondo raccontando storie, i testi sono abitati da personaggi dediti allo storytelling, un'arte che pervade la short story, frastagliandone i confini e ridisegnandone le dinamiche compositive.
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Forme e figure del verso. Prima e dopo Petrarca, Leopardi, Pasolini
di Furio Brugnolo
editore: Carocci
pagine: 231
Il condizionamento esercitato dalle "ragioni metriche" e dalle regole della versificazione sul linguaggio poetico - con la conseguente tensione fra libertà espressiva e istanze rigorosamente formali - ha spesso assunto nella tradizione letteraria italiana un rilievo decisivo, estremamente caratterizzante. Partendo da indagini specifiche relative soprattutto, ma non solo, ai tre autori citati nel titolo, queste pagine mostrano come sia imprescindibile, per fare storia e critica della poesia, la comprensione di come i poeti di ieri e di oggi si sono direttamente confrontati, anche nel senso più tecnico, con questo aspetto del loro operare.
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Variation in english across time, space and discourse. An introductory textbook
di Daniela Cesiri
editore: Carocci
pagine: 158
Scritto in lingua inglese, il manuale è un'introduzione ai processi e ai fenomeni di variazione in lingua inglese. La novità del volume consiste nell'associare alla variazione diatopica quella diafasica, anziché diacronica o diastratica, fornendo agli studenti italiani di lingua inglese (livello da intermedio ad avanzato) gli strumenti base per affrontare con consapevolezza le varietà della lingua inglese in contesti geografici e professionali. Esercitazioni già testate in classe accompagnano le sezioni descrittive.
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Quando la fantascienza è donna. Dalle utopie femminili del secolo XIX all'età contemporanea
di Eleonora Federici
editore: Carocci
pagine: 190
Il volume propone un percorso al femminile all'interno della letteratura utopica/fantascientifica in lingua inglese dalle orig
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La citazione è sintomo d'amore. Cantautori italiani e memoria letteraria
di Francesco Ciabattoni
editore: Carocci
pagine: 163
"La citazione è sintomo d'amore" è un viaggio attraverso il mondo nascosto nei versi delle canzoni di Vecchioni, Guccini, Branduardi, De André, De Gregori e Baglioni, con cui sono cresciute generazioni di italiani. Il libro mostra la trama delle citazioni e delle allusioni che dalla parola scritta di romanzi e poesie diventa parola cantata e segue le tracce del dialogo letterario che questi cantautori hanno intessuto con poeti e scrittori, rivelando come le più famose canzoni d'autore italiane siano ricche di sorprendenti citazioni colte.
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Poesia sonora. La musicalità dei testi letterari italiani
di Giuliano Bellorini
editore: Carocci
pagine: 333
Le vicende della storia della letteratura italiana si sono intrecciate in modo fecondo e anche conflittuale con quelle della storia della musica. I musicisti spesso cercano di interrogare le ragioni del testo letterario, partendo dalla specificità delle loro competenze e soprattutto mettendo in campo la sensibilità che è loro propria, attenti a porre al centro i valori fonici e formali. Questa peculiare modalità di mettersi in relazione con il testo, soprattutto poetico, è la condizione ideale per percepirne le caratteristiche che lo rendono opera d'arte oltre il pur notevole spessore del messaggio che trasmette e, di più, per considerare suono, ritmo, timbro costituenti essenziali di quest'ultimo. Il libro fornisce ai musicisti - ma anche a tutti coloro che desiderano scegliere un angolo visuale non convenzionale per ripercorrere il nostro immenso patrimonio letterario - uno strumento completo e adatto alle loro esigenze, che li ponga a loro agio nella lettura e nell'analisi attraverso strumenti tecnici idonei a svelarne meccanismi e segreti.
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L'invenzione della Sicilia. Letteratura, mafia, modernità
di Matteo Di Gesù
editore: Carocci
pagine: 160
La letteratura moderna ha documentato assai efficacemente il lungo e conflittuale processo di assimilazione della Sicilia alla nazione italiana: un'integrazione culturale e sociale, prima ancora che politica, disarmonica e per molti aspetti ancora incompiuta. Ma la letteratura, specie la narrativa di autori siciliani, è stata interpretata, sovente in maniera forzosa e ideologicamente tendenziosa, come repertorio di una presunta identità siciliana immutabile, di un'ontologia metastorica per la quale perfino la mafia sarebbe uri carattere antropologico piuttosto che un fenomeno criminale. Il libro rivisita alcuni momenti della fondazione letteraria dell'ambigua nozione di identità siciliana moderna: dalla breve stagione dell'illuminismo isolano alla comparsa della tematica mafiosa nella narrativa del secondo Ottocento, fino alle riscritture romanzesche dell'impresa risorgimentale. Una rilettura suffragata dall'idea che sia giunto il tempo di rivedere criticamente alcuni dispositivi discorsivi che riguardano la cosiddetta "letteratura siciliana", nonché da una fedeltà irrinunciabile, per quanto problematica, al magistero di Leonardo Sciascia.
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