Castelvecchi: RX
Mai ci fu pietà. La banda della Magliana dal 1977 a Mafia Capitale
di Angela Camuso
editore: Castelvecchi
pagine: 280
Una vicenda criminale che non smette di porre interrogativi inquietanti e le cui propaggini arrivano fino ad oggi, come svelato dall'inchiesta Mafia Capitale. È la storia della banda della Magliana, un gruppo nato alla fine degli anni Settanta e composto ai suoi primordi da malavitosi di borgata, figli maledetti del popolo e della miseria ma scaltri abbastanza per mettersi al servizio di poteri occulti, della Mafia e delle frange eversive che miravano a destabilizzare il Paese. Scritto con il ritmo narrativo del romanzo e con una rigorosa aderenza ai fatti, questo libro di Angela Camuso ripercorre le tappe di un sodalizio che ancora ai nostri giorni occupa un posto di rilievo nell'olimpo della malavita imprenditoriale. L'autrice, che ha attinto per il suo lavoro a centinaia di documenti giudiziari, compresi quelli di Mafia Capitale, fa parlare i protagonisti senza omettere nomi, luoghi e circostanze in una sequenza agghiacciante di delitti e misteri: dall'omicidio del giornalista Mino Pecorelli, al sequestro Moro, al rapimento di Emanuela Orlandi alla misteriosa morte, nel 2012, di Angelo Angelotti, il bandito che tradì Renatino De Pedis.
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Sistema Merkel. Come la cancelliera mette in pericolo la Germania e l'Europa
di Gertrud Höhler
editore: Castelvecchi
pagine: 288
Come ha fatto Angela Merkel a diventare la donna più potente del mondo? Qual è il suo segreto? La studiosa Gertrud Höhler con questo sviscera il personaggio chiave dello scenario europeo attuale e arriva alla definizione di un vero e proprio "Sistema M". Per l'autrice si tratta di un metodo, in apparenza sorridente, materno e persino tentennante, che ha consentito alla leader dei cristianodemocratici di monopolizzare la politica tedesca e internazionale. Mediante un'analisi meticolosa e spietata della sua carriera - iniziata sotto l'egida di Helmut Kohl - la Höhler svela il segreto del successo di Angela Merkel e ci mette in guardia dal rischio di una sua ulteriore permanenza al potere, che potrebbe avere ricadute letali per la tenuta dell'euro e della UE, oltre che per la buona salute della democrazia in Germania. Un libro che mette a nudo la Cancelliera venuta dall'ex Repubblica Democratica e il sistema di scandali che hanno segnato la "sua" Germania.
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La zona franca. Così è fallita la trattativa segreta che doveva salvare Aldo Moro
di Alessandro Forlani
editore: Castelvecchi
pagine: 334
La versione ufficiale racconta che Aldo Moro viene rapito il 16 marzo 1978 dalle Brigate rosse e che lo Stato rifiuta ogni tipo di trattativa con i rapitori. La conseguenza: l'ostaggio viene ucciso il 9 maggio. Nel corso degli anni però si sono rincorse le voci su un'altra trattativa politica e segreta, fallita in extremis. Più volte si è ipotizzato anche che il prigioniero possa essere stato ucciso non nella periferia di Roma, come dicono le Br, ma al centro della capitale, in quella via Caetani dove fu ritrovato il corpo. Per la prima volta attraverso queste pagine alcuni testimoni diretti, molto vicini alla vicenda, raccontano che il 9 maggio del 1978 lo statista democristiano doveva essere liberato, a seguito di un accordo. La Santa Sede, infatti, stava per consegnare ai brigatisti un riscatto di 25 miliardi di vecchie lire. Contestualmente, la Dc stava per esprimersi a favore di una trattativa umanitaria mentre il Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, si apprestava a firmare un provvedimento di clemenza nei confronti di un terrorista in carcere. Ma, soprattutto, ci sarebbe stato il riconoscimento delle Br come soggetto politico da parte del governo della Jugoslavia del maresciallo Tito, leader dei Paesi non allineati. Via Caetani doveva essere dunque il luogo dello scambio ma divenne quello del delitto. Perché quell'accordo saltò?
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Benedetto XVI: missione compiuta. L'addio del papa che ha disegnato il futuro della Chiesa cattolica tra scandali e congiure
di Lucia Visca
editore: Castelvecchi
pagine: 144
Il Papa si è dimesso. Il 28 febbraio - dopo quasi otto anni dalla sua elezione - Benedetto XVI lascia il pontificato spiegando di non farcela più. Stanco e malato, Joseph Ratzinger ha portato a termine la missione che si era posto: fare un po' di pulizia e scrivere il canovaccio su come sarà la Chiesa cattolica negli anni a venire. Il conclave che eleggerà il nuovo Papa, infatti, lo ha disegnato lui, creando sempre meno cardinali occidentali e scegliendo i Principi della Chiesa nelle fila del Terzo mondo. Il primo pontefice dimissionario in tempi moderni, che nell'ultima parte del suo mandato ha dovuto affrontare gli scandali e le incomprensioni interne alla Curia romana. Sebbene le vicende del Vatileaks abbiano scosso i più stretti collaboratori, Ratzinger non ha mai perso di vista l'obiettivo di traghettare la Chiesa cattolica fuori dagli schemi del potere temporale. Benedetto XVI non ha trascinato le folle ma ha risvegliato le passioni intellettuali dei più attenti osservatori del mondo cattolico e, all'interno della comunità ecclesiale, la sua azione e il suo pensiero hanno messo in risalto sempre più lo scollamento fra le gerarchie e i fedeli. Molto per un Papa eletto per essere "di passaggio" e che, al contrario, ha avuto la capacità di pensare una Chiesa post apocalittica.
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Nuovi fratelli. Storia e segreti della massoneria da Tangentopoli alle inchieste P3 e P4
di Dino P. Arrigo
editore: Castelvecchi
pagine: 430
Per la prima volta in un libro vengono raccontate le vicende interne alle logge più potenti della Seconda Repubblica, dal 1992 ai giorni nostri. Un'escalation di avvenimenti che ha determinato nuovi assetti e stravolto in maniera irreversibile la realtà massonica italiana. Un affresco post Tangentopoli sul riservato mondo liberomuratorio che comprende la storia dei tre più importanti gruppi - il Grande Oriente d'Italia, la Gran Loggia d'Italia di Piazza del Gesù e la Gran Loggia Regolare d'Italia - di cui l'autore rende pubblici nomi e situazioni, evidenziandone anche le differenze, le peculiarità e le debolezze. Un testo frutto di molti anni di lavoro e di una scrupolosa raccolta di documenti, lettere e verbali. Resoconti e personaggi dell'ultimo ventennio; una descrizione possibile anche grazie alla passata appartenenza dell'autore al mondo massonico. Quello di Dino Arrigo è un volume che non tralascia nulla. Le riunioni, le contestate votazioni dei Gran Maestri e i loro discorsi. Gli stretti e inquietanti legami tra politica e massoneria. E ancora, le sfilate con i grembiulini rituali per le strade del centro di Roma e le aperture dei templi alla stampa. Gli intrighi e i conflitti, le rivolte interne e le dure repressioni, i verbali dei dissidenti e le combattute modifiche agli Statuti, le infiltrazioni europee, la Chiesa, il peso dell'ombra di Gelli e della sua P2, sino a giungere all'inchiesta del giudice Henry John Woodcock e alle nuove indagini sulla P3 e P4.
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A sua insaputa. Autobiografia non autorizzata della seconda Repubblica
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Le poesie di Vendola e Bossi, i dialoghi tra Di Pietro e i suoi pulcini, le vacanze di Formigoni, i complessi estetici di D'Alema. Mentre la Seconda Repubblica arriva al capolinea, dodici dei suoi protagonisti si raccontano. Per la prima volta a loro insaputa. Lo fanno attraverso un blob costruito con le frasi più surreali e divertenti rilasciate in centinaia di interviste, conferenze stampa, comparsate televisive, autobiografie ufficiali e intercettazioni, mixate in una lunga confessione senza freni inibitori. Ogni ritratto si trasforma in un monologo ininterrotto che rivela vizi, tic, contraddizioni ideali e caratteriali di un'intera classe dirigente. Da Bersani a Fini, a Bertinotti a D'Alema, passando per Mastella, Prodi e Casini, tutti si confessano in prima persona. Tutti tranne Silvio Berlusconi. A raccontare il Cavaliere ci pensano le donne che lo hanno conosciuto.
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Sistema Merkel. Come la cancelliera mette in pericolo la Germania e l'Europa
di Gertrud Höhler
editore: Castelvecchi
pagine: 285
Come ha fatto Angela Merkel a diventare la donna più potente del mondo? Qual è il suo segreto? La studiosa Gertrud Höhler con questo sviscera il personaggio chiave dello scenario europeo attuale e arriva alla definizione di un vero e proprio "Sistema M". Per l'autrice si tratta di un metodo, in apparenza sorridente, materno e persino tentennante, che ha consentito alla leader dei cristianodemocratici di monopolizzare la politica tedesca e internazionale. Mediante un'analisi meticolosa e spietata della sua carriera - iniziata sotto l'egida di Helmut Kohl - la Höhler svela il segreto del successo di Angela Merkel e ci mette in guardia dal rischio di una sua ulteriore permanenza al potere, che potrebbe avere ricadute letali per la tenuta dell'euro e della UE, oltre che per la buona salute della democrazia in Germania. Un libro che mette a nudo la Cancelliera venuta dall'ex Repubblica Democratica e il sistema di scandali che hanno segnato la "sua" Germania.
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Dimenticati. Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato
editore: Castelvecchi
pagine: 443
Oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente e misteriosa d'Italia. Questo libro la racconta con un punto di vista inedito: attraverso le storie delle donne e degli uomini assassinati dall'associazione malavitosa e dimenticati dallo Stato, attraverso la ricostruzione delle vicende più oscure del Paese e delle lotte per i diritti nella Calabria degli ultimi cinquant'anni. Nel mosaico delle vittime innocenti ci sono quasi 300 persone: magistrati e uomini in divisa, attivisti politici e sindacalisti, imprenditori e commercianti, donne "suicidate" e bambini trucidati, vittime di sequestri e testimoni scomodi. Semplici cittadini. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Perché il diritto-dovere della memoria diventi finalmente patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l'affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato. Un libro unico nel suo genere che in questa nuova edizione - arricchita da storie inedite - prova a restituire agli innocenti quella giustizia che spesso non hanno avuto né nelle aule di tribunale né nella memoria delle persone. Con questo testo gli autori si sono aggiudicati il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli 2011 per la sezione giovani.
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Il custode. Giorgio Napolitano: dal PCI al Colle la difesa della Costituzione e la guida del Paese nella crisi più difficile
di Giampiero Cazzato
editore: Castelvecchi
pagine: 170
Giorgio Napolitano, pur ricoprendo fedelmente il ruolo super partes che gli compete, è sempre più protagonista nella quotidiana discussione politica del Paese. E lo fa non su posizioni meramente conservatrici ma spingendo per un concreto programma di riforme e interventi, in una rovente stagione, convulsa e al contempo incerta. Invoca la correttezza istituzionale tra i poteri dello Stato. Considerato l'argine ai tentativi di stravolgimento della Carta costituzionale è, per molti leader stranieri, il più autorevole e credibile degli interlocutori italiani. E se i politici sono poco amati dai cittadini, lui rappresenta l'eccezione: la percentuale di gradimento nei confronti dell'inquilino del Colle ha toccato quota 90 per cento. Un dato che fa capire bene quanto il Presidente non sia più percepito come espressione di un singolo schieramento politico. Napolitano proviene, infatti, dal vecchio PCI: un comunista anomalo sicuramente, tra i leader di quella che veniva chiamata la corrente migliorista, che vedeva con favore la trasformazione del partito e lavorava per una convergenza con il PSI. Oggi appare come un baluardo della democrazia, un custode fermo anche se non immune dagli attacchi di chi lo vorrebbe meno neutrale. Un testo ricco di documenti, interviste esclusive e aspetti meno conosciuti dell'undicesimo Presidente della Repubblica italiana.
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Narcoeconomy. Business e mafie che non conoscono crisi
di Carlo Ruta
editore: Castelvecchi
pagine: 183
Dal Plan Colombia degli Stati Uniti negli anni Novanta alla War on Drugs di Calderón in Messico partita nel 2006, passando per le numerose iniziative dell'Onu in Afghanistan, in Thailandia, in Birmania: per la lotta al narcotraffico negli ultimi due decenni si sono spese ingenti quantità di denaro. "Narcoeconomy" è un libro che analizza a fondo i risultati pressoché fallimentari delle strategie adottate dai vari Paesi impegnati in prima linea. Sullo sfondo di una crisi che ha prodotto shock geopolitici profondi in cui molte potenze mondiali sono finite sull'orlo della bancarotta, le uniche economie che non risentono della forte recessione sono proprio quelle fondate sul narcotraffico. Equivalgono, infatti, a quasi i due terzi dell'intero giro d'affari criminale. Un volume di denaro enorme, stimato all'incirca 500 miliardi di dollari, equivalente all'intero fatturato delle sette case automobilistiche più grandi del pianeta. Un business che genera morti, violenza, corruzione e connivenza da parte dei governi. Carlo Ruta, uno dei massimi esperti italiani di narcomafie, attraverso una ricca documentazione, una ricerca approfondita di dati e interviste fatte ai più importanti giornalisti sudamericani, traccia le nuove rotte del narcotraffico e disegna gli inquietanti scenari futuri di un'economia che oggi più che mai ha il potere di influenzare gli andamenti dei mercati e della finanza internazionale.
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