Dedalo: LIBELLI VECCHI E NUOVI
Tutti i piaceri dell'intelletto. Antologia di testi libertini francesi del XVIII secolo
editore: Dedalo
pagine: 321
Brillante, spregiudicato, esibizionista: il Libertinismo del Settecento traghetta verso la rivoluzione la filosofia severa del Seicento. Con la complicità dei Lumi e della massoneria, attacca tutte le roccaforti dell'Ancien Régime e le strutture mentali dell'epoca puntellate dal potere assolutistico ed ecclesiastico e conquista gli animi parlando al cuore, alla ragione, ai sensi e agli istinti con la passione, la logica, la leggerezza e la licenziosità. Negli scritti proposti, Voltaire, Diderot, La Mettrie, d'Alembert, d'Holbach, de la Bretonne, Rousseau, Mirabeau, de Sade, Dulaurens, Besenval, Laclos, Robespierre, Chénier, Montesquieu, Denon e tanti altri grandi filosofi e avventurieri, scrittori, cronisti, gente di teatro e di corte, uomini di potere e uomini dei bassifondi tornano a sfidarsi nelle tesi più trasgressive e nei comportamenti più audaci come negli spazi della sociabilità dell'epoca. Personaggi eterogenei, apparentemente impegnati in un'innocua competizione di esprit, si disvelano esercito poderoso e determinato contro ogni istituzione, dogma e tabù. Un libro che ci restituisce sprazzi di luce sulle ragioni del nostro essere "civiltà" dell'Occidente europeo.
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L'ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana
di Paolo Ercolani
editore: Dedalo
pagine: 236
Perché si è arrivati all'11 settembre? Qual è l'origine del crollo improvviso dell'economia internazionale? In cosa consiste oggi il ruolo delle religioni? Internet è un mezzo, oppure noi ne siamo gli schiavi inconsapevoli? La nostra è l'epoca in cui siamo informati su tutto ma non sappiamo nulla, incontriamo virtualmente milioni di persone ma siamo chiusi nella realtà di uno schermo piatto, ci crediamo onnipotenti proprio mentre cerchiamo disperatamente un nuovo Dio. Forse l'ultimo, prima che accada "il Terribile", l'eclissi totale della dimensione umana del vivere. Prefazione di Umberto Galimberti.
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Dal buco della serratura. Una storia del pudore pubblico dal XIX al XXI secolo
di Jacub Marcela
editore: Dedalo
pagine: 313
Dove finisce lo spazio pubblico e dove comincia quello privato? Cosa dobbiamo nascondere e cosa, invece, possiamo mostrare? La
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La religione nella democrazia
di Gauchet Marcel
editore: Dedalo
pagine: 160
Nel pensiero di Marcel Gauchet la riflessione sulla religione ha sempre avuto come sfondo l'analisi politica
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Omofobia. Storia e critica di un pregiudizio
di Daniel Borrillo
editore: Dedalo
pagine: 161
L'omofobia, per dirla con Foucault, è un dispositivo e, come tale, viene sottoposta da Borrillo a un incessante lavoro critico che convoca non solo il diritto ma, al tempo stesso, l'intero spettro delle scienze umane: antropologia, filosofia, storia delle religioni, psicoanalisi. È solo a questa condizione, in effetti, che diventa possibile procedere a una vera e propria decostruzione dell'atteggiamento omofobo. Attraverso le quattro grandi sezioni in cui si articola il testo, l'autore interroga l'odio dell'omosessuale come fenomeno che attraversa e struttura una gran parte della nostra storia e dei nostri comportamenti quotidiani; l'omofobia si situa, al tempo stesso, sul piano dell'irriflesso e del simbolico, dell'habitus e dell'immaginario: in altre parole, di quell'ideologia dominante che Daniel Borrillo mette radicalmente in questione.
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Gli sguardi dell'illuminista. Politica e ragione nell'età dei lumi
di Condorcet Jean-Antoine
editore: Dedalo
pagine: 259
Il volume raccoglie, per la prima volta in italiano, i principali saggi di un grande pensatore e teorico della ragione, protag
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Contro i nuovi dispotismi. Scritti sul berlusconismo
di Norberto Bobbio
editore: Dedalo
pagine: 111
Il libro raccoglie, a cura di "Critica liberale", tutti gli articoli e i vari scritti in cui Norberto Bobbio negli ultimi anni della sua vita affrontò, con la profondità e la lungimiranza che lo avevano sempre contraddistinto, il fenomeno del berlusconismo. Nell'impietosa disamina condotta senza alcun livore, ma con rigore scientifico e passione civile, l'autore affronta, all'alba della Seconda Repubblica, temi come il finanziamento di Forza Italia, la sua forma-partito, il falso liberalismo di Berlusconi, le debolezze e le complicità dell'opposizione, il monopolio televisivo, le prime avvisaglie di "larghe intese", le forme vecchie e nuove del dispotismo e del populismo. Leggendo queste pagine il lettore rimpiangerà ancora di più la scomparsa di un grande maestro tanto "omaggiato" quanto inascoltato, e capirà meglio le ragioni del declino dell'Italia.
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Un mondo disincantato? Tra laicismo e riflusso clericale
di Gauchet Marcel
editore: Dedalo
pagine: 241
Il libro raccoglie una serie di saggi e interviste nelle quali Gauchet torna sulla tesi centrale de "Il disincanto del mondo"
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Libertà di gusto e d'opinione. Un altro liberalismo per la vita quotidiana
di Bentham Jeremy
editore: Dedalo
pagine: 352
Quattro pamphlet liberali, quattro proposte di libertà nella nostra vita quotidiana
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La comoda menzogna. Il dibattito sulla crisi globale
di La Torre Giovanni
editore: Dedalo
pagine: 176
Non si tratta dell'ennesimo libro sulla crisi, bensì del primo che esamina il "dibattito sulla crisi" fra i diversi economisti
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L'Europa verso il suicidio? Senza unione federale il destino degli europei è segnato
di Giulio Ercolessi
editore: Dedalo
pagine: 235
La dimensione europea determina ormai la nostra vita civile non meno di quella nazionale. Solo attraverso una vera unione federale noi europei potremo ancora contare qualcosa nel mondo globale e non essere interamente oggetto di decisioni altrui. Solo così anche l'Italia, per quanto pessimamente governata, potrà forse sfuggire alla bancarotta civile ed economica. Come europei cominciamo a essere riconosciuti dagli altri abitanti del mondo, eppure l'Europa non è divenuta un elemento decisivo della nostra identità civile. Il "deficit democratico" dell'Europa intergovernativa, le sue ricorrenti paralisi decisionali, il carattere astruso e privo di un comprensibile filo logico dei suoi trattati ne fanno il capro espiatorio di un populismo demagogico e autolesionista. Il senso comune riconosce all'integrazione europea la sola virtù, ritenuta ormai quasi una banalità, di aver fatto convivere e collaborare in pace e prosperità paesi e popoli che non avrebbero assolutamente nulla in comune. Ma la costruzione europea non può essere una confederazione fra alieni o una piccola Onu. Costringe invece a ripensare che cosa costituisca nel mondo globale la soggettività politica, fino a ieri impersonata dagli Stati-nazione.
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La quarta via. Una sinistra vera dopo la catastrofe
di Pellizzetti Pierfranco
editore: Dedalo
pagine: 242
Per la Sinistra, contro "questa" Sinistra, perché la catastrofe economica, sociale e morale delle politiche liberiste e della
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