Archinto
Fine al tormento. Ricordando Ezra Pound. Con lettere a H. D. e «Il libro di Hilda» di Ezra Pound
editore: Archinto
pagine: 253
Fine al tormento è un memoriale in forma di diario tenuto da H
Contact us
Lettere a Ibis
di Genet Jean
editore: Archinto
pagine: 88
Scritte nove anni prima di "Le condamné à mort", libro d'esordio di Genet, queste lettere conducono alla scoperta di un giovan
Contact us
Intanto rimaniamo uniti
Lettere ai figli
di Freud Sigmund
editore: Archinto
pagine: 284
Questo volume presenta un'ampia selezione delle lettere, per la gran parte inedite, scritte da Sigmund Freud a cinque dei suoi
Contact us
Gli angeli di Cocteau. Lettere 1946-1954
editore: Archinto
pagine: 117
A Sanremo, alla fine della guerra, il diciannovenne Sergio Ferrero conosce Federico Almansi, il "celeste scolaro" protagonista dell'ultima stagione della poesia di Saba, e attraverso di lui entra in contatto con il poeta. Inizia così una corrispondenza che copre quasi un decennio (gli anni della maturazione di Ferrero e quelli del definitivo decadimento di Saba), in cui voci e ruoli appaiono da subito interscambiabili. Il giovane cerca rassicurazioni nel maestro; il "maestro" che tale non si è mai sentito, prigioniero della Trieste che ama e odia, ha bisogno di respirare l'aria fresca della giovinezza. Tra i due fa continuamente capolino la figura di Federico, con il sogno di un futuro nella letteratura ma anche le prime avvisaglie della malattia mentale che di lì a poco lo annienterà. Un carteggio che si legge come un romanzo, pieno di micro racconti esilaranti: il furto di una copia del "Canzoniere" architettato da Saba nella sua stessa libreria, la correzione delle bozze in un fumoso bar-biliardo nei pressi della stazione Centrale di Milano, un'arcadica lettura di poesie nei boschi con ragazzi arrampicati sugli alberi. Il tutto corredato da una prefazione, scritta da Ferrero ottantenne con la penna felice ed esatta di tanti suoi romanzi, che ci consegna un'immagine inedita e segreta di uno dei maggiori poeti del Novecento. Postfazione di Basilio Luoni.
Contact us
La parola è per metà di colui che parla
.. Conversazioni con Gérard Macé
di Starobinski Jean
editore: Archinto
pagine: 141
Chi può spiegare Starobinski meglio di Starobinski stesso? Chi, meglio di lui, può farci entrare nella vastità della sua ricer
Contact us
Lettere a Lilli e altri segni
di Flaiano Ennio
editore: Archinto
pagine: 57
Da queste lettere "quasi d'amore" a un'amica norvegese, scritte alla vigilia della seconda guerra mondiale, emerge un Flaiano
Contact us
The New Yorker. Lo humour dei libri
editore: Archinto
pagine: 189
Dal 1925, senza interruzioni, il settimanale "The New Yorker" diletta i suoi esigenti aficionados con vignette umoristiche che
Contact us
Contact us
Sermone in onore di Bacco e a beneficio dei bevitori
di Anonimo
editore: Archinto
pagine: 54
Un'"omelia" in onore di Bacco e del suo dono più prezioso, il vino, "stampata a Frontignan presso Nicolas La Sbornia in via della Bottiglia". L'anonimo autore di questo testo, presente in una raccolta di scherzose "Réponses spirituelles" (Colonia 1686), riprende la tradizione tardomedievale dei dissacranti sermons joyeux, vere e proprie parodie dei sermoni religiosi, recitate da un attore e infarcite di citazioni bibliche, puntualmente rovesciate e volte in burla. Vivace, forte di una dialettica suadente e ironica, il nostro anonimo intesse qui una serrata apologia della vite, del vino e delle bevute, dimostrando come l'uomo dabbene non possa fare a meno di Bacco e dell'ebbrezza, e come, per contro, gli astemi siano dei blasfemi irriducibili, che è necessario ricondurre in fretta alla vera fede! Prefazione di Giulio Guidorizzi.
Contact us
Una stanza piena di giocattoli
di Manguel Alberto
editore: Archinto
pagine: 105
Bambole, soldatini, treni, orsacchiotti e robot sono i protagonisti di questo affascinante viaggio nel mondo del gioco e dell'
Contact us
Lettere a Georges 1933-1959
editore: Archinto
pagine: 328
Le lettere che compongono questo volume sono state ritrovate nel 2003 nella cantina di Georges Canetti, fratello di Elias, premio Nobel per la letteratura. La corrispondenza, in cui si incrociano le lettere di Georges, Elias e Veza, moglie dello scrittore, ha inizio a Vienna nel 1933 e si sviluppa come un vero romanzo epistolare. Sono quasi assenti le lettere di Georges, perdute o distrutte, e d'altronde piuttosto rare, come gli rimproverano Veza ed Elias. Mentre quest'ultimo si divide tra l'attività letteraria e le innumerevoli avventure extraconiugali, Veza, ossessionata dallo spettro della vecchiaia, si consuma in un amore senza speranza per il cognato Georges, giovane medico omosessuale, sognando un'unione impossibile. Documento letterario prezioso, diario a due voci di una coppia di artisti, testimonianza di quel cosmopolitismo europeo di cui Canetti fu uno dei più brillanti esponenti, singolare romanzo vissuto di un amore sublime: una rivelazione.
Contact us
Dèi e dee della Grecia spiegati ai giovani
di Schmitt Pantel Pauline
editore: Archinto
pagine: 101
Come sono nati gli dèi? Perché sono oggetto di culto? Che cos'è l'Olimpo? Che importanza rivestono le divinità di sesso femmin
Contact us


