Asterios
Antisemitismo e nazionalsocialismo
di Postone Moishe
editore: Asterios
pagine: 56
I nazisti persero la guerra contro l'Urss, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ma vinsero la loro guerra, la loro "rivoluzione
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Il matrimonio del paradiso e dell'inferno. Ediz. italiana e inglese
di William Blake
editore: Asterios
pagine: 104
È tempo di parsimonia e circospezione. Ve l'ho già detto. Stiamo andando verso tempi disumani. Persino le banche ne sentiranno il morso e di già molti mercanti setacciano i loro libri impolverati per debiti a lungo dimenticati Non è tempo di chiedere prestiti. Organizzati meglio che puoi. Ai margini dell'insonnia ed ai confini del sonno brillano forme dubbiose ed ombre, e se tu allunghi le tue orecchie ed origli agli scricchiolii della notte, sentirai mortali sussurri. Segnati le mie parole. Prendi i tuoi bambini e dirigiti verso la boscaglia. Gli anni di sperpero sono finiti.
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Parigi non esiste
di De Rattier Paul-ernest
editore: Asterios
pagine: 160
attier dipinge una Parigi in sogno, che, per distinguerla da quella reale, chiama 'la falsa Parigi'; 'la più pura Parigi
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Una apologia degli oziosiDel conversare e di chi conversa
editore: Asterios
pagine: 55
Il ragionamento adeguato a questo esercizio non può che essere breve e suggestivo
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Il diritto alla pigrizia
editore: Asterios
pagine: 60
Oziamo in tutto, fuorché nell'amore e nel bere, fuorché nell'ozio
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Saffo & Merini. Quando le Muse parlano
editore: Asterios
Forse risiede in questi versi il segreto legame tra Saffo e Alda Merini, un legame che travalica i secoli e che trova il suo s
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Storia di Dan
editore: Asterios
pagine: 149
Il testo propone in una originale formula biografico-storiografica-dialogica la vicenda di Israele dai tempi della fondazione
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Dare di più ai padri per far avere di più ai figli. Perché i tagli alle pensioni e l'allungamento della vita lavorativa aggravano la crisi
di Mazzetti Giovanni
editore: Asterios
pagine: 324
Speriamo che non sia necessario soffrire così profondamente come accadde tra le due guerre mondiali, quando ci volle la disocc
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L'agenda
di Ugo Pierri
editore: Asterios
pagine: 102
Chi voglia conoscere Trieste, deve passare da Ugo Pierri. La città è il protagonista assoluto di larga parte della sua produzione di pittore, poeta, scrittore, icastico fustigatore che grida dalle colonne del samizdat "Ossetia". Ma non si pensi alla città di carta, in cui si ha l'impressione di non essere in alcun luogo, sospesa in una irrealtà cara ai fedelissimi propugnatori del mito, o alla città-cartolina dei castelli di Miramare e delle statue di Sissi per turisti in corriera. La Trieste di Pierri è gelida, spazzata dalla bora, oppure ammorbata da un'umidità tropicale, sempre nella stagione sbagliata, poco accogliente verso lo straniero e il povero, guidata dai burocrati delle sempiterne banche-assicurazioni, politici voltagabbana circondati da corti di portaborse, negozianti della buona borghesia che umiliano i dipendenti, in una sola parola: padroni. Alla figura del padrone fa da contraltare quella dell'uomo costretto a fare i conti con la propria inettitudine; l'antieroe per eccellenza cui è riservata solo l'opzione della resa incondizionata. La città-necropoli, o città-sanatorio, o città-lager, non è solo una città deformata dallo sguardo dello scrittore, è con buona approssimazione la Trieste in cui viviamo oggi: decadente, provinciale, immobile. Senza reticenze, ci fa vedere ciò che molti di noi non vogliono, o non sono capaci di vedere.
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Il monastero dei due San Giovanni
di Curvers Alexis
editore: Asterios
pagine: 125
Nonostante i venti di guerra, il Sinai rimane quella penisola magica dove l'acqua silenziosa delle rocce e l'Eterno possono se
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Aziyadé
di Pierre Loti
editore: Asterios
pagine: 224
Ci sono luoghi che commemorano uomini e uomini che consacrano luoghi; esseri umani veramente esistiti o semplicemente emersi da invenzioni narrative. La mistura è indecifrabile ed i suoi elementi reali o fantastici rimangono pervicacemente avviluppati: l'autobiografico sottende il racconto e il sortilegio creativo dà vita a nuovi personaggi. Le vicende, esperite o sperate, emanano un odore unico, inspiegabile con la semplice qualità dei suoi costituenti. Come il caffè turco che si beve e si mastica; metafora di esistenze sorseggiate che, sul fondo ritrovano, nei minuscoli granelli rosicchiati, l'essenza aromatica degli eventi trascorsi. Il libro "Aziyadé" viene pubblicato nel 1879 sotto il nome di Pierre Loti (lauro rosa in lingua maori), pseudonimo adottato nel 1876 da Louis Marie Julien Viaud. L'opera un po' diario intimo, racconto fantasioso e taccuino storico- etnografico, secondo le formule più comuni del bildungsroman (romanzo di formazione), si svolge quasi per intero nell'antica Costantinopoli anch'essa divisa in tre quartieri: Pera (il passato da lasciare), Stambul (affascinante presente) e Scutari (ultimo rifugio, suggerito da Achmet, per il futuro).
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Come trovare, come cercare una prima verità?
di Jules Lequier
editore: Asterios
pagine: 136
Filosofo, poeta, teologo, Jules Lequier (1814-1862) lasciò la sua opera in eredità ai posteri in uno stato frammentario. Questo coraggioso e sconosciuto bretone è stato il difensore tenace di un solo pensiero: l'esistenza umana come libero arbitrio. Per questo precursore delle filosofie dell'esistenza, la vita è una prova, durante la quale spetta ad ognuno, grazie al proprio libero arbitrio, non "divenire, ma fare, e, facendo, farsi". Questa libertà assoluta, che Lequier incontra spontaneamente durante l'infanzia, sarà eretta in età adulta come prima verità metafisica e morale. Nel 1848, durante gli eventi politici, occuperà il posto di un principio unificante, repubblicano e cattolico. Infine, nella solitudine monastica e l'isolamento, sarà oggetto di tormenti devastanti. Essa concluderà il suo viaggio nel febbraio 1862, dove l'aveva cominciato, nella baia di Saint-Brieuc.
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