Avagliano
La strage di Natale
di Quintini Roberto
editore: Avagliano
pagine: 308
Mollesman, un quarantenne che sopravvive raccontando agli altri i sogni che vorrebbero sognare, la sera del ventisette dicembr
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Biografia di un delitto
di Bonura Giuseppe
editore: Avagliano
pagine: 122
Un giallo, ma straordinariamente insolito
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L'innamorata
di Contessa Lara
editore: Avagliano
pagine: 205
L'innamorata (unico romanzo della Contessa Lara - pseudonimo di Evelina Cattèrmole Mancini - pubblicato nel 1892 dall'editore Giannetta di Catania) è un libro che a una lettura appena attenta si rivela davvero sorprendente: al di là degli stereotipi, del verismo cartolinesco, dei languori alla D'Annunzio, dei facili colpi di scena da feuilleton, traspare in ogni pagina la modernissima paura della fragilità delle passioni: la tristezza post coitum, le piccole volgarità, la sazietà nauseante; l'abitudine la banalità, le ipocrisie, le vigliaccherie, le menzogne, la noia... Nessun amore eterno, dunque, ma la drammatica parabola tracciata dal logorio del tempo che fa naufragare ogni emozione nel disgusto reciproco: "II suo cuore, improvvisamente, era entrato nel buio, si era chiuso come una tomba, dove non c'era più né desiderio, né speranza, né dolore, né nulla. Era questo, dunque, l'amore?".
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Quelli che c'erano
di Morea Delia
editore: Avagliano
pagine: 220
Ischia 1969: in una estate assolata, mentre gli americani sbarcano sulla Luna per i famosi "quattro passi" e gli idoli canori
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Sandro Penna. Corpo, tempo e narratività
di Daniela Marcheschi
editore: Avagliano
pagine: 125
Una lettura di Penna che ne riconsegna la figura e l'opera alla storia e alla cultura del proprio tempo. Daniela Marcheschi, tra le maggiori studiose di letteratura italiana, delinea un ritratto originale, capace di restituire un'esatta immagine critica e umana di un poeta tra i più amati.
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L'ultima volta che ho ucciso mia madre
di Inés Fernández Moreno
editore: Avagliano
pagine: 191
La storia di un abisso incolmabile, quello che separa la protagonista, Lina, da sua madre, dall'amore materno, ma è anche la storia della presa di coscienza, della rielaborazione ironica di questo abisso. Lina è una professionista affermata, una donna indipendente e forte, che sente di aver fallito, di aver sempre rinnegato la sua vera natura. L'ennesimo intervento estetico della madre la spinge a confrontarsi con lo spettro del passato, con le complesse e rocambolesche relazioni familiari che hanno segnato la sua esistenza. Una madre eccentrica, grottesca, scandalosa e crudele che vive al bordo della pazzia e che sottomette le proprie figlie a una pressione psicologica continua. Una madre che occupa uno spazio ingombrante nella vita della protagonista, che progressivamente si libera di questo potere asfissiante ed esclusivo, convertendolo nel cadavere decrepito del terrore passato. Ma "L'ultima volta che ho ucciso mia madre" è anche un intreccio di vite, di storie parallele che condividono un passato comune, la dittatura militare, e che si rincontrano in un presente dove, sullo sfondo di una Buenos Aires minacciata dall'incombente crisi economica e dal degrado, sono obbligate a fare i conti con la realtà e con i cambiamenti che la travolgono.
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L'incantatore. Storia di Gian Carlo Fusco
di Biagi Dario
editore: Avagliano
pagine: 252
Personaggio vulcanico, tutto genio e sregolatezza, vitale, rissoso, generosissimo, indipendente, Giancarlo Fusco (1915-1984) è
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La notte della fuga. Storie di rifugiati in Italia
editore: Avagliano
pagine: 100
Un sudanese cerca di spiegare a un bambino curdo com'è fatta l'Africa; un serbo s'innamora di un'italiana e scopre che la sua
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Acting. Il cinema dalla parte degli attori
di De Benedictis Maurizio
editore: Avagliano
pagine: 249
Gary Cooper, mentre giravano Marocco, per non guardare in faccia il regista Josef von Sternberg, che l'intimidiva, fissava le
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La bambola cinese
di Renata Di Martino
editore: Avagliano
pagine: 147
Due colpi di pistola ai Quartieri Spagnoli danno il via a una nuova indagine del commissario Criscuolo e a una recrudescenza dei suoi disturbi gastrici. La vittima è una turista cinese. Gli elementi su cui lavorare sono esili o inesistenti: testimoni recalcitranti o muti; il marito della vittima che protesta continuamente presso il Console del suo Paese; draghi orripilanti come marchi di fabbrica; ricettatori latin lover; strani ristoranti illuminati da lanterne colorate e così via. La chiave del mistero è una bambola dagli occhi a mandorla...
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La porta del cielo. Memorie 1901-1952
di Vittorio De Sica
editore: Avagliano
pagine: 117
Il libro presenta un testo autobiografico inedito, rinvenuto per caso dal figlio Manuel, in cui Vittorio De Sica racconta la sua vita dalla nascita fino al 1952. Sono pagine struggenti e poetiche - piene di storie e personaggi del mondo dello spettacolo della prima metà del secolo scorso - in cui l'artista rievoca le difficoltà degli inizi, le camere d'albergo non riscaldate, i primi successi teatrali, il fascismo, la guerra, l'esordio cinematografico e il trionfo internazionale dei suoi film.
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