Calabuig
La strada
di Wole Soyinka
editore: Calabuig
pagine: 121
"Se in Samuel Beckett vediamo un mondo immobile, paralizzato, infossato in un drammatico e terminale atto di dolore, suprema m
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Stagione di anomia
di Wole Soyinka
editore: Calabuig
pagine: 406
Come ne "Gli interpreti" del 1965 (ripubblicato in Calabuig nel 2017), Soyinka esplora l'esperienza individuale in un processo
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Golk
di Richard Stern
editore: Calabuig
pagine: 220
Nell'America della metà del Novecento, che si rilassa davanti ai teleschermi dopo aver vinto la guerra europea, un uomo venuto
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Il comandante dello zucchero
di Raphaël Confiant
editore: Calabuig
pagine: 300
Il quinto romanzo in lingua francese di Confiant è ambientato in Martinica nel 1936. Ha come protagonista il mulatto Firmin Léandor, a cui il proprietario (bianco) ha affidato la sorveglianza dei numerosi tagliatori di canna, esclusivamente neri e trattati quasi come schiavi, che lavorano presso le sue ricche piantagioni. Una pungente ironia pervade il libro, che presenta uno spaccato della società martinicana del tempo, dove il razzismo è presente non solo presso i bianchi, ma anche nella mentalità della gente di colore, che relega all'ultimo posto della scala sociale coloro che possiedono la pelle più scura.
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Hotel Madrepatria
di Yusuf Atilgan
editore: Calabuig
pagine: 179
In una cittadina dell'Anatolia, accanto alla stazione ferroviaria, ha sede l'hotel Madrepatria: poche stanze in una vecchia costruzione ottomana. Zebercet, il gestore, vive una routine senza colore fatta di lavoro monotono, di clienti privi di interesse, di sesso con la cameriera. Fino a quando una donna senza nome passa una notte all'albergo e riparte per una destinazione ignota. Irrompe così nella vita di Zebercet un amore che si nutre di lontananza, intriso di muta disperazione. Un amore tutto sognato, ma violento, che scompiglia e sconvolge, e si trasforma infine in una forza distruttiva.
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La cameriera era nuova
di Dominique Fabre
editore: Calabuig
pagine: 89
Asnières, alla periferia di Parigi. Pierre, cameriere di un bar accanto alla stazione, ama lo spettacolo della vita che si srotola davanti ai suoi occhi: i primi clienti arrivano la mattina presto, insonnoliti; una bella donna si ripara dalla pioggia sotto un ombrello rosso; uno studente legge "Se questo è un uomo" di Primo Levi. La cameriera si ammala, e una cameriera nuova arriva a sostituirla, proprio quando il matrimonio dei titolari del bar sembra franare. Mentre i rapporti si scompigliano e si riannodano, scorrono le ore sotto il cielo di Parigi, grigio e terso. Pierre partecipa a distanza delle vite degli altri, riflette sulla propria, accoglie la malinconia luminosa dell'autunno, e la lenta dolcezza della fine che si avvicina.
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