Casagrande
Quasi un western
di Vincenzo Todisco
editore: Casagrande
pagine: 157
Il professore universitario e scienziato Ernest Whyte un giorno riceve una misteriosa lettera anonima in cui viene invitato, con la promessa di una cospicua somma di denaro, a partire per Dreamtown per incontrare un certo G. S. Dreamtown è una città fuori mano, in mezzo al deserto, ignorata persino nelle carte geografiche. Eppure il professor White decide di partire. In quel luogo tra colline e canyon, che sembra abbandonato da Dio, si imbatterà nei sospetti della gente del posto, oltre che in mille stranezze e in misteri più grandi di lui. Ma con l'aiuto della piccola Elodie, lo straniero accusato di essere un eretico, uno stregone o un ciarlatano, farà cadere molti dei veli che coprono la realtà.
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Di spalle
di Markus Werner
editore: Casagrande
pagine: 148
Wank, pittore non ancora quarantenne, in un'estate pingue e paralizzante attraversa un periodo di crisi. Non gli piace il suo lavoro di grafica ornamentale su compensato per le vetrine di un negozio. Ha pochi amici che non lo capiscono e che si rivolgono a lui per superare i loro problemi coniugali. Lo annoiano le cenette estive con i vicini di casa, invadenti e volgari. Non riesce a capire perché i negozi di scarpe offrano un campionario di sandali tanto ricco e preferisce uscire a mani vuote piuttosto che scegliere. Per fortuna c'è il piccolo Sämi, un ragazzino down che gioca sotto casa. Per fortuna ci sono i piccoli enigmi dell'esistenza che ancora riescono a stupirlo e l'ironia con la quale riesce a prendere in giro se stesso.
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Lingue di frontiera. Una storia linguistica della Svizzera italiana dal Medioevo al Duemila
di Sandro Bianconi
editore: Casagrande
pagine: 222
L'elemento centrale su cui si fonda questa nuova storia linguistica della Svizzera italiana è il multiforme concetto di frontiera: frontiera geografica, politica o ideologica, religiosa, "migratoria", linguistica. Lo studio di Bianconi prende avvio da un interrogativo cruciale che pone le basi per un'ottica metodologica nuova in diversi ambiti disciplinari: come ha agito la frontiera nella storia linguistica delle popolazioni prealpine e alpine della Svizzera italiana? L'analisi si sviluppa cronologicamente, individuando nei vari periodi tre tipi di frontiera: debole (fra Tre e Quattrocento), forte (fra Cinque e Settecento), problematica (dall'Ottocento ad oggi). Ne emerge un filo conduttore che percorre tutta la storia delle nostre comunità.
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La morte e la bambola
di Céline I. Loos
editore: Casagrande
pagine: 216
La piccola Michaela vive anni felici nella casa dei genitori adottivi, una famiglia svizzera alto-borghese e religiosa. Si sente amata e coccolata, anche se l'educazione è severa. Un giorno accade l'imprevisto e Michaela si troverà ad affrontare l'inferno di un collegio per bambine povere, tra soprusi e crudeltà. Sarà Olga, una bambola russa che la piccola ha portato con sé di nascosto, ad aiutarla nei momenti di massima disperazione: un talismano a cui Michaela affida le sue estreme possibilità di salvezza e di riscatto. E quando la tragedia sembra ormai compiuta, potrà contare anche sulla solidarietà delle compagne che un tempo le sembravano ostili.
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La morte di Dinah
di Emmanuel Bove
editore: Casagrande
pagine: 105
Il protagonista, Jean Michelet, è un imprenditore parigino costretto al cinismo dalle delusioni della vita
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Bibliografia luganese del Settecento. Le edizioni Agnelli di Lugano. Libri, periodici
di Callisto Caldelari
editore: Casagrande
pagine: 693
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Jean Fautrier. Stampe e disegni. Estampes et dessins. Druckgraphik und Zeichnungen
editore: Casagrande
pagine: 194
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