Casagrande
Il pensionato. Con un finale di Urs Widmer
di Friedrich Dürrenmatt
editore: Casagrande
pagine: 128
Il commissario Höchstettler si avvia al pensionamento dopo una modesta carriera nella polizia cantonale di Berna
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Musica leggera
di Daniele Garbuglia
editore: Casagrande
pagine: 125
Un ragazzo perde il padre in un incidente stradale e si ritrova all'improvviso sospeso nel vuoto. Il vuoto invade la casa dove vive con la madre, lo insegue durante le fughe in motorino in una provincia grigia e fuori dal tempo (con un misterioso bunker che incombe sul paesaggio piatto e ricoperto di pioggia) e lo aspetta nella falegnameria dove impara il mestiere. Chi ha ucciso suo padre, spingendolo fuori strada e allontanandosi poi dalla curva come un criminale? Insieme all'esigenza di scoprire il colpevole dell'incidente, altri elementi giungono a scalfire il vuoto che lo immobilizza: il fascino di una coetanea, la storia dell'incontro e dell'innamoramento dei genitori, le avvisaglie di una nuova complicità con la madre, la macchina fotografica ereditata dal padre.
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Registro dei fragili. 43 canti
di Fabiano Alborghetti
editore: Casagrande
pagine: 80
Una madre uccide il figlio
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Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola, nonostante tutto
di Fabio Pusterla
editore: Casagrande
pagine: 128
In anni in cui la figura dell'insegnante sembra aver perso di prestigio e credibilità, Fabio Pusterla - professore di liceo ol
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Ora prima. Sei poesie lunghe
di Vanni Bianconi
editore: Casagrande
pagine: 57
"A distanza di pochi anni Vanni Bianconi conferma le premesse di "Faura dei morti" scavando nelle assenze, fiutando l'abbandono dei corpi, disseminando lo spazio di visi e nomi. I molti luoghi, da Patmos a Roma, da Città del Messico a Milano fino alla "rossa" Svizzera, non sono sfondi, ma schegge che s'incuneano nella pelle del testo. Al lago che insegna coraggio e "pudore" si affiancano visioni che scompongono e disconnettono la prospettiva, relazioni scoscese, ma anche felicità trattenute come in "Spalancato e scuro". Con un tono quieto, a volte haggadico, il libro incide ritratti indimenticabili, biografie attraverso cui scroscia la storia ma disegna anche tregue di paesaggi e cose. Acque, foschia, briciole nei piatti, brani di conversazioni sono i materiali di una poesia che unisce rigore a compassione".
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Storia dell'identità personale e della sua certificazione. Scheda segnaletica, documento d'identità e controllo nell'Europa moderna
di Valentin Groebner
editore: Casagrande
pagine: 256
Come venivano descritti e identificati gli individui prima dell'avvento della fotografia e delle impronte digitali, in un mondo senza amministrazioni centralizzate, in cui nomi e indirizzi cambiavano continuamente? Avvalendosi di ricerche d'archivio, ma anche dell'analisi di testi narrativi, dipinti ed emblemi delle varie epoche, Valentin Groebner ricostruisce la storia delle pratiche di identificazione e dei documenti di identità. Schede segnaletiche, sigilli, firme erano - e sono tuttora - potenti strumenti capaci di creare un doppio della persona e di portare i segni dell'autenticità burocratica. Nello stesso tempo, questi documenti parlano anche delle credenze e delle illusioni di chi li ha concepiti e adottati. A partire dal Cinquecento, il desiderio di controllare la popolazione creò un intricato sistema amministrativo per registrare l'identità degli individui, un'identità garantita dai documenti che le autorità rilasciavano e richiedevano instancabilmente. Per ironia, furono proprio queste pratiche a far nascere figure nuove come la spia che falsifica i documenti ufficiali o l'impostore che assume l'identità altrui. Groebner racconta i vari e strani modi in cui le identità venivano e vengono create, rubate e plagiate, per mostrare che i documenti sono essi stessi frammenti di storia, storie di individui di cui provano e insieme trasformano l'identità.
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L'avvocato con gli stivali. L'immagine popolare dell'avvocato e la fiaba di Charles Perrault
di Stefano Bolla
editore: Casagrande
pagine: 211
Una nuova interpretazione del "Gatto con gli stivali". Svolgendo i suoi argomenti con il rigore e l'immaginazione necessari per risolvere certi giochi enigmistici, l'autore indaga la figura dell'avvocato così come si è presentata negli ultimi quattro secoli sia nella cultura "alta" che in quella popolare, dove l'uomo di legge è spunto di detti, proverbi, racconti ironici, sarcastici o ammonitori, affreschi, incisioni e dipinti caricaturali o allegorici. Incrociando questo materiale con la fiaba di Perrault, l'autore scrive un capitolo appassionante di storia culturale europea. Il volume include più di sessanta illustrazioni a colori e in bianco e nero, il testo originale del "Gatto con gli stivali" e la sua traduzione in italiano.
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Il suonatore di bandoneón
di Vincenzo Todisco
editore: Casagrande
pagine: 266
Engadina, anni Settanta
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«El fratin mi ynginiero». I Paleari Fratino da Morcote, ingegneri militari ticinesi in Spagna (XVI-XVII secolo)
di Marino Viganò
editore: Casagrande
pagine: 552
Nell'area del Mediterraneo della seconda metà del XVI secolo, dove lavorano molti ingegneri militari di origine italiana, un nome compare con maggior frequenza nelle carte di stato sulle fortificazioni di Milano, Cagliari, Pamplona, San Sebastiàn, Gibilterra, Cadice, Lisbona, Cascais, Oràn, Goletta di Tunisi e di decine di altre piazze: "El fratin", il Fratino ingegnere. O meglio, gli ingegneri, poiché sotto questo soprannome vanno tre fratelli, Giovan Giacomo, Bernardino e Giorgio Paleari Fratino, nonché il figlio e il nipote di questi, Francesco e Pietro, anch'essi tecnici della fortificazione nel primo XVII secolo. Questo volume documenta l'opera di cui è stata artefice la famiglia morcotese dei Paleari Fratino nella Spagna del Cinquecento.
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Chi balla Sostakovic
di Jörg Steiner
editore: Casagrande
pagine: 102
Questa è la storia di due fratelli che non si amano, o forse si amano ma la gelosia, la diffidenza, il risentimento vince su tutto. Goody è il maggiore. Custode in un museo della preistoria, ha un carattere giocoso ed estroverso, parla volentieri, inventa storie per i suoi visitatori, la gente lo considera un filosofo, con le sue parole intrattiene piacevoli conversazioni, sa apprezzare i piaceri della vita, come la musica di Sostakovic, un bicchiere di vino e una buona compagnia, magari quella dell'Americana. Niklaus è un assicuratore e abita nella stessa città del fratello ma non trova gusto nel vivere, è introverso e parla poco. Un giorno Goody se ne va senza salutare, sparisce inspiegabilmente con l'Americana...
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Quasi un western
di Vincenzo Todisco
editore: Casagrande
pagine: 157
Il professore universitario e scienziato Ernest Whyte un giorno riceve una misteriosa lettera anonima in cui viene invitato, con la promessa di una cospicua somma di denaro, a partire per Dreamtown per incontrare un certo G. S. Dreamtown è una città fuori mano, in mezzo al deserto, ignorata persino nelle carte geografiche. Eppure il professor White decide di partire. In quel luogo tra colline e canyon, che sembra abbandonato da Dio, si imbatterà nei sospetti della gente del posto, oltre che in mille stranezze e in misteri più grandi di lui. Ma con l'aiuto della piccola Elodie, lo straniero accusato di essere un eretico, uno stregone o un ciarlatano, farà cadere molti dei veli che coprono la realtà.
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Lingue di frontiera. Una storia linguistica della Svizzera italiana dal Medioevo al Duemila
di Sandro Bianconi
editore: Casagrande
pagine: 222
L'elemento centrale su cui si fonda questa nuova storia linguistica della Svizzera italiana è il multiforme concetto di frontiera: frontiera geografica, politica o ideologica, religiosa, "migratoria", linguistica. Lo studio di Bianconi prende avvio da un interrogativo cruciale che pone le basi per un'ottica metodologica nuova in diversi ambiti disciplinari: come ha agito la frontiera nella storia linguistica delle popolazioni prealpine e alpine della Svizzera italiana? L'analisi si sviluppa cronologicamente, individuando nei vari periodi tre tipi di frontiera: debole (fra Tre e Quattrocento), forte (fra Cinque e Settecento), problematica (dall'Ottocento ad oggi). Ne emerge un filo conduttore che percorre tutta la storia delle nostre comunità.
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