Castelvecchi
Benedetto XVI: missione compiuta. L'addio del papa che ha disegnato il futuro della Chiesa cattolica tra scandali e congiure
di Lucia Visca
editore: Castelvecchi
pagine: 144
Il Papa si è dimesso. Il 28 febbraio - dopo quasi otto anni dalla sua elezione - Benedetto XVI lascia il pontificato spiegando di non farcela più. Stanco e malato, Joseph Ratzinger ha portato a termine la missione che si era posto: fare un po' di pulizia e scrivere il canovaccio su come sarà la Chiesa cattolica negli anni a venire. Il conclave che eleggerà il nuovo Papa, infatti, lo ha disegnato lui, creando sempre meno cardinali occidentali e scegliendo i Principi della Chiesa nelle fila del Terzo mondo. Il primo pontefice dimissionario in tempi moderni, che nell'ultima parte del suo mandato ha dovuto affrontare gli scandali e le incomprensioni interne alla Curia romana. Sebbene le vicende del Vatileaks abbiano scosso i più stretti collaboratori, Ratzinger non ha mai perso di vista l'obiettivo di traghettare la Chiesa cattolica fuori dagli schemi del potere temporale. Benedetto XVI non ha trascinato le folle ma ha risvegliato le passioni intellettuali dei più attenti osservatori del mondo cattolico e, all'interno della comunità ecclesiale, la sua azione e il suo pensiero hanno messo in risalto sempre più lo scollamento fra le gerarchie e i fedeli. Molto per un Papa eletto per essere "di passaggio" e che, al contrario, ha avuto la capacità di pensare una Chiesa post apocalittica.
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Nuovi fratelli. Storia e segreti della massoneria da Tangentopoli alle inchieste P3 e P4
di Dino P. Arrigo
editore: Castelvecchi
pagine: 430
Per la prima volta in un libro vengono raccontate le vicende interne alle logge più potenti della Seconda Repubblica, dal 1992 ai giorni nostri. Un'escalation di avvenimenti che ha determinato nuovi assetti e stravolto in maniera irreversibile la realtà massonica italiana. Un affresco post Tangentopoli sul riservato mondo liberomuratorio che comprende la storia dei tre più importanti gruppi - il Grande Oriente d'Italia, la Gran Loggia d'Italia di Piazza del Gesù e la Gran Loggia Regolare d'Italia - di cui l'autore rende pubblici nomi e situazioni, evidenziandone anche le differenze, le peculiarità e le debolezze. Un testo frutto di molti anni di lavoro e di una scrupolosa raccolta di documenti, lettere e verbali. Resoconti e personaggi dell'ultimo ventennio; una descrizione possibile anche grazie alla passata appartenenza dell'autore al mondo massonico. Quello di Dino Arrigo è un volume che non tralascia nulla. Le riunioni, le contestate votazioni dei Gran Maestri e i loro discorsi. Gli stretti e inquietanti legami tra politica e massoneria. E ancora, le sfilate con i grembiulini rituali per le strade del centro di Roma e le aperture dei templi alla stampa. Gli intrighi e i conflitti, le rivolte interne e le dure repressioni, i verbali dei dissidenti e le combattute modifiche agli Statuti, le infiltrazioni europee, la Chiesa, il peso dell'ombra di Gelli e della sua P2, sino a giungere all'inchiesta del giudice Henry John Woodcock e alle nuove indagini sulla P3 e P4.
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A sua insaputa. Autobiografia non autorizzata della seconda Repubblica
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Le poesie di Vendola e Bossi, i dialoghi tra Di Pietro e i suoi pulcini, le vacanze di Formigoni, i complessi estetici di D'Alema. Mentre la Seconda Repubblica arriva al capolinea, dodici dei suoi protagonisti si raccontano. Per la prima volta a loro insaputa. Lo fanno attraverso un blob costruito con le frasi più surreali e divertenti rilasciate in centinaia di interviste, conferenze stampa, comparsate televisive, autobiografie ufficiali e intercettazioni, mixate in una lunga confessione senza freni inibitori. Ogni ritratto si trasforma in un monologo ininterrotto che rivela vizi, tic, contraddizioni ideali e caratteriali di un'intera classe dirigente. Da Bersani a Fini, a Bertinotti a D'Alema, passando per Mastella, Prodi e Casini, tutti si confessano in prima persona. Tutti tranne Silvio Berlusconi. A raccontare il Cavaliere ci pensano le donne che lo hanno conosciuto.
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Il re deve morire
di Mary Renault
editore: Castelvecchi
pagine: 381
Teseo, Re di Atene, il più affascinante personaggio della mitologia greca, rivive tra le pagine di questo luminoso romanzo ambientato in un passato arcaico nel quale si rievocano gli anni di gioventù, gli amori e le lotte leggendarie dell'eroe che uccise il Minotauro. Oliver Prescott, il celebre critico del "New York Times", definì questo libro "il più bel romanzo storico dei nostri tempi". Svincolato dal suo carattere sovrannaturale, Teseo diventa qui il protagonista di una storia "terrena" che attraversa Atene, Troia, Corinto, Creta e altri luoghi, geografici e del pensiero. Attraverso una narrazione di raro rigore semantico e dal ritmo serrato, la ricostruzione della vita del Re di Atene e dei rapporti tra i miti (Persetene, Minosse, Medea...) restituisce in un contesto nuovo, eppure fedele, i contorni umani dei personaggi, restaurando i significati archetipici della mitologia greca originaria. Questo romanzo, considerato il capolavoro di Mary Renault, è il primo di un dittico che l'autrice ha compiuto con "Il ritorno di Teseo".
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Sistema Merkel. Come la cancelliera mette in pericolo la Germania e l'Europa
di Gertrud Höhler
editore: Castelvecchi
pagine: 285
Come ha fatto Angela Merkel a diventare la donna più potente del mondo? Qual è il suo segreto? La studiosa Gertrud Höhler con questo sviscera il personaggio chiave dello scenario europeo attuale e arriva alla definizione di un vero e proprio "Sistema M". Per l'autrice si tratta di un metodo, in apparenza sorridente, materno e persino tentennante, che ha consentito alla leader dei cristianodemocratici di monopolizzare la politica tedesca e internazionale. Mediante un'analisi meticolosa e spietata della sua carriera - iniziata sotto l'egida di Helmut Kohl - la Höhler svela il segreto del successo di Angela Merkel e ci mette in guardia dal rischio di una sua ulteriore permanenza al potere, che potrebbe avere ricadute letali per la tenuta dell'euro e della UE, oltre che per la buona salute della democrazia in Germania. Un libro che mette a nudo la Cancelliera venuta dall'ex Repubblica Democratica e il sistema di scandali che hanno segnato la "sua" Germania.
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Mussolini l'anticittadino. Città, società e fascismo
di Michele Dau
editore: Castelvecchi
pagine: 334
La rapida paralisi della crescita sociale e democratica delle città fu una delle azioni-chiave del fascismo per la cancellazio
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Le ragioni della sinistra
di Francois Hollande
editore: Castelvecchi
pagine: 124
L'ascesa di Francois Hollande alla guida dell'Eliseo ha reso il leader francese la stella polare del socialismo europeo. In queste pagine viene riportata un'esclusiva intervista a tutto tondo rilasciata alla vigilia della sfida elettorale. Un documento indispensabile per capire non solo il senso politico della nuova Sinistra ma anche la strategia che ne è alla base, in cui traspare la capacità di Hollande di parlare a una parte dell'elettorato che, in tutta Europa, fatica sempre più a credere nei suoi rappresentanti. L'intervista si accompagna a un saggio sull'ambiente. L'imperativo ecologico, infatti, rappresenta per il neo Presidente una scelta non più procrastinabile. Un'azione concreta nel presente che non deve essere percepita come una costrizione ma come uno stimolo allo sviluppo, un veicolo d'innovazione, uno strumento d'efficienza. Una sfida nel rispetto delle generazioni future, che deve essere portata sui tavoli delle negoziazioni internazionali, in particolare del G20.
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Manifesto per la soppressione dei partiti politici
di Simone Weil
editore: Castelvecchi
pagine: 60
Sopprimere i partiti politici
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William Garbutt. Il padre del calcio italiano
di Paul Edgerton
editore: Castelvecchi
pagine: 185
Agli inizi del Novecento, quando il calcio in Italia era ancora uno sport dilettantistico, William Garbutt, ex ala destra del Blackburn (a 29 anni abbandonò la carriera da calciatore per un grave infortunio), si trasferì in Italia in veste di primo allenatore professionista del nostro campionato. Ingaggiato dall'ambizioso Genoa Cricket and Football Club nel 1912, che per pagarlo dovette aggirare nei modi più fantasiosi la legge che proibiva il professionismo e quindi la retribuzione di un salario, "Mister Pipetta", Willy Garbutt, ha di fatto inaugurato il fortunato ruolo dell'allenatore. All'epoca, le squadre di calcio italiane non avevano un vero e proprio assetto tattico, e la disposizione in campo veniva decisa dal capitano, per questo Garbutt può essere considerato a tutti gli effetti il primo allenatore, nell'accezione moderna del termine, del nostro campionato. Il primo a condurre allenamenti mirati e a utilizzare tattiche e strategie come un qualunque allenatore di oggi. Nelle mani di Garbutt, il Genoa vinse tre scudetti. Nel 1927 passò alla neonata A.S. Roma, con la quale vinse subito una Coppa Coni, e al Napoli la stagione successiva. Venne fortemente voluto da Pozzo con la Nazionale italiana ai Mondiali del 1934, alle Olimpiadi del 1936 e ai Mondiali del 1938. Dopo una breve parentesi spagnola con l'Atletico Bilbao, il mister tornerà a Genova, dove concluderà la sua carriera nel 1948. Il libro di Edgerton racconta la sua epopea.
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Dimenticati. Cittadini innocenti uccisi dalla 'ndrangheta e sepolti dall'indifferenza dello Stato
editore: Castelvecchi
pagine: 443
Oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più potente e misteriosa d'Italia. Questo libro la racconta con un punto di vista inedito: attraverso le storie delle donne e degli uomini assassinati dall'associazione malavitosa e dimenticati dallo Stato, attraverso la ricostruzione delle vicende più oscure del Paese e delle lotte per i diritti nella Calabria degli ultimi cinquant'anni. Nel mosaico delle vittime innocenti ci sono quasi 300 persone: magistrati e uomini in divisa, attivisti politici e sindacalisti, imprenditori e commercianti, donne "suicidate" e bambini trucidati, vittime di sequestri e testimoni scomodi. Semplici cittadini. Vicende personali a cui la narrazione di Danilo Chirico e Alessio Magro rende finalmente un volto. Perché il diritto-dovere della memoria diventi finalmente patrimonio di tutti. E perché il movimento antimafia calabrese, capace di straordinarie battaglie per l'affermazione dei diritti civili e sociali, non sia più soltanto un grido destinato a restare inascoltato. Un libro unico nel suo genere che in questa nuova edizione - arricchita da storie inedite - prova a restituire agli innocenti quella giustizia che spesso non hanno avuto né nelle aule di tribunale né nella memoria delle persone. Con questo testo gli autori si sono aggiudicati il prestigioso premio di scrittura Indro Montanelli 2011 per la sezione giovani.
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Au bal de la chance. La mia vita
di Édith Piaf
editore: Castelvecchi
pagine: 189
Artista sublime, Edith Piaf racconta la sua esistenza gloriosa e tormentata in questa autobiografia, ora tradotta finalmente anche in Italia. L'infanzia misera, le prime esibizioni in strada, l'incontro del destino con l'impresario Louis Leplée, che cambiò il suo vero nome - Edith Giovanna Gassion - in Piaf, "passerotto", per il suo fisico minuto dotato di una voce unica, dolce e struggente come i testi delle canzoni di cui fu autrice. In queste pagine rivivono le emozioni provate al debutto avvenuto quando non era ancora ventenne, il delirio del pubblico dei teatri di tutto il mondo, le amicizie illustri, gli amori sfortunati, i gravi lutti subiti, il tormentato rapporto con l'alcol e con le droghe. Da questo libro è stato tratto il film "La vie en rose" diretto da Olivier Dahan, con Gerard Depardieu e Marion Cotillard nel ruolo della Piaf. Prefazione di Jean Cocteau. Postfazione di Fred Mella.
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