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Clinamen

Lezioni sulla fenomenologia e l'ermeneutica. Immaginazione Storia Umanismo

by Amedeo Marinotti

publisher: Clinamen

pages: 178

L'eclisse della filosofia deve preoccupare
22.00

Il convivio dei signori. Sapori antichi dal Medioevo e dal Rinascimento

by Giovanna Zipoli

publisher: Clinamen

pages: 148

In questo libro le vivande del Medioevo e del Rinascimento diventano chiave di lettura di un'intera epoca, di una società, del
16.50

Immersioni

by Riccardo Emmolo

publisher: Clinamen

pages: 92

Strano genere di scrittura è quello che fonde letteratura e filosofia, narrazione e poesia, notazioni diaristiche e aforistiche, analisi testuale ed elaborazione di sapere! Tale è l'impressione immediata che fornisce la lettura di "Immersioni" e che segna il personalissimo percorso di Riccardo Emmolo, la sua capacità di "immergere" il lettore nel profondo delle questioni che animano il nostro tempo: Dio e il Nulla, la memoria e l'oblio, l'unità, la pluralità e l'inafferrabilità dell'Io. Il discorso dell'autore viene svolgendosi come un vero e proprio racconto, sempre più incalzante e avvincente, in cui la grande lezione dei narratori siciliani dell'Ottocento e del Novecento si sposa con quelle di Gadda e di Pavese, di Borges e di Henry Miller, in un flusso continuo che apre ad una sorta di universo letterario parallelo. Una scrittura che trascina verso ciò che la letteratura non può dire ...
14.50

L'estetica dello choc. La scrittura di Curzio Malaparte tra esperimenti narrativi e poesia

by Panella Giuseppe

publisher: Clinamen

pages: 80

In Malaparte vi è la precisa volontà di costruire un effetto di choc che colpisca con violenza la coscienza dei lettori e li c
9.40

Il brivido dell'eterno. Su Pirandello e Freud

by Gabriele Pulli

publisher: Clinamen

pages: 56

Quando il capocomico riconosce che la propria realtà «cangia continuamente; come quella di tutti!», il padre osserva: «(con un grido) Ma la nostra no, signore! Vede? La differenza è questa! Non cangia, non può cangiare, né esser altra, mai, perché già fissata - così - "questa" - per sempre - (è terribile signore!) realtà immutabile, che dovrebbe dar loro un brivido nell'accostarsi a noi!». Se il capocomico avesse veramente capito, se avesse veramente intuito la natura dei sei personaggi, avrebbe avuto un brivido - il brivido dell'eterno - nell'accostarsi a loro. Giuocato sul crinale rischioso dell'incontrarsi / respingersi di temporalità ed eterno, il saggio di Gabriele Pulii ci fornisce l'immagine complessa e chiaroscurale di due figure emblematiche - Pirandello e Freud - della grande cultura occidentale.
8.40

Gli scrittori neri della borghesia. Theodor Adorno e il finale di partita

by Luca Baldassarre

publisher: Clinamen

pages: 95

Anche Samuel Beckett fa parte degli "scrittori neri della borghesia"? Lo si può leggere in continuità con Nietzsche e de Sade, come fa Theodor Adorno nella Dialettica dell'illuminismo? Rispondere a queste domande non è né semplice giuoco filologico né prospettiva marginale, bensì è aprirsi ad un nuovo orizzonte di indagine intorno alla riflessione complessiva della Scuola di Francoforte e, in essa, intorno al pensiero adorniano quale metacritica del mondo amministrato e memoria della natura mutilata. In questo volume di Luca Baldassarre il teatro di Beckett viene preso in esame come quel luogo in cui, per Adorno, l'arte continua a configurarsi quale valido modello di resistenza alla pressione livellatrice ed omologante del dominio.
9.80

Lo spazio denudato dell'essere-con. Bataille, Blanchot e Nancy

by Benedetta Ducci

publisher: Clinamen

pages: 87

Il tema della comunità impegna da tempo il dibattito filosofico in una indagine che dopo l'esperienza del totalitarismo fascista e del totalitarismo comunista si è fatta controversa o è stata esiliata nell'oblio. In questo quadro, la soluzione che Jean-Luc Nancy propone mostra connotati originali intorno al problema comunitario, attraverso la decostruzione dei tradizionali modelli e ponendosi "all'ascolto del non detto" della comunità stessa. Il presente lavoro ripercorre la riflessione di Nancy sviluppatasi nell'arco di un trentennio, nel costante confronto con le posizioni di Bataille e di Blanchot.
9.40

Il ritmo della vita e il tempo della musica. Saggio su Jankélévitch

by Zanobetti Silverio

publisher: Clinamen

pages: 109

La musica agisce, non ricorda; porta con sé le note passate senza fermarsi a ricordarle, altrimenti sarebbe la sua morte
10.40

Dal regno di Dio al regno dell'uomo. Figure della fine del tempo

by Marta Mauriello

publisher: Clinamen

pages: 108

La riflessione sul problema del tempo nella moderna filosofia occidentale non può prescindere dal riferimento alla tradizione ebraico-cristiana. Perciò, il compito che il volume si propone è quello di analizzare l'elaborazione biblica del tempo insieme alle sue successive trasformazioni. Questa elaborazione mostra una ineliminabile ambivalenza: da un lato, è stata e continua ad essere strumento della filosofia e del potere dominanti; dall'altro lato, e all'opposto, ha rappresentato e continua a rappresentare un formidabile momento di rottura del sistema di dominio, determinandosi a modello eccedente, totalmente alternativo. La coppia categoriale eccedenza/dominatrici si rivela così una stimolante chiave di lettura per una ermeneutica del cammino del pensiero occidentale come indagine sul tempo e sul suo significato. Il viaggio che l'autrice propone attraversa la filosofia moderna secondo un'ottica innovativa, lambendo le molteplici e svariate forme del tempo, della sua fine e del suo fine.
10.40

Il momento opportuno per agire. Il tempo secondo Heidegger

by Pieri Camilla

publisher: Clinamen

pages: 53

Per poter comprendere che cosa sia il tempo si deve innanzitutto conoscere se stessi: è quanto Heidegger sostiene ed è quanto
7.80

L'ebraismo nella musica

by Richard Wagner

publisher: Clinamen

pages: 58

Pubblicato nel settembre 1850 sulla "Neue Zeitschrift fur Musik", questo scritto di Richard Wagner non ha perso ad oggi nulla né della sua sconcertante attualità né della sua canea provocatoria. È dinanzi al cosiddetto tribunale della storia che Wagner trascina l'ebraismo, pronunciando una sentenza inappellabile: Untergang, tramonto, fine. L'ebraismo deve tramontare! È questo l'esito necessario di una battaglia condotta in nome della sopravvivenza dell'arte e, in essa, soprattutto della musica. Se "giudaizzata", la musica non può che decadere: se essa sempre esprime lo spirito profondo di una terra, gli ebrei, che non hanno una patria, non la possono che condurre a morte. Il testo si chiude con una invocazione agli ebrei che sembra attingere da Feuerbach, pensatore sempre presente nella mente di Wagner, nonché dal "giovane" Marx, ebreo anch'egli, ma "redento", emancipatosi ad uomo: smettetela di considerarvi ebrei, diventate finalmente uomini, "redimetevi, rigeneratevi. Allora saremo uniti e indistinguibili!" e la musica e l'arte saranno salve.
12.90

Le condizioni dell'esperienza reale. Deleuze e l'empirismo trascendentale

by Fabio Treppiedi

publisher: Clinamen

pages: 108

"Il libro di Treppiedi induce il lettore ad avventurarsi nella ricerca delle condizioni dell'esperienza reale mediante la lettura della genesi dell'empirismo trascendentale: la descrizione del contributo di Deleuze alla liberazione della differenza dai discorsi dati e dalla loro forza impositiva e ripetitiva ne mette in luce la potenza di dischiudere e scatenare il pensiero critico di Hume, Kant e Husserl verso le questioni del fondamento e perciò verso la formazione di una metafisica fondata sull'empirismo." (dalla Introduzione di Giuseppe Roccaro)
10.40

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