Stranierità significa ripensare l'alterità e, insieme ad essa, fare nuovamente i conti con la filosofia quale «disciplina di frontiera», il cui compito è il tentativo costante di trasgredire i confini del suo stesso territorio. La migrazione, intellettuale e geografica, l'essere sempre e comunque stranieri, è esposizione e metamorfosi al contempo, strumento potenzialmente rivoluzionario, cesura nella ovvietà della vita quotidiana. Attraverso una originale rilettura di alcune categorie del pensiero di Heidegger e di Blumenberg, Manuela Verduci definisce la trama argomentativa con cui costruisce quell'idea di stranierità come «dispositivo del cominciamento», «feconda fonte di irrequietezza» e dunque esigenza di libertà.
Stranierità. Una filosofia dell'altrove
| Titolo | Stranierità. Una filosofia dell'altrove |
| Autore | Manuela Verduci |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Brevia |
| Editore | Clinamen |
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| Pagine | 102 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788884102683 |
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