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Libri di Umberto Galimberti

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Heidegger e il nuovo inizio. Il pensiero al tramonto dell'Occidente

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 320

La metafisica, inaugurata da Platone, secondo Martin Heidegger ha messo in circolazione un'unica forma di pensiero: il pensier
20.00

La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 323

Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, "L'ospite inquietante
16.50

Parole nomadi

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 242

"Il paesaggio dispiegato dalle parole nomadi è già la nostra instabile, provvisoria e inconsaputa dimora
10.00

Nuovo dizionario di psicologia. Psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 1637

Questo Dizionario si articola in quattromila voci relative a quattro ambiti disciplinari: la psicologia propriamente detta, la
60.00

Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi

publisher: Feltrinelli

pages: 223

Storie per lettori curiosi, svegli, ribelli, che non si accontentano delle risposte preconfezionate, ma vogliono ragionare con
19.00

Opere

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 384

L'ansia della psichiatria di accreditarsi come scienza, sul modello delle scienze della natura, ha portato all'oggettivazione
15.00

Opere

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 363

La parola anima, nell'attraversare i più svariati sistemi di pensiero (filosofico, religioso, antropologico, psicologico), gen
13.00

Il tramonto dell'Occidente nella lettura di Heidegger e Jaspers

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 731

"Il messaggio che scaturisce dalle loro analisi contiene l'indicazione di un possibile futuro" "Sta forse giungendo a compimen
18.00

Opere

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 460

L'uomo soffre per "l'insensatezza" del suo lavoro, per il suo sentirsi "soltanto un mezzo" "nell'universo dei mezzi", senza ch
15.00

Paesaggi dell'anima

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 293

Dell'anima è stato detto di tutto: che è mortale o immortale, che può salvarsi o dannarsi, conoscere la verità o cadere nell'e
12.00

Opere

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 812

Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l'ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell'efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell'uomo alle esigenze dell'apparato tecnico. Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell'uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità: la tecnica funziona. E poiché il suo funzionamento diventa planetario, questo libro si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l'età umanistica e che ora, nell'età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.
19.00

Opere

by Umberto Galimberti

publisher: Feltrinelli

pages: 128

Umberto Galimberti prende le mosse dai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come "abiti del male" da Aristotele, come "opposizione della volontà dell'uomo alla volontà divina" nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell'Età dei lumi, appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. "E così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito." Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti "ambienta" i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi fra la funzionalità (anche del male) propria dell'età della tecnica e l'urgenza dell'etica. Segue un'ampia ricognizione su quelle tendenze o modalità comportamentali per le quali suona efficace (e impropria) la definizione di "nuovi vizi": la sociopatia, la spudoratezza, il consumismo, il conformismo, la sessomania, il culto del vuoto, la voluttà dello shopping, la dipendenza dalla merce, la meccanicità del sesso hanno a che fare con il dissolvimento della personalità. Sono di fatto la negazione del modello "vizioso". Inquadrarli come vizi fa sì che si possa parlarne, onde "esserne almeno consapevoli e non scambiare per 'valori della modernità' quelli che invece sono solo i suoi disastrosi inconvenienti".
8.50

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