DeriveApprodi
Caosmogonia e altro. Poesie complete
di Nanni Balestrini
editore: DeriveApprodi
pagine: 362
Il terzo volume delle Poesie complete di un autore come Na Balestrini, che comprende i suoi versi scritti a partire dal 1990,
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Giardini di saggezza in Oriente. Cina e in Giappone
di Yolaine Escande
editore: DeriveApprodi
pagine: 86
«Il giardino in Cina e Giappone è il luogo del paradosso: esso stabilisce l'impermanenza elevandola a estetica e arte del vive
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Da dentro. Biopolitica, bioeconomia, Italian Theory
di Sandro Chignola
editore: DeriveApprodi
pagine: 190
L'estendersi dei processi di cattura della vita e di messa a valore della cooperazione sociale - si tratti della privatizzazio
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Forza lavoro. Il lato oscuro della rivoluzione digitale
di Roberto Ciccarelli
editore: DeriveApprodi
pagine: 219
Dicono che l'automazione cancelli il lavoro, ma noi lavoriamo sempre più e peggio
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È un vino paesaggio. Pratiche e teorie di un vignaiolo planetario in Friuli
di Simonetta Lorigliola
editore: DeriveApprodi
pagine: 189
Questo libro vi prende e vi porta direttamente sul suolo erboso punteggiato di fiori blu di una vigna singolare e molteplice
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Rifare il mondo... del lavoro. Un'alternativa alla uberizzazione dell'economia
di Sandrino Graceffa
editore: DeriveApprodi
pagine: 109
In Europa il mondo del lavoro è stretto tra due alternative: liberalizzazione selvaggia alla Uber o difesa di diritti che orma
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Paesaggi in movimento. Per un'estetica della trasformazione
di Massimo Venturi Ferriolo
editore: DeriveApprodi
pagine: 120
Una domanda ritorna con regolarità: cos'è il paesaggio? Il nome e la cosa appartengono a una realtà in movimento: i luoghi perdono man mano la loro leggibilità e noi non governiamo più i nostri paesaggi, omologati dal mercato e dalla globalizzazione. La speculazione edilizia li degrada. Il loro assetto subisce trasformazioni improprie con l'uso e l'abuso di materiali nocivi. Il paesaggio sarebbe dunque perduto? Con questo quesito cerchiamo di salvare le specificità locali, spesso non più riconoscibili tanto da reclamare un'identità in via di estinzione. Eppure, un mondo visibile, costituito dalla totalità culturale, etica ed estetica, delle azioni umane continua ad aprirsi allo sguardo. Gli uomini lo hanno creato e lo abitano trasformandolo incessantemente, per esistere: un continuo abitare e costruire. Luogo comune di un insieme di luoghi, ogni paesaggio è un ethos dove ogni abitante ha un suo ruolo e una misura: un paesaggio è dove spazia la totalità della vita con le sue forme visibili e invisibili, materiali e immateriali. In perenne movimento. Questo libro apre lo sguardo in direzione del mutamento, per un'estetica del divenire.
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La società circolare. Fordismo, capitalismo molecolare, sharing economy
editore: DeriveApprodi
pagine: 190
Questo libro intende offrire strumenti e visioni per interpretare l'Italia contemporanea. Dopo la lunga stagione del fordismo novecentesco imperniato sulla dialettica capitale-lavoro e quella del postfordismo basato sull'egemonia della micro e piccole impresa territorializzata, siamo oggi entrati in una nuova fase, quella dell'economia circolare, nella quale la nostra socialità è alla base della creazione del valore economico. In questo contesto cambia la relazione tra economia, società e istituzioni regolative. Non più la verticalità del fordismo che includeva con il welfare e i diritti, non più l'orizzontalità dell'economia diffusa che includeva con il fare impresa, bensì la circolarità tra il nostro essere, il nostro sentire, il nostro pensare, connesso senza mediazioni al grande gioco dei flussi globali, dove non è chiaro se il destino individuale e collettivo si configuri come ruota della fortuna o come ruota del criceto.
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Differenze italiane. Politica e filosofia: mappe e sconfinamenti
editore: DeriveApprodi
pagine: 334
I saggi raccolti in questo volume rappresentano una prima panoramica sul dibattito internazionale emerso dalla proposta di pensare una Italian Theory come orizzonte entro cui riflettere su autori e categorie che caratterizzano il pensiero filosofico e politico italiano. Non c'è, qui, la pretesa di rinchiudere il pensiero italiano all'interno dei confini pacificati e condivisi di una "teoria", si tratta piuttosto di verificarne la sua implicita istanza politica. Come infatti dimostrano i contributi di questo volume, la cosiddetta Italian Theory è tutt'altro che una teoria in grado di neutralizzare le discordanze e gli antagonismi; è invece un campo di tensione dove sono proprio le differenze e i conflitti a mapparne e delinearne il territorio. Territorio, dunque, anch'esso irriducibile a confini - siano questi quelli di una presunta "italianità" o della "teoria" ma che è costantemente segnato da "sconfinamenti" o percorso da vettori di "deterritorializzazione". L'intento di "Differenze italiane" è soprattutto quello di rappresentare l'apertura di un discorso, le cui frontiere sono tutt'altro che prestabilite, ma che comincia a costituirsi come una "rete" senza un centro di emanazione, capace di riannodarsi ovunque se ne presenti l'occasione.
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Un'idea di libertà. San Vittore '79-Rebibbia '82
di Alberto Magnaghi
editore: DeriveApprodi
pagine: 204
"Paura dell'ignoto? Paura dell'autorità? Della violenza potente dello Stato? Mostruosità del deterrente di violenza della divisa sulla persona nuda? Non so. Forse tutto ciò investe il concetto di sicurezza: ciò che all'esterno del carcere è introiettato nelle regole e nei rapporti sociali che rendono 'sicura' la vita quotidiana. Il carcere è sottrazione totale del concetto di 'sicurezza'. Non si dà contratto. Non si danno punti di fuga. Forma di dominio allo stato puro, non mediato da finalità produttive, né culturali, né di consumo. La reazione emotiva si attenua solo quando, dopo lungo tempo, lo stimolo esterno viene introiettato nella quotidianità. Come un evento 'normale', come la battitura delle sbarre quando inizia a far parte di un paesaggio conosciuto, a suo modo rassicurante. Così mi appresto a desiderare l'introiezione del paesaggio umano, sonoro e dello spazio coatto come normalità. Si desidera - perversione totale dell'istinto di sopravvivenza! -l'annullamento di sé, il non provare emozioni; poiché le emozioni sono comunque dominate dal panico, dalle necessità di difesa, dallo stato di allarme. Forse qui si verifica allo stato puro, entro un rapporto sociale non mediato dalle istituzioni e dal lavoro, ciò che in altre istituzioni avvolge il rapporto di dominio e di annientamento in forme più complesse e accattivanti..." Prefazione di Alberto Asor Rosa. Postfazione di Rossana Rossanda.
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Banche e crisi. Dal petrolio al container
di Sergio Bologna
editore: DeriveApprodi
pagine: 200
Prima della crisi finanziaria del 2008 è difficile trovare un evento che abbia inciso sugli assetti del mercato mondiale in modo traumatico quanto il cosiddetto "shock petrolifero" del 1973. Il costo della fonte energetica più diffusa, il petrolio, è schizzato in alto non per giochi di Borsa ma per una decisione politica dei paesi produttori. I due primi saggi che compongono questo libro si collocano in quel contesto: uno ricostruisce le vicende che hanno portato alle decisioni dei paesi produttori di petrolio di costituire un cartello unitario, mentre l'altro ha un orizzonte storico e teorico molto più vasto, trattandosi di una "riscoperta" di scritti di Karl Marx che consentono di seguire la genesi delle sue teorie della crisi e delle sue teorie sul denaro e il credito, esposte nel Terzo Libro del Capitale. Oggi, dopo la crisi dei mutui subprime del 2008, il pensiero marxiano, qui analizzato, rivela una sorprendente attualità, confermando ancora una volta la sua prodigiosa capacità di decodificare i meccanismi del mercato capitalistico. Ma la novità di questo volume sta nei due testi redatti tra il 2012 e il 2013 inerenti il settore dei trasporti marittimi, argomento al quale Sergio Bologna ha già dedicato il libro "Le multinazionali del mare. Letture sul settore marittimo-portuale" (Egea Editore, 2010).
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Operai e capitale
di Mario Tronti
editore: DeriveApprodi
pagine: 320
"Operai e capitale" è unanimemente riconosciuto come il testo fondamentale dell'operaismo italiano, un filone di pensiero poli
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