DeriveApprodi
La suonatrice di theremin. L'insurrezione di Kronshtadt nei ricordi di Anastasija S. musicista e cuoca
di Gianni-Emilio Simonetti
editore: DeriveApprodi
pagine: 171
Kronshtadt, 1921, Russia. Una rivolta durata appena 18 giorni si chiude nel modo più crudele. L'insurrezione degli anarchici dell'isola del Mar Baltico viene sedata dalle guardie rosse, guidate da Leon Trotzski, a pochi anni di distanza dalla Rivoluzione d'ottobre. Anastasija S. è sopravvissuta a quel massacro e si è rifugiata a Parigi. Dal suo esilio, si dipana il filo di un racconto che si perde nelle mense piene di fumo di marinai vocianti, nelle merende infantili con formaggio bianco e mirtilli consumate sulle scogliere del baltico, nelle strade di Mosca e Pietrogrado. Anastasija S. è una donna sola, esiliata, scampata a una delle disavventure del Novecento. Suona il violino e a Parigi lavora in un ristorante russo. I suoi ricordi riportano in superficie i frammenti di un dolore sopito, tanto più forte quanto causato dalla ferocia di un'armata che si credeva amica. Una quotidianità di piccole cose, preparare un "blinis" o suonare una cracoviana, diventa il modo per elaborare un lutto che, prima di essere personale, è quello di un intero secolo di tragedie.
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Insurrezione
di Paolo Pozzi
editore: DeriveApprodi
pagine: 202
L'autore di questo romanzo è stato, nel periodo più rovente degli anni Settanta, con Toni Negri, direttore e factotum di "Rosso", rivista radicale e insieme colta del panorama sovversivo italiano. Un libro scritto più di vent'anni fa con una Olivetti Lettera 22, che con il suo proprietario ha transitato per le carceri di mezza Italia e da allora pubblicato a frammenti su riviste e libri collettanei. Le vicende narrate hanno come epicentro l'esplosione dell'anno 1977 e il periodo precedente della sua progressiva incubazione. Lo scenario principale è quello di una Milano attraversata dalle convulsioni di una modernizzazione accellerata e percorsa da orde giovanili che sperimentano con allegria e prepotenza nuove forme di relazioni lavorative, sociali, affettive, culturali.
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I giavanesi
di Jean Malaquais
editore: DeriveApprodi
pagine: 238
Nel 1939 un immigrato ebreo di origine polacca pubblicava in Francia, con lo pseudonimo di Jean Malaquais, il romanzo "I giava
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Scritti politici. Per la rivoluzione africana
di Frantz Fanon
editore: DeriveApprodi
pagine: 196
Immersi come siamo nelle condizioni geopolitiche della "guerra al terrorismo", appare quanto mai utile rileggere oggi i saggi di Fanon. Il modo migliore per leggere questo libro è considerarlo come una serie di domande difficili sulla storia del presente, sul significato del razzismo nelle società europee e sul carattere della politica postcoloniale; non solo in Africa, ma in tutti quei luoghi dove i crimini coloniali europei vengono conservati energicamente nella memoria, nonostante l'Europa abbia tentato in ogni modo di stendere su tali crimini un velo d'oblio. Quale che sia la rilevanza di questi saggi nel passato, oggi essi ci parlano con forza delle circostanze politiche della nostra epoca: delle questioni della razza, della cultura e del multiculturalismo, della proiezione sociale di fantasmi razziali(zzati), dell'integrità e della coesione di "civiltà" in conflitto e della controversa questione dell'umano nell'ambivalente contesto del discorso sui diritti umani. La critica di Fanon alla sinistra e alla sua tiepida condanna dell'uso della tortura in Algeria ha tuttora un impatto enorme. Fanon ci è utile per comprendere anche come il vecchio conflitto tra la croce e la mezzaluna sia stato ravvivato e perché abbia potuto generare forze così potenti e globali. Le sue analisi offrono un'ampia gamma di strumenti concettuali e di intuizioni teoriche che possono gettare luce sulla crisi globale del multiculturalismo.
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Il Venezuela di Chávez. Una rivoluzione del XXI secolo?
di Dario Azzellini
editore: DeriveApprodi
pagine: 284
Fino a qualche anno fa, il Venezuela era un paese poco conosciuto al di fuori dei propri confini
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Il pecchione
di Francesco Tripodi
editore: DeriveApprodi
pagine: 156
Il pecchione, detto anche fuco, è il maschio dell'ape domestica. Nell'economia di un alveare la sua funzione consiste nel fecondare l'ape regina, nient'altro. Nel periodo primaverile vola, insieme a centinaia di altri esemplari, in attesa dei voli nuziali durante i quali accoppiarsi. Non ha pungiglione. Muore durante l'accoppiamento perché per estroflettere l'endofallo effettua una contrazione muscolare che lo paralizza. Al centro di questo romanzo di Francesco Tripodi sta la vita di un alveare, con le sue api operaie e guardiane, bottinatrici e regine, uova e cellette esagonali. I suoi protagonisti sono Hans il fuco; Zina la falsa ape regina; Clara l'esperta nutrice, Tuscia l'esploratrice, la vera ape regina e un apicoltore. Ognuno ha la responsabilità di un piccolo segmento di quell'intrico di compiti e funzioni indispensabili alla sopravvivenza di un alveare. Ognuno ha un compito necessario eppure è sempre sostituibile, perché così va la natura: l'insieme viene sempre prima delle parti. Filo conduttore del romanzo è la strana relazione sessuale tra un'ape regina, che consuma i propri amori a costo della morte dei suoi pretendenti, e un apicoltore sessualmente impotente, deciso a "farsi fuco". Il racconto di un amore paradossale dal quale scaturisce un'ironia dissacrante che trascina il lettore pagina dopo pagina.
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Abecedario di Edoardo Sanguineti. DVD
editore: DeriveApprodi
pagine: 68
Dalla "a" di avanguardia alla "z" di zero, passando per fumare, hotel, sesso e teatro, e ancora guerra, novecento, comunismo e
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Nanni Balestrini. Con gli occhi del linguaggio. Catalogo della mostra (Milano, 16 maggio-6 giugno 2006)
editore: DeriveApprodi
pagine: 177
L'insieme dell'opera visiva di Nanni Balestrini, che si è svolta negli ultimi cinquant'anni parallelamente a quella letteraria. Un lungo percorso che partendo dall'aspetto fisico della parola e utilizzando i più diversi procedimenti e materiali (carta stampata, timbri, plastica, lastre tipografiche, carte geografiche, nuove tecnologie...) ha creato un universo di immagini verbali del nostro tempo, un grande racconto visivo dove la cronaca si mescola alla riflessione estetica e sociale. Nanni Balestrini ha partecipato a numerose mostre in Italia e all'estero, nel 1993 alla Biennale di Venezia e negli ultimi anni con personali alla Galleria Mazzoli di Modena, al MACRO Museo d'arte Contemporanea di Roma, alla Fondazione Morra di Napoli, alla Fondazione Mudima di Milano. Le riproduzioni a colori delle opere sono accompagnate da un saggio introduttivo di Paolo Fabbri e da testi di critici e scrittori che hanno seguito il lavoro dell'artista: Edoardo Sanguineti, Franco Purini, Toni Negri, Achille Bonito Oliva, Umberto Eco, Paul Virilio, Tommaso Ottonieri, Reinhard Sauer, Renato Barilli, Manuela Gandini, Gillo Dorfles.
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L'editore
di Nanni Balestrini
editore: DeriveApprodi
pagine: 134
Un giovane regista, un professore universitario, un libraio e una giornalista si ritrovano durante un weekend in montagna a discutere sulla possibilità di realizzare una sceneggiatura cinematografica sulla vicenda di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore dell'omonima casa editrice morto a causa di un'esplosione che nelle sue intenzioni doveva abbattere un traliccio dell'alta tensione a Segrate, alle porte di Milano. Attraverso l'uso di diversi registri narrativi, Balestrini riesce a collocare l'evento della morte di Feltrinelli nel contesto incandescente delle lotte sociali degli anni successivi al '68 conferendo dignità a un personaggio per lungo tempo denigrato e ridotto al rango di un romantico sognatore.
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STTL. La terra ti sia lieve
editore: DeriveApprodi
pagine: 153
Il libro è un viaggio per i cimiteri d'Italia, una sorta di visita guidata ai personaggi che hanno scritto pagine importanti della storia italiana del dopoguerra: politici, cantanti, attori, sportivi, scrittori, finanzieri, imprenditori, magistrati, giornalisti, militanti della lotta armata... I testi, scritti dal giornalista Luca Cardinalini, della vita dei personaggi raccontano quello che Edgar Lee Masters chiamava la "fine del tempo", l'attimo decisivo che chiude un destino. Le foto, scattate dal fotografo Giuseppe Cardoni, raccontano del luogo fisico, dell'ultima dimora.
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Cercando rispetto. Drug economy e cultura di strada
di Philippe Bourgois
editore: DeriveApprodi
pagine: 363
Un antropologo si trasferisce a East Harlem, uno dei ghetti più degradati di New York. Cinque anni trascorsi a contatto con gli spacciatori di crack di origine portoricana e con le loro famiglie allargate. La partecipazione alla cultura di strada e alle vicende dei suoi protagonisti consente a Bourgois di descrivere le relazioni sociali che strutturano l'economia clandestina, i processi di costituzione delle gang e delle loro gerarchie interne, la formazione di nuove figure identitarie e sistemi di valori. Un contributo teorico di etnografia estrema sulla povertà e la marginalità sociale, che aiuta a ripensare la relazione tra oppressione strutturale e agire individuale e tra violenza autodistruttiva della strada e quotidiana ricerca del rispetto.
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Gli operaisti
editore: DeriveApprodi
pagine: 338
In Italia, alla fine degli anni Cinquanta, un ristretto gruppo di intellettuali inaugura con la rivista "Quaderni rossi" un percorso di pensiero critico nei confronti dell'ortodossia marxista che segnerà in modo indelebile i destini dei movimenti sociali dei decenni successivi. Gli operaisti, bollati dai detrattori come "cattivi maestri", ispiratori di teorie e pratiche estremistiche, sono stati alla base delle lotte studentesche del '68, di quelle operaie dell'autunno caldo, dei gruppi extraparlamentari più significativi come Lotta Continua e Potere Operaio, del rinnovamento delle forme di organizzazione sindacale, di Autonomia operaia, di riviste, giornali, case editrici.
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