Donzelli
Nell'occhio di chi guarda. Scrittori e registi di fronte all'immagine
editore: Donzelli
pagine: 250
Questo libro si interroga sulla relazione tra visivo e scritto in epoca contemporanea, in un mondo canonicamente classificato
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Stranieri a noi stessi. L'Europa, l'altro, l'identità
di Kristeva Julia
editore: Donzelli
pagine: XII-207
Chi è lo straniero? E soprattutto, cosa significa essere straniero? Si tratta di interrogativi sempre più attuali: la paura, l
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Autobiografia
di Twain Mark
editore: Donzelli
pagine: XL-472
Un corpo a corpo, durato quasi quarant'anni: questo è stato il rapporto tra Twain e la sua autobiografia
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Abbondanza, per tutti. Contro la scienza triste della scarsità
di Nicola Costantino
editore: Donzelli
pagine: 160
La scienza economica è fondata sul principio di scarsità dei fattori produttivi che determina a sua volta la scarsità di beni e servizi producibili, e quindi la necessità di ottimizzare le scelte individuali, attraverso i meccanismi concorrenziali del mercato. Nel mondo contemporaneo, però, grazie agli enormi incrementi di produttività generati dal progresso tecnologico, lavoro e capitale sono sempre più abbondanti. Anche le risorse naturali non rinnovabili, oggettivamente limitate, possono essere utilizzate in modo più razionale, lungimirante e sostenibile, così da superarne la relativa scarsità. L'attuale crisi economica mondiale non è quindi determinata, come quelle del passato, da un'offerta inadeguata a soddisfare le necessità di tutti; al contrario, essa è generata da una domanda insufficiente ad assorbire tutta l'offerta potenziale, a causa della troppo disomogenea distribuzione di redditi e patrimoni. Di qui l'enorme, strutturale, aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, in quasi tutto il mondo. Bisogna avere la volontà di cambiare i propri stili di vita, privilegiando la quantità rispetto alla qualità, e soprattutto perseguire una più equa ripartizione dei redditi e dei patrimoni.
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Cuore tedesco. Il modello Germania, l'Italia e la crisi europea
di Angelo Bolaffi
editore: Donzelli
pagine: 288
Possiamo fare a meno della Germania? Possiamo scrollarci di dosso l'Europa? Ma che cos'è, oggi, la Germania? È lo stesso paese che ha rappresentato, da Bismarck in poi, il più grande problema dell'Europa moderna, o non è intervenuto un cambiamento epocale che l'ha trasfigurata? In principio c'è una data, il 9 novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino. Quel giorno, nella città simbolo della guerra fredda, è finito il Novecento, il "secolo più violento della storia dell'umanità": si è dissolto l'ordine geopolitico stabilito dalla seconda guerra mondiale e nel cuore del Vecchio continente è tornata, protagonista assoluta, la Germania. A oltre vent'anni dalla caduta del Muro, infatti, il modello tedesco si sta rivelando il più efficiente dal punto di vista economico il più deciso nella difesa del sistema di welfare europeo. Anche l'Europa è uscita radicalmente trasformata da quell'evento: la generosa speranza dei padri europeisti era nata come risposta all'epoca "di sangue e di ferro" della guerra civile europea, avendo come presupposto implicito la persistenza di una Germania divisa. Ma l'unificazione tedesca ha cambiato tutto. Cosa ne sappiamo noi, oggi, di questa nuova Germania, del gigante d'Europa che suscita nei suoi partner scarsa simpatia e crescente apprensione? Non sarebbe meglio, prima di temerla, cercare di capirla?
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È tutta colpa dell'Europa. Euroscettici ed eurocritici in 56 vignette satiriche
di Thierry Vissol
editore: Donzelli
pagine: 142
Crisi economica, crisi della democrazia, crisi del sistema paese. .. crisi: non si sente parlar d'altro. E molto spesso la madre di tutti i mali, il parafulmine di tutte le lagnanze, è una sola: l'Europa, la vecchia e non proprio "cara" Unione europea. Il Vecchio continente sta vivendo una trasformazione radicale, che mette in discussione la sua centralità in un mondo multipolare. L'età media dei cittadini è sempre più elevata, le risorse e le materie prime sono scarse, lo scenario è quello di una dipendenza energetica dagli altri paesi: un quadro destabilizzante per le democrazie europee. L'Unione sembra inoltre incapace di far fronte alle molteplici sfide che la attendono, spesso intrappolata nei suoi trattati e nei suoi intricati meccanismi di governance. I sintomi di cui soffre l'Europa dipendono, secondo Thierry Vissol, da tre grandi malattie: la mancanza di memoria, la complessità delle sue istituzioni e dei meccanismi che le regolano e la confusione che ne deriva. Sulla base di questa diagnosi l'autore tenta di fare chiarezza: riportando alla luce una storia dell'Europa spesso ignorata e sgombrando il campo dai luoghi comuni e dai preconcetti che regnano nell'opinione pubblica quando si parla di Unione europea. Come contrappunto ironico e salace a questo tentativo di mettere ordine nel groviglio delle istituzioni europee, intervengono le vignette: termometro dello scetticismo degli europei nei confronti dell'Unione. Prefazione di Lucio Battistotti.
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Elogio della felicità possibile. Il principio natura e la saggezza della filosofia
di Franceschelli Orlando
editore: Donzelli
Natura, saggezza e felicità: forse per ogni essere umano è difficile vivere senza interrogarsi, almeno una volta, sul loro eff
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Niente principe ranocchio
di Elena Arévalo Melville
editore: Donzelli
pagine: 48
"Ma, diversamente dalla fiaba, quel ranocchio non si offrì di raccogliere la palla d'oro. Non si mise a mangiare fichi e bacche insieme a Lei. Non diventò un uomo grazie al suo bacio. Lei si sporse di nuovo sullo stagno. Vide che il ranocchio dormiva beato, e forse dormiva da un pezzo". Età di lettura: da 10 anni.
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Scritti su Marx. La dialettica, lo Stato, la società civile
di Norberto Bobbio
editore: Donzelli
pagine: 160
"I miei incontri con Marx sono avvenuti in momenti cruciali della mia vita. Antifascismo militante (Padova 1941-42); problemi della ricostruzione (45-50); crisi universitaria (1968...). Ne sono sempre rimasto affascinato, ma non mai convinto...". È Bobbio stesso a sintetizzare, in una pagina magistrale scritta nel 1969,i termini in cui si configura il suo corpo a corpo teorico col pensiero di Marx, lungo più di cinquant'anni di riflessione. Affascinato dalla lettura marxiana della storia "dal punto di vista degli oppressi", Bobbio è stato al tempo stesso strenuo avversario del messianismo rivoluzionario che la caratterizzava. Marx è vivo, ma questo non vuol dire che sia valido: non si può prescindere dalla critica di Marx al sistema capitalistico se si vuole comprendere appieno la contemporaneità; il fallimento dei socialismi reali non equivale a una sentenza di morte per il pensiero di Marx. Non ci si può esimere dunque, dal fare i conti con quello che a tutti gli effetti deve essere considerato, al pari di Hobbes o di Hegel, un "classico", rifuggendo però ogni sacralizzazione o la tentazione, divenuta talora quasi un imperativo, di commentare "Marx con Marx" o con alcuni scrittori autorizzati.
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Le terre della fantasia. Leggere la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza
editore: Donzelli
Policroma e mutante è la letteratura per l'infanzia, un universo affascinante e misterioso, spesso poco conosciuto anche dagli
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Il sogno delle stagioni
di Arianna Papini
editore: Donzelli
pagine: 42
Chi decide se domani nevica? Perché passa il tempo? Perché c'è l'inverno? Pur di non cedere al sonno, i bambini - tutti i bambini - moltiplicano i loro perché e la mamma, spesso a corto di risposte, s'inventa una storia per placare tanta curiosità; è questa semplice miccia a innescare l'immaginazione di Arianna Papini che dà vita a un racconto fatto di parole sapide e sonore e di illustrazioni che avvolgono il nostro (di piccoli e grandi) bisogno inquieto di risposte. Imbarcandoci insieme al vecchio del mare e all'omino Landù, intraprendiamo un viaggio nei quattro angoli di mondo dove ogni stagione è per sempre - e appena sbarcati, ogni paese sembra il più bello del mondo, ma dopo un po' non basta più e torna la voglia di ripartire. Sarà il vecchio del mare a suggerire la soluzione: "In un anno vivono dodici mesi, se ogni tre mesi ci sposteremo, ogni Paese per sempre sarà un Paese per un po' e non ci annoieremo mai più. I nostri viaggi li chiameremo stagioni e ci ricorderanno che il tempo trascorre, perché dopo avremo imparato una cosa in più". Età di lettura: da 5 anni.
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