Edizioni Alegre
AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta
di Porpora Marcasciano
editore: Edizioni Alegre
pagine: 271
Porpora Marcasciano parte da sé e, attraverso la propria biografia, ci racconta gli anni Settanta da uno speciale punto di osservazione. La sua è un'esperienza deviante e scandalosa, una "cotta continua", fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, in cui incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, costruisce i primi collettivi Glt, i primi "pride" e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni spingendolo a prendere coscienza di sé e del proprio corpo. Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne e non solo rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo. Una storia "favolosa", finchè non viene tragicamente travolta dall'Aids e dalla narrazione strumentale di chi descrive il virus come la "peste gay". Da gioiosa, l'atmosfera diventa cupa, e la sensazione triste dell'impotenza prende il sopravvento tra i protagonisti di quella stagione, cancellando la memoria di un decennio. Fino ai giorni nostri, in cui tutto sembra esser stato "normalizzato" dalle leggi del mercato. Porpora reagisce a questa rimozione ricostruendo quella storia e i nessi tra moderno e postmoderno, necessari a rielaborare un pensiero e una cultura in grado di non farsi neutralizzare.
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Il derby del bambino morto. Violenza e ordine pubblico nel calcio
di Valerio Marchi
editore: Edizioni Alegre
pagine: 219
Roma, 21 marzo 2004
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Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra
editore: Edizioni Alegre
pagine: 127
È stata la sorpresa delle ultime elezioni europee in Spagna e i sondaggi la proiettano oltre il 25%, prima forza politica del paese. Una esplosione che ha visto i suoi iscritti online arrivare in pochi mesi quasi a 300 mila. In Italia sono definiti "i grillini spagnoli". Se le somiglianze sono innegabili, le differenze però sono di più. Podemos nasce dalla rivolta contro la "casta", ma soprattutto dall'onda lunga del movimento degli indignados. Il suo gruppo dirigente proviene per formazione e cultura dal variegato mondo della sinistra radicale, e in Europa ha deciso di stare con il gruppo di Alexis Tsipras, di cui condividono il programma anti-austerity. Ma preferiscono presentarsi come "né di destra né di sinistra", privilegiando la metafora del "basso contro l'alto", del 99% contro l'1%. Nei circoli di Podemos non si trovano i poster di Che Guevara o del subcomandante Marcos ma solo manifesti viola, il colore della ribellione, con sopra un cerchio bianco a raffigurare il potere decisionale diffuso. "Di "unire la sinistra" non me ne importa nulla", ripete spesso il leader del movimento Pablo Iglesias, "noi siamo per l'unità popolare". Di fronte alla sconfitta storica della sinistra, preferiscono ripartire da zero. In un intreccio ideologico che tiene insieme Antonio Gramsci e il teorico populista Ernesto Laclau, le forme più classiche e assembleari dei movimenti con la centralità della rete, l'idea della democrazia diretta con un leaderismo molto forte. Prefazione di Moni Ovadia.
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Diario di zona
di Luigi Yamunin Chiarella
editore: Edizioni Alegre
pagine: 224
Raccontare Torino e l'Italia dei nuovi anni 10 dal basso delle strade, coi piedi sui pedali, e da più in basso ancora, dai sem
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Non c'è euro che tenga. Per non piegarsi alla moneta unica senza per forza uscirne
di Marco Bertorello
editore: Edizioni Alegre
pagine: 126
L'ipotesi di uscire dall'euro è presente nei programmi di molti partiti europei, di destra e di sinistra. L'adesione trasversale a questa prospettiva è la misura del discredito raggiunto dalle politiche dominanti. Eppure, la tesi dell'autore di questo libro, profondamente critico sui motivi sistemici che hanno portato alla moneta unica, è che l'uscita dall'euro, come prerequisito per risolvere la crisi, sia un'illusione. L'autore indaga il ruolo della moneta nelle moderne politiche economiche, svelandone un'altra natura, ben diversa dal semplice mezzo per far circolare le merci. Analizza le ragioni dei no-euro e smaschera la "narrazione tossica" di chi dipinge la moneta unica come la sola soluzione oggi praticabile. Tuttavia la crisi non è stata creata dall'euro, ma è frutto di contraddizioni più profonde, tanto che nessuna banca centrale al mondo è finora riuscita a invertire la mancata crescita capitalista. Non si salva la finanza per mezzo della finanza mantenendo inalterati i problemi sistemici e sottovalutando i fattori strutturali della crisi. Non c'è euro che tenga, la crisi non è di una sola moneta mentre l'unica svalutazione in corso, da molti decenni, è quella di redditi, diritti e salute. Il problema centrale quindi non è uscire o meno dall'euro ma superare il sistema iper-competitivo esistente, basato sulla centralità dell'economia a debito e sulla riduzione dei costi del lavoro.
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C'era una volta la Fiat. La nuova Fca e lo scontro di Marchionne con il sindacato
editore: Edizioni Alegre
pagine: 122
Da gennaio 2014, grazie a Obama e ai sacrifici del sindacato Usa, la Fiat rileva l'intero capitale della Chrisler diventando F
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Lotta di classe sul palcoscenico. I teatri occupati si raccontano
di Lidia Cirillo
editore: Edizioni Alegre
pagine: 125
Sono attori, registi, musicisti, grafici, fumettisti, tecnici video, guardasala, traduttori, macchinisti, ed hanno reagito alla nota frase di un recente ministro dell'economia secondo cui "con la cultura non si mangia". Le occupazioni dei teatri e dei luoghi di cultura non sono un episodio marginale nel conflitto sociale degli ultimi anni in Italia e hanno coinvolto migliaia di persone. In un tempo di diffidenza verso le attività culturali, hanno portato il lavoro artistico fuori dall'aura di eccezione o privilegio, sono andate oltre la semplice definizione di "lavoro immateriale", e hanno messo a fuoco le proprie condizioni materiali di vita, per molti versi simili a quelle di molti altri lavoratori precari. In questa ricerca l'autrice dialoga con alcune delle occupazioni in atto, che offrono un esempio concreto di ciò che possono figure sociali prive di propri specifici luoghi di aggregazione, e sperimentano l'autogestione produttiva di lavori troppo spesso classificati come improduttivi. E pur rifiutando di definirsi "avanguardia" - artistica o politica - ripropongono in forma nuova e diversa il tema del ruolo dell'intellettuale creativo nei conflitti politici.
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Amianto. Una storia operaia
di Alberto Prunetti
editore: Edizioni Alegre
pagine: 192
Renato è un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni
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Tsipras chi? Il leader greco che vuole rifare l'Europa
editore: Edizioni Alegre
pagine: 127
Der Spiegel l'ha definito "il nemico numero uno dell'Europa", ma lui si sente nemico solo della finanza e dei poteri forti e v
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The Frontman. Bono (nel nome del potere)
di Harry Browne
editore: Edizioni Alegre
pagine: 283
Un pamphlet ironico e graffiante che lancia un vero e proprio atto di accusa al celebre cantante degli U2
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#GeziPark. Coordinate di una rivolta
editore: Edizioni Alegre
pagine: 188
Gezi Park, un nome che nell'estate 2013 ha dominato per settimane le cronache globali, associato a immagini che mescolavano imponenti schieramenti di polizia, nuvole di lacrimogeni, volti insanguinati ma soprattutto folle festanti e accampamenti colorati. Dopo quella di Erdogan, del miracolo economico e della "cool Istanbul" meta privilegiata del turismo internazionale, con Gezi il mondo ha scoperto anche la Turchia che si ribella e l'energia di un paese che reclama nuove forme di partecipazione e spazi di libertà. Da allora Gezi Park si è trasformato in un marchio, un'icona capace di suscitare interpretazioni inverosimili ma anche entusiasmi spericolati e che è divenuta fonte di ispirazione per altre mobilitazioni di portata globale. Questo volume collettivo, frutto del lavoro di un gruppo di autori che studiano la Turchia e che l'erba di Gezi l'hanno calpestata per davvero, si propone di offrire una cassetta degli attrezzi per ricostruire quanto successo per le strade di Istanbul e della Turchia. Una descrizione della rivolta da angolazioni differenti per comprendere anche le complessità spesso trascurate se non del tutto ignorate.
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I tempi che corrono
editore: Edizioni Alegre
pagine: 218
In questo libro Angelo Ferracuti raccoglie i reportage scritti sul campo negli ultimi anni, spostandosi sui treni, in corriera
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