ESD-Edizioni Studio Domenicano
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Il sacramento della Confermazione
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 112
Con il metodo delle domande e risposte, questo sussidio per la catechesi presenta gli aspetti fondamentali del sacramento dell
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Pillole che uccidono. Quello che nessuno ti dice sulla contraccezione
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 216
Volutamente provocatorio è il titolo "Pillole che uccidono" per indurre a riflettere sui meccanismi di azione della pillola co
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Economia sociale di mercato
di Luisa Bonini
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 312
Le economie a gestione centralizzata (dal nazifascismo al comunismo) sono state un grande fallimento non solo economico ma ant
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Lo sguardo di Dio. Nuovi saggi di teologia anagogica
di Giuseppe Barzaghi
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 312
Sguardo è termine metaforico, che evoca allo stesso tempo il senso della profondità della visione e quello dell'attenzione. La profondità di sguardo indica la prospettiva fondamentale che inquadra un'indagine: è il punto di vista anagogico, cioè dall'alto o divino, "sub specie aeternitatis". È la prospettiva radicalmente contemplativa, ma giustificata teoreticamente, così che i contenuti ispezionati sono colti nello loro più propria fisionomia. In questo senso, l'attenzione dello sguardo è metodologicamente critica, secondo le esigenze della teologia come scienza. I saggi raccolti in questo volume sono dunque studi di teologia anagogica. Con una procedura di carattere dialettico, si affrontano i temi del problematico rapporto tra religione e cristianesimo, quello dello statuto scientifico del fare teologia, quello della specificazione cristica e redentiva della creazione e del fondamento metafisico della divinizzazione dell'uomo. Prefazione del cardinale Giacomo Biffi.
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Bene e male. Variazioni sul tema
di Marco Salvioli
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 176
Bene e male è un appassionante percorso intorno all'enigma centrale del "male", collocandolo nel contesto più ampio del Bene e della Redenzione cristiana. L'autore invita il lettore a mettersi in ascolto di alcuni tra i più significativi pensatori dell'Occidente, da sant'Agostino ad Immanuel Kant, da san Tommaso d'Aquino a Nietzsche, passando per l'intelligenza narrativa di Dostoevskij. L'approdo finale è la testimonianza di Edith Stein: la sua esistenza e il suo pensiero si collocano sullo sfondo di Auschwitz, simbolo contemporaneo dell'eccesso del male. Queste pagine sono un invito ad approfondire e a riflettere su ciò che ci sgomenta e ci atterrisce, ma soprattutto ad accogliere l'annuncio della speranza che non viene meno.
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L'ABC della fede. Proposta sintetica per l'Anno della fede
di Giacomo Biffi
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 24
Attraverso quindici capitoletti il cardinale Biffi propone una sintesi del contenuto della fede cristiana, dando così un contributo molto agile all'Anno della fede. "C'è chi pensa che aver fede sia qualcosa di fortuito e, tutto sommato, di irrilevante (press'a poco come aver i capelli rossi o gli occhi grigi). Qualcuno è dell'avviso che il credere sia magari anche una fortuna, ma una fortuna del tutto casuale (come far soldi al "gratta e vinci"). I più comunque ritengono sia qualcosa di marginale nell'esistenza dell'uomo. Gesù che è il solo maestro che non delude non è di questo parere. Egli mette in relazione la fede con la salvezza: per lui è dunque qualcosa di sostanziale, qualcosa di necessario se non si vuole che la nostra avventura umana finisca in un fallimento. Non si può dunque parlare di fede, se insieme non si parla del fatto che abbiamo tutti bisogno di essere salvati. Da che cosa? Dall'insignificanza nostra e dell'universo, dall'indegnità morale, e dalla prospettiva che la morte coincida con il nostro annientamento. La fede ci salva da tutti questi guai.
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Alla sposa
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 288
L'"Ad uxorem" è il primo di tre trattati scritti da Tertulliano sul matrimonio, e appartiene al periodo cattolico. L'opera, che consta di due libri, è come un testamento spirituale lasciato alla propria sposa, vivamente esortata - qualora fosse rimasta vedova - a non passare a nuove nozze, ma a vivere in perfetta continenza. Mosso da ragioni spirituali, l'autore motiva il suo desiderio sulla base della Sacra Scrittura: il matrimonio è un bene lecito ma la continenza è preferibile al matrimonio; ora, nella scelta dei beni, va sempre preferito il bene maggiore. Consapevole però che la continenza è un ideale elevato ma difficile, egli invita a superare gli ostacoli legati alla propria naturale debolezza e alle suggestioni della concupiscenza. Il desiderio di una perfetta intimità con Dio e dei beni celesti dovrebbe prevalere su ogni altra attrattiva terrena. La continenza è testimonianza di fede, segno della futura incorruttibilità, mezzo privilegiato di santificazione. Decisa poi è la condanna dei matrimoni misti basata su indicazioni apostoliche. L'opera termina con una pagina di grande lirismo in cui esalta la felicità del matrimonio cristiano: comunione di vita e di amore nella grazia e nella pace di Cristo. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di Aem Kroymann.
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Questione previa contro gli eretici
di Quinto S. Tertulliano
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 344
"De praescriptione haereticorum" è un'opera che affronta un problema cruciale della vita ecclesiale: la nascita e lo sviluppo delle eresie. Sia la dottrina cattolica sia l'eresia attestano di possedere la verità; occorre quindi individuare il criterio di verità. Poiché la fonte della verità è la Scrittura che contiene la rivelazione divina, il punto capitale è di verificare a chi spetti il possesso e l'uso della Scrittura. Tertulliano dimostra che la Chiesa cattolica possiede l'autentico insegnamento di Cristo trasmesso dagli apostoli (Tradizione divino-apostolica e Scrittura), comprovato dall'apostolicità delle Chiese, dalla successione episcopale, dall'identica e comune dottrina. L'eresia invece è successiva alla fede ed è un'alterazione della Scrittura che la Chiesa possiede. In definitiva, nel confronto con gli eretici bisogna porre questa questione preliminare (praescriptio) verificando chi possieda quella anteriorità/apostolicità che determina l'autenticità della fede. Introduzione di Attilio Carpin. Testo critico a cura di R. F. Refoulé.
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Federalismo possibile. Per liberare lo Stato dallo statalismo e i cittadini dall'oppressione
di Luca Meldolesi
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 360
L'idea di federalismo per l'Italia, superando la contraffazione che ne ha fatto il partito della Lega lombarda. Insomma, non c'è alternativa? Sì, l'alternativa c'è, risponde questo libro. Mettendo a confronto la situazione italiana con quella dell'Australia, paese lontano geograficamente, ma vicino al nostro per cultura politica, questo lavoro di facile lettura si rivolge direttamente al grande pubblico ed al Presidente Napolitano; e mostra che una prospettiva alternativa all'attuale crisi, esiste davvero. Prospettiva ispirata al pensiero di Carlo Cattaneo. È quella del federalismo possibile, che, facendo leva sull'esperienza comunale, autonomista del Paese, può inaugurare un nuovo funzionamento dello Stato a tutti i livelli, fondato sul bisogno di riscatto, sulla collaborazione e sull'emulazione, sul principio del "fare di più e meglio con meno", tramite cui, effettivamente, è possibile risanare le finanze statali, riavviare lo sviluppo, rendere più democratica la gestione del settore pubblico in condizioni di assoluta trasparenza, e rendere gli italiani finalmente protagonisti, liberandoli dall'assoggettamento servile, e dal grande, assurdo peso dello Stato.
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Liturgia creativa. Considerazioni irrituali su alcune presunte applicazioni della riforma liturgica
di Riccardo Pane
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
pagine: 160
Se siete persuasi che la riforma liturgica del Concilio Vaticano II sia sinonimo di improvvisazione, di paramenti in poliestere, di calici di latta, di canzonette da varietà e assenza del sacro; o se siete convinti che la riforma abbia liquidato latino e gregoriano e rivoltato l'assetto architettonico delle nostre chiese, allora questo libretto riserva non poche sorprese. Gli amanti della liturgia creativa troveranno questo testo irritante, irriverente, a tratti impertinente. I fautori della discontinuità e di un'improbabile tenzone fra il partito di Pio V e quello di Paolo VI si accorgeranno, con sconcerto, di militare tutti dalla stessa parte: basta leggere i documenti conciliari, basta osservare le norme liturgiche, basta essere fedeli ai principi della riforma, per scoprire che non c'è stata alcuna rivoluzione. Insomma, liturgia e fantasia non fanno rima sempre...
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