Se siete persuasi che la riforma liturgica del Concilio Vaticano II sia sinonimo di improvvisazione, di paramenti in poliestere, di calici di latta, di canzonette da varietà e assenza del sacro; o se siete convinti che la riforma abbia liquidato latino e gregoriano e rivoltato l'assetto architettonico delle nostre chiese, allora questo libretto riserva non poche sorprese. Gli amanti della liturgia creativa troveranno questo testo irritante, irriverente, a tratti impertinente. I fautori della discontinuità e di un'improbabile tenzone fra il partito di Pio V e quello di Paolo VI si accorgeranno, con sconcerto, di militare tutti dalla stessa parte: basta leggere i documenti conciliari, basta osservare le norme liturgiche, basta essere fedeli ai principi della riforma, per scoprire che non c'è stata alcuna rivoluzione. Insomma, liturgia e fantasia non fanno rima sempre...
Liturgia creativa. Considerazioni irrituali su alcune presunte applicazioni della riforma liturgica
| Titolo | Liturgia creativa. Considerazioni irrituali su alcune presunte applicazioni della riforma liturgica |
| Autore | Riccardo Pane |
| Argomento | History , Religion and Philosophy Philosophy |
| Collana | Le frecce, 25 |
| Editore | ESD-Edizioni Studio Domenicano |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2012 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788870948103 |
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