Ghibli
Arte della falsificazione, falsificazione dell'arte
di Arnau Frank
editore: Ghibli
pagine: 398
Il problema dei falsi artistici ha tormentato storici, amatori e collezionisti di tutte le epoche
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Magia e schizofrenia
di Géza Róheim
editore: Ghibli
pagine: 222
Pubblicato postumo, "Magia e schizofrenia" trae ispirazione dal periodo di lavoro che lo psicanalista Géza Róheim trascorse presso l'ospedale di Worcester, nel Massachusetts. A partire dall'ascolto prolungato di un paziente, l'autore esplora il rapporto tra pensiero magico e schizofrenia, malattia definita dallo stesso Róheim come "la psicosi per eccellenza". Secondo la concezione dello psicanalista ungherese, la pratica magica è infatti un tentativo di ricostruzione della realtà con mezzi libidici, esattamente come accade nei soggetti che manifestano sintomi psicotici di carattere schizofrenico. Avvalendosi di un metodo complementarista che combina visione antropologica e visione analitica, con questo libro Róheim apre una nuova frontiera dello studio psichiatrico.
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La visione celeste. De signatura rerum
di Jacob Böhme
editore: Ghibli
pagine: 266
Figlio di contadini e apprendista calzolaio, il giovane Jacob Böhme scoprì il pensiero filosofico grazie a un'illuminazione mistica che, da un lato, lo fece diventare uno dei più autorevoli mistici occidentali e, dall'altro, lo rese oggetto di persecuzioni e ostracismo da parte dell'ortodossia protestante. Durante la sua esistenza, Böhme si vide pubblicare soltanto un testo ("Christosophie, oder Weg zu Christo"), mentre la maggioranza dei suoi scritti circolò in Germania attraverso circuiti clandestini attivati dai numerosi seguaci della sua concezione. In "La visione celeste", considerato da molti il vero e proprio testamento spirituale, Böhme si interroga sul significato nascosto insito negli oggetti, cui l'Ordinatore Supremo ha impresso un segno caratteristico, e ne emerge un mondo che parla un linguaggio fatto di simboli, di analogie e di metafore alchimistiche.
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Phantastika
di Louis Lewin
editore: Ghibli
pagine: 120
Nel corso della sua carriera il farmacologo tedesco Louis Lewin ha condotto ricerche fondamentali nel campo degli studi sulle sostanze psicotrope e sui loro effetti. Ancora oggi le sue indagini sul peyote - le prime in assoluto rappresentano uno sforzo pioneristico di notevole rilevanza. Phantastika è senza dubbio l'opera più importante di Lewin, un'analisi meticolosa che classifica le droghe in cinque categorie: euforici, fantastici, inebrianti, ipnotici ed eccitanti. Lewin non si limita soltanto a descrivere gli effetti delle sostanze, ma esplora le ritualità di consumo e tenta di individuare nella storia della letteratura alcuni casi strettamente connessi al consumo di droga. Al di là del suo valore scientifico, Phantastika ha rappresentato una suggestione cruciale per la generazione degli intellettuali modernisti come Aldous Huxley.
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Phantastika
di Louis Lewin
editore: Ghibli
pagine: 136
Nel corso della sua carriera il farmacologo tedesco Louis Lewin ha condotto ricerche fondamentali nel campo degli studi sulle sostanze psicotrope e sui loro effetti. Ancora oggi le sue indagini sul peyote - le prime in assoluto rappresentano uno sforzo pioneristico di notevole rilevanza. Phantastika è senza dubbio l'opera più importante di Lewin, un'analisi meticolosa che classifica le droghe in cinque categorie: euforici, fantastici, inebrianti, ipnotici ed eccitanti. Lewin non si limita soltanto a descrivere gli effetti delle sostanze, ma esplora le ritualità di consumo e tenta di individuare nella storia della letteratura alcuni casi strettamente connessi al consumo di droga. Al di là del suo valore scientifico, Phantastika ha rappresentato una suggestione cruciale per la generazione degli intellettuali modernisti come Aldous Huxley.
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Come trovai Livingstone. L'avventuroso viaggio nell'Africa nera alla ricerca dell'esploratore scomparso
di Henry Morton Stanley
editore: Ghibli
pagine: 279
Quando il famoso esploratore David Livingstone scompare misteriosamente in Africa orientale, il "New York Herald" incarica Sir
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La città aggressiva
di Toynbee Arnold J.
editore: Ghibli
pagine: 306
In principio era la città ed essa rappresentava il luogo minimo di convivenza sicura, di mutua assistenza e di scambio
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Vita di Charlot
di Georges Sadoul
editore: Ghibli
pagine: 275
Charlie Chaplin è uno dei più conosciuti uomini di cinema di sempre. Le sue interpretazioni e i suoi film (Tempi moderni, Il grande dittatore, Luci della città, Il monello...) sono rimasti impressi come pietre miliari nell'immaginario collettivo. Questo libro ripercorre la vita e la carriera del grande regista e attore britannico alla luce del personaggio che più di ogni altro ha segnato l'immaginario della settima arte: quello dell'indimenticabile "vagabondo". Emblema dell'alienazione umana nell'era del progresso economico e industriale, e del malinconico disincanto di fronte alle ingiustizie della società moderna, Charlot e la maschera del vagabondo sono diventati indissolubili. Georges Sadoul, tra episodi intrisi d'amore e di umanità, ci mostra così come la vita dell'uomo e quella del personaggio entrino in dialogo, in un prismatico gioco di somiglianze e divergenze.
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Filosofia dell'arte. Primi scritti sull'estetica (1912-1914)
di György Lukács
editore: Ghibli
pagine: 359
György Lukàcs non è stato soltanto un grande teorico di estetica - o della specificità del fatto estetico, come l'autore preferiva definirlo -, ma è stato uno dei massimi filosofi del Novecento. Assieme all'"Estetica di Heidelberg", questo libro comprende gli scritti, appartenenti all'età giovanile, in cui iniziano a porsi le questioni che Lukàcs svilupperà nei suoi capolavori successivi fino alla messa a fuoco di un'estetica di carattere valutativo. Tra tutti il rapporto di contrapposizione tra l'opera artistica e l'opera scientifica, divisi dall'imprescindibile tema della forma e la considerazione dell'opera d'arte come "forma significativa" specifica, quale concetto-chiave che troverà definitiva sistemazione nella tarda "Estetica".
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Estetica di Heidelberg. Primi scritti sull'estetica (1916-1918)
di György Lukács
editore: Ghibli
pagine: 359
Agli anni trascorsi a Heidelberg risalgono alcuni degli scritti giovanili più importanti di Lukács. Proprio nella cittadina tedesca, infatti, il giovane Lukács segue le lezioni di Windelband e di Rickert e si dedica allo studio di Kierkegaard e di Hegel, che risultano fondamentali per l'elaborazione della sua compiuta teoria estetica. Sono anni in cui per Lukács, non ancora marxista e profondamente influenzato dalla filosofia e dalla sociologia di Simmel, l'attenzione all'arte e al "fatto estetico" ha il sopravvento sugli altri molteplici interessi, tanto da diventare oggetto di penetranti e suggestive riflessioni di cui questo scritto offre testimonianza. Nell'"Estetica" giovanile il filosofo ungherese approfondisce, rettifica e corregge le sue riflessioni sulle problematiche estetiche che, sebbene le indubbie differenze, rivelano però, nelle pagine dedicate all'arte in Platone e nel neoplatonismo, uno stretto legame con l'"Estetica" della vecchiaia.
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La danza come educazione
di Sofia Vignoli
editore: Ghibli
pagine: 128
Non si costruisce un danzatore senza formarne la personalità, una personalità armonica che sappia accogliere i messaggi degli altri ed esprimere i propri in un'intesa proficua. D'altra parte il teatro, e la danza ne è parte, vive in una dimensione sociale, è atto di comunicazione. Le connessioni tra contenuto ed espressione, individuo e società, sono egualmente importanti nella scuola e nel teatro, sebbene trovino soluzioni differenti. Ma è proprio dal confronto tra le due diverse forme di educazione e attraverso le testimonianze di Nureyev e Ulanova, due grandi danzatori della scuola russa, nonché del famoso mimo francese Barrault, che la danza e il teatro emergono come forme d'arte in grado di fornire una nuova prospettiva sul discorso della scuola, capaci di dare validi suggerimenti ai problemi educativi e uno stimolo a un rinnovamento del mondo scolastico.
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La filosofia cinese
di Yih-Ching Chow
editore: Ghibli
pagine: 113
La Cina è una terra di forti contrasti. All'interno del suo vastissimo territorio si trovano moderne città e piccoli centri rurali, mentre la società cinese si sdoppia tra adesione a un capitalismo avanzato e l'attaccamento ad antichissime tradizioni. Queste dicotomie vengono ben esemplificate nel Tao, il principale concetto filosofico cinese, che rappresenta l'armonia degli opposti. Vista da questa prospettiva la filosofia cinese diventa un importante strumento per comprendere questa terra lontana in tutte le sue sfaccettature apparentemente inconciliabili.
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