Guanda
Prima che sia notte. Autobiografia
di Reinaldo Arenas
editore: Guanda
pagine: 336
E' il testamento letterario e politico dello scrittore cubano Arenas. Il libro si sviluppa intorno a quattro punti fondamentali: l'infanzia (l'incanto e la magia di certe descrizioni di vita cubana); l'omosessualità (la scoperta e il piacere di essere diverso, ma anche l'ossessione di una sessualità travolgente); la vita letteraria (le amicizie, il sodalizio con l'intellighenzia latinoamericana dell'ultimo ventennio); l'opposizione alla dittatura castrista (le speranze, il disincanto, la persecuzione, il carcere, l'esilio).
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Parole. Testo francese a fronte
di Jacques Prèvert
editore: Guanda
pagine: 368
"... Parole, pubblicato subito dopo la Seconda guerra mondiale, è in perfetta sintonia con il clima culturale del proprio tempo. C'è la stessa ansia di uscire dalla pagina ed entrare nella vita che determinò il successo mondano dell'Esistenzialismo, c'è l'eco di qualche battuta come si immaginava che Sartre potesse pronunciarne al Café de Flore, c'è il cabaret colto, Brecht, la capacità di fare inquadrature come quelle memorabili dei film di Camé, e di dare alle immagini ora la compattezza del volto proletario e fraterno di Jean Gabin, ora quell'effetto di dissolvenza che per chi ha vissuto in Bretagna sarà sempre un molo che si scioglie a metà tra la sabbia e il cielo, nella nebbia della bassa marea." (Dall'Introduzione di Giuseppe Conte)
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Cento haiku. Testo giapponese a fronte
editore: Guanda
pagine: 192
"Gli haiku saettano come smussate freccioline che ci vengono da un mondo simile a quello di Alice, ma dotato di una sottile, intricata coerenza che non è soltanto il rovescio dello specchio delle nostre coerenze. Sono spiragli da cui filtra qualcosa di accecante e insieme di carezzevole, sono cuspidi elastiche di qualcosa che deve restare sommerso, per noi (e forse per tutti), ma che pure sentiamo necessariamente nostro. E allora per capire ripieghiamo almeno - un "principio di essenzialità", sul tema del risparmio verbale che crea alte tensioni aggregatrici, o addirittura sul "fascino del frammento" come su riferimenti che senza dubbio si possono identificare anche nello haiku." (dalla Presentazione di Andrea Zanzotto)
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Lettere a Theo
di Van Gogh Vincent
editore: Guanda
pagine: 366
Caro Theo: per molto tempo, dall'agosto 1872 fino al 27 luglio 1890, due giorni prima di morire dopo essersi sparato un colpo
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Le foglie morte
Testo a fronte
di Pre`vert Jacques
editore: Guanda
pagine: 136
Una raccolta che presenta il miglior Prévert, il più intenso e il più suggestivo, nella traduzione di uno dei migliori, nuovi
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Indizi terrestri. Diario moscovita (1917-19)
di Marina Cvetaeva
editore: Guanda
pagine: 200
Questo libro racconta un periodo drammatico della vita della Cvetaeva e della vita russa: il 1917-1918. Nell'ottobre 1917 Marina decide di partire per Mosca; qui trova il marito, col quale riparte quasi subito per la Crimea. Poi rientra a Mosca, dove pensa di prendere la figlia, per riportarla al sud. Ma la guerra divide il paese; Marina resta a Mosca, a fronteggiare problemi di sopravvivenza. La rivoluzione, il disordine, la guerra, la fame, gli affetti troncati, il disagio fisico e la sofferenza degli altri: c'è tutto questo nella testimonianza eccezionale della Cvetaeva, ma c'è anche il diario interiore, l'itinerario personale e emotivo.
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