Ilisso
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Sironi e la V Triennale di Milano
di Elisabetta Longari
editore: Ilisso
pagine: 158
Il volume approfondisce il ruolo che Mario Sironi svolse nella V edizione della Triennale, che passava nel 1933 da Monza a Milano. La rassegna, dedicata alle "arti decorative" e all'artigianato, in questa edizione ospita esperienze di diversi paesi esteri e per la prima volta documenta anche le ricerche più significative in ambito architettonico. In questa importante occasione Sironi prestò il suo lavoro di artista straordinariamente versatile e, come membro del Direttorio, ebbe un incarico equivalente a quello di un regista: a lui spettò l'invenzione del disegno complessivo della manifestazione. Oltre a dare prova delle sue straordinarie doti pittoriche e grafiche, ebbe modo di dimostrare la propria intelligenza spaziale e l'efficacia delle proprie strategie espressive. Il volume è corredato da una raccolta di fotografie d'epoca il cui regesto, a cura di Irene Cafarelli, documenta gli interventi per la V Triennale quasi interamente perduti.
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Il segno nel libro. Storia e attualità del segnalibro reinventato da cento artisti della Sardegna
editore: Ilisso
pagine: 231
Il volume raccoglie i protagonisti dell'arte sarda di oggi. Ognuno di loro ha realizzato 3 opere tradotte in stampa nella forma del segnalibro. L'obiettivo è presentare al largo pubblico, anche attraverso le singole schede biografiche, una rassegna fondamentale dell'intero panorama artistico della Sardegna, rappresentando un completo scenario della storia dell'arte dai contenuti ultra regionali. L'artista più anziano è nato nel 1911, il più giovane nel 1971. Attraverso le loro ricerche, dipanatesi nell'arco del secolo e riversate nell'immagine-segnalibro, è possibile cogliere il mutare delle correnti che hanno acceso il dibattito italiano. Oltre al testo introduttivo, il libro contiene un saggio di approfondimento storico e il fantasioso racconto di un'esperienza individuale legata al segnalibro. Il volume è racchiuso in un cofanetto in legno con le riproduzioni di tutte le opere raccolte nel volume.
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Tristissimi tropici
di Nicola Bottiglieri
editore: Ilisso
pagine: 201
Un viaggiatore lontano dal turismo di massa, parte per conoscere gli unici luoghi che conservano ancora la magia dei sogni rivoluzionari: Cuba, Nicaragua, Somalia. Sarà l'incontro con personaggi un po' veri e un po' inventati a guidare il lettore nel resoconto dei fatti, trasformandolo così in un turista-sognatore che si scopre affascinato dai luoghi, aperto agli incontri e agli innamoramenti. Una miriade di notizie, descrizioni storiche e antropologiche, creano la cornice di una storia con inaspettati effetti di comicità. Per tutti gli appassionati di romanzi di viaggio e per tutti coloro che amano sognare.
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Habel
di Mohammed Dib
editore: Ilisso
pagine: 155
Spinto a emigrare dal fratello maggiore, Habel lascia il suo paese magrebino per Parigi. Un mondo nuovo, che egli vuole soprattutto capire e di cui vorrebbe far parte. Tra le esperienze, spesso insidiose, fondamentale è l'incontro con l'amore: due ragazze sorprendenti e un terzo personaggio di cui non si sa se è uomo o donna. Tuttavia Habel lotta per non farsi annullare nella fiumana indifferente del traffico e delle persone-robot, per mantenere la piena coscienza di sé. L'autore scrive il romanzo di formazione di un emigrato che non vuole integrarsi attraverso il lavoro né tanto meno destare pietà.
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L'ombra di Imana. Viaggio al termine del Ruanda
di Véronique Tadjo
editore: Ilisso
pagine: 107
Ruanda 1994. Donne, uomini, vecchi, bambini, ricchi, poveri: quello che gli assassini vedono davanti a sé è un mucchio indistinto da eliminare il più velocemente possibile. Ma la massa è anche la corazza all'interno della quale trovano riparo gli autori del genocidio. "Nessuna persona ha ucciso da sola un'altra persona". Siamo colpevoli tutti. E nessuno sarà colpevole. Di fronte a una materia tanto tragica e incandescente, Véronique Tadjo procede al contrario, e dalla massa informe degli assassini e dei cadaveri estrae volti, storie, individui, ridonando a ciascuno un nome, procedendo lungo un percorso di rielaborazione personale e di riconciliazione collettiva...
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Ritorni e altre storie
di Massimo Barone
editore: Ilisso
pagine: 130
Nei racconti di Massimo Barone l'individuo si ritrae dagli altri e da sé, preso dall'intrattabile misantropia che affiora all'improvviso. Nello svenimento del ragazzino nell'isola d'Elba si celebra una ritirata dal mondo che poi si ripeterà, diversamente declinata, in tutti i protagonisti di queste storie: dal "bell'Alfio che lasciava tutto" fino al borghesissimo Odissea che torna a Itaca e contempla malinconicamente il figlio Telemaco che tesse la tela... Da questa ritirata si origina un punto di vista straniato e poetico sulla realtà. Ma il talento affabulatorio di Barone si esprime soprattutto in una ritrattistica apparentemente minore, in una selva di personaggi disegnati con felicità impressionistica e precisione da entomologo. Tanti frammenti implosi di una comédie humaine difficile a ricomporsi nel caos contemporaneo, scandita da una nascosta pietas verso individui irregolari e generosi, "uomini poco allineati" direbbe Ivano Fossati. E alla fine scopriremo che forse è proprio la letteratura quella preziosa "endorfina" che ci aiuta a tenere a bada, prima ancora di qualsiasi svenimento, ciò che Massimo Barone chiama "l'amor panico e il panico senso della morte che ti sfiorano in tutte l'età".
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