Libri di Grazia Deledda
Cosima
di Grazia Deledda
editore: Mondadori
pagine: 168
Una casa semplice, dal cui portone affacciato sulla strada esce una bimbetta bruna, in attesa di qualcuno a cui comunicare una
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Naufraghi in porto
di Grazia Deledda
editore: Ilisso
pagine: 201
Bibliotheca Sarda è un'operazione culturale e un progetto editoriale che intende raccogliere e rendere disponibile l'intero co
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Il Dio dei viventi
di Grazia Deledda
editore: Ilisso
pagine: 161
Questo romanzo è stato poco fortunato, vittima della disattenzione di critici e giornalisti
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Nel deserto
di Grazia Deledda
editore: Ilisso
pagine: 234
"'Nel deserto' è rimasto fio a oggi uno dei romanzi deleddiani meno fortunati, poco noto e poco letto, ma anche più che esplic
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La via del male
di Grazia Deledda
editore: Ilisso
pagine: 251
"La via del male", caso unico nella lunga carriera di Grazia Deledda, conobbe ben quattro redazioni a stampa
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Cosima
di Grazia Deledda
editore: Il maestrale
pagine: 224
«La casa era semplice, ma comoda: due camere per piano, grandi, un po' basse, coi pianciti e i soffitti di legno; imbiancate con la calce; l'ingresso diviso in mezzo da una parete: a destra la scala, la prima rampata di scalini di granito, il resto di ardesia; a sinistra alcuni gradini che scendevano nella cantina. Il portoncino solido, fermato con un grosso gancio di ferro, aveva un battente che picchiava come un martello, e un catenaccio e una serratura con la chiave grande come quella di un castello. La stanza a sinistra dell'ingresso era adibita a molti usi, con un letto alto e duro, uno scrittoio, un armadio ampio, di noce, sedie quasi rustiche, impagliate, verniciate allegramente di azzurro: quella a destra era la sala da pranzo, con un tavolo di castagno, sedie come quelle altre, un camino col pavimento battuto. Null'altro. Un uscio, solido pur esso e fermato da ganci e catenacci, metteva nella cucina. E la cucina era, come in tutte le case ancora patriarcali, l'ambiente più abitato, più tiepido di vita e d'intimità.»
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