Laterza
Conditio humana
Il rischio nell'età globale
di Beck Ulrich
editore: Laterza
D'ora in poi nulla di ciò che accade è più un evento soltanto locale
Out of catalog
L'età dell'oblio. Sulle rimozioni del '900
di Tony Judt
editore: Laterza
pagine: 485
In un flusso narrativo ininterrotto, Tony Judt fa il punto su quanto è accaduto in Europa dal 1945 a oggi: "Con troppa sicurezza e poca riflessione, ci siamo lasciati alle spalle il ventesimo secolo. Ci siamo affrettati a liberarci del suo bagaglio economico, intellettuale e istituzionale. Non abbiamo fatto in tempo a lasciarcelo alle spalle, che i suoi dissidi e i suoi dogmi, i suoi ideali e le sue paure stanno già scivolando nelle tenebre dell'oblio. Non solo non siamo riusciti a imparare granché dal passato ma ci siamo convinti - nelle previsioni economiche, nelle questioni politiche, nelle strategie internazionali, persino nelle priorità educative - che il passato non ha nulla di interessante da insegnarci. Sulla base del principio che quello era allora e questo è adesso, tutto quanto avevamo imparato dal passato non andava ripetuto. Il nostro, insistiamo, è un mondo nuovo; i rischi e le opportunità che ci offre non hanno precedenti." Eppure se vogliamo comprendere il mondo nel quale viviamo dobbiamo conoscere quello dal quale siamo appena usciti. "Il passato recente potrebbe accompagnarci ancora per qualche anno. Questo libro è un tentativo di renderlo più comprensibile." Dall'Olocausto alla spinosa questione del "male" nella comprensione del passato europeo, dall'ascesa e declino del ruolo dello Stato a quello degli intellettuali del Novecento, Tony Judt stila un compendio delle cieche illusioni dei nostri anni.
Out of catalog
Prima del fuoco
Pompei, storie di ogni giorno
di Beard Mary
editore: Laterza
pagine: 417
Che città fu Pompei? Che cosa ci dice oggi riguardo alla sua vita, dal sesso alla politica, dal cibo alla religione, dalla sch
Out of catalog
Out of catalog
Il ruolo dell'intellettuale e la causa dell'Europa
Saggi
editore: Laterza
pagine: 167
Nella nostra società mediatica si sta attuando un mutamento strutturale della sfera pubblica, in cui tradizionalmente gli inte
Out of catalog
Il bambino di Varsavia
Storia di una fotografia
di Rousseau Frédéric
editore: Laterza
pagine: 201
La fotografia del bambino di Varsavia è vittima della sua grande efficacia
Out of catalog
Modelli di cultura
di Benedict Ruth
editore: Laterza
pagine: 278
Uno straordinario classico dell'antropologia, una lettura appassionante e coinvolgente
Out of catalog
Magica e velenosa
Roma nel racconto degli scrittori stranieri
di Magrelli Valerio
editore: Laterza
pagine: 111
Quella di Ruskin è solo una delle immagini che Valerio Magrelli, poeta e scrittore, ha scelto per seguire gli itinerari di art
Out of catalog
I fondamenti del diritto occidentale
di Vincenti Umberto
editore: Laterza
Il volume indaga i fondamenti che hanno retta (o reggono tuttora) la dinamica del comando e dell'obbedienza all'interno delle
Out of catalog
Come nascono le idee
di Boncinelli Edoardo
editore: Laterza
Come scocca la scintilla della novità, della creatività, della genialità? Cosa succede nel nostro cervello quando si accende l
Out of catalog
Spiaggia libera tutti
di Valerio Chiara
editore: Laterza
pagine: 159
Scauri è veramente un bel posto, non c'è niente ma puoi arrivare facilmente a Roma o a Napoli e in fondo, all'inizio o alla fi
Out of catalog
Tristissimi giardini
di Vitaliano Trevisan
editore: Laterza
pagine: 138
"Una rotazione completa del tamburo rotante della betoniera intorno al suo asse: su questa unità di tempo è tarato l'orologio degli umani e dei flussi relativi; o viceversa, in fondo la cosa ha poca importanza: animali, vegetali, persone, sentimenti, pensieri, ovvero merci e flussi di merci, e in definitiva tutto ciò che si muove in e per questo territorio, si regola sullo stesso metronomo, 'lavora' con gli stessi secondi, o meglio, nel caso umano, ne ha impressione; ma negli interstizi, nelle pieghe, nei bordi, negli spazi residui, abbandonati, ai margini, fuori dal flusso, un altro tempo lavora e così in ogni caso moriamo. Curioso: i luoghi in cui più intensamente se ne percepisce la presenza sono le fabbriche abbandonate. La prima impressione che si ricava, esplorando questi spazi, è che lì il tempo si sia improvvisamente fermato, ma naturalmente no, non è così, solo non scorre, non fluisce, soggiorna, abita il luogo, ne pervade l'atmosfera, si fa respirare, toccare, pensare, e nel mentre lavora, indifferente, con ostinata determinazione."
Out of catalog


