Liberilibri
Il caso K.
di Antonio Baroni
editore: Liberilibri
"Il caso K.", pubblicato per la prima volta nel 1997 dall'Istituto di Cultura Koestler di Parigi, meritò una delle cinque borse di studio messe in palio da quell'Istituto per onorare la memoria di Arthur Koestler nel cinquantasettesimo anniversario dell'uscita di "Darkness at Noon" (Buio a Mezzogiorno). L'autore, in un'atmosfera surreale ed onirica, intrecciando il ricordo ossessivo di dolorose vicende personali con la memoria di quelle del "reo confesso" Nikolaj Ivanovic Bukharin, alias ex-commissario Rubasciov (e di mille altre vittime delle purghe staliniane a cui si ispira il romanzo di Koestler), rende tutto l'orrore della macchina poliziesco-giudiziaria, quando essa riesce a strappare la confessione di colpe inesistenti, attraverso tortura fisica o solo psicologica. Il lirismo della narrazione, densa di richiami letterari, storici, filosofici, non può distogliere da una inevitabile riflessione sull'uso confessorio del carcere preventivo, ancora ampiamente e barbaramente praticato nel nostro Paese.
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Con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto
di Francesco Scarabicchi
editore: Liberilibri
pagine: 114
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Dieci donne. Storia delle prime dieci elettrici italiane
di Marco Severini
editore: Liberilibri
pagine: 204
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Da E poi Martina lavava l'anitra miope a E poi Martina affoga la goffa anitra miope. 222 palindromi classici e circolari
di Marco Buratti
editore: Liberilibri
pagine: 172
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Perché punire. Il collasso della giustizia penale
di Vittorio Mathieu
editore: Liberilibri
pagine: 288
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Giustizia
di Carlo Nordio
editore: Liberilibri
pagine: 62
Carlo Nordio guida il lettore in un viaggio storico-filosofico attraverso l'idea di Giustizia, dalle sue radici nelle diverse
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Il folle radicale del capitale. Panopticon e auto-icona di Jeremy Bentham
di Christian Welzbacher
editore: Liberilibri
pagine: 179
"Contemporaneo di Goethe, figlio primogenito di un influente avvocato londinese, giurista ed eminente filosofo politico e morale dell'Illuminismo inglese nonché fondatore dell'Utilitarismo: Jeremy Bentham è stato un teorico dei fatti [...] Per lui il tema centrale era il potere illuminante della conoscenza: emancipazione e autodeterminazione, razionalità e buon senso come nucleo fondamentale di un ordine giusto, che trova la sua espressione ideale nell'economia. E proprio affinché tale ideale prendesse vita e venisse esemplarmente messo in pratica, Bentham concepì i due grandi progetti dell'utilitarismo che lo impegnarono una vita: il Panopticon e la Auto-Icona." (dall'Introduzione di Christian Welzbacher)
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