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Liguori

Joseph Roth

by Marino Freschi

publisher: Liguori

pages: 288

Il saggio fornisce un'esauriente introduzione alla vita e all'opera di Roth, sulla scia di una lettura attenta alle recenti suggestioni, incentrate sul complesso e intrigante rapporto dello scrittore ebreo galiziano con il sionismo, da lui criticato in nome del primato spirituale dell'ebraismo della diaspora. Ampio spazio è anche riservato all'attualissima riflessione rothiana sulla figura del "nomade" quale destino estremo dell'uomo contemporaneo, sempre più "libero" da radici e da atavici condizionamenti e sempre più angosciato per una libertà che non sa tradursi in progetto. La stessa trasfigurazione narrativa, cui sottopone la sua biografia, scaturisce dalla tragedia del suo tempo, per lui culminata con l'esilio e con la sua morte drammatica, provocata dallo scontro col nazionalsocialismo, giudicato da Roth come il male assoluto. Come Hesse, Roth ha incontrato un immenso successo di pubblico, ma una cauta accettazione da parte della critica, eppure lo scrittore ha tutti i titoli per essere considerato uno dei massimi autori del '900 per la sua straordinaria percezione della crisi del mondo moderno - che è ancora il nostro mondo -, per le sue possenti metafore e per la sua utopia, regressiva e struggentemente nostalgica. Ciò che Roth comunica è l'assoluta sincerità del momento. È come se da quel tavolino da caffè, dove amava rifugiarsi per scrivere, si sprigionasse disperata la voce autentica della letteratura nella modernità.
21.99

Il linguaggio delle afasie. Saggi su «L'interpretazione delle afasie» di Sigmund Freud

publisher: Liguori

pages: 208

Come la definì Siegfried Bernfeld, "L'interpretazione delle afasie" può essere considerata "la prima opera freudiana", ma Freud non volle che fosse inserita nelle sue "Gesammelte Werke". Anche in italiano la troviamo in pubblicazioni separate dalle O.S.R, come nella recente traduzione curata da Francesco Napolitano. Poco nota persino agli psicoanalisti, ma ben nota a pochi studiosi, negli ultimi anni se ne riconosce l'importanza per lo sviluppo della psicoanalisi. Stengel, suo traduttore in inglese, affermò che l'apparato del linguaggio" è il fratello maggiore dell'apparato psichico". Questa antologia riprende il testo freudiano affrontando alcuni dei suoi principali temi, sia da un'ottica "ortodossa" sia da un'ottica lacaniana, proponendone una lettura ragionata di alcuni punti chiave. 11 volume è un utile strumento di studio e d'informazione sia per gli specialisti della materia che per la persona di cultura.
17.99

Giovanni Verga. La rivoluzione regressiva

by Lorenzo Tinti

publisher: Liguori

pages: 168

Nel corso degli anni molti hanno cercato d'impadronirsi dell'opera di Verga, proiettandovi i propri ideali estetici e politici. C'è stato così un Verga repubblicano, un Verga socialista e progressivo, perfino un Verga reazionario e protofascista. Non v'è dubbio che un prorompente bisogno di affermazione abbia indotto il narratore catanese ad accogliere via via le sollecitazioni culturali emergenti; nondimeno, così come non presunse mai di estendere ai fini della letteratura quelli delle scienze esatte, egli neppure patrocinò la causa di una particolare classe sociale. Verga rimase convinto che l'arte non possa collaborare al progresso civile, sia perché ogni progresso civile è in realtà semplicemente illusorio, sia perché all'arte compete semmai l'indagine dei princìpi universali cui necessariamente l'essere umano soggiace. In questo senso non esiste nemmeno nel Verga verista alcuna inclinazione al populismo: il popolo configura giusto un momento, il primo, di un progetto più vasto che avrebbe dovuto ricercare la legge dell'egoismo in ogni categoria sociale. Tale distacco dalla materia trattata rappresenta il fondamento del realismo verghiano: eppure proprio questo distacco, paradossalmente, "porta lo scrittore siciliano alla rappresentazione più convincente, che del mondo popolare sia stata data in Italia durante tutto l'Ottocento" (A. Asor Rosa).
17.99

Orwell oggi Orwell

by Beatrice Battaglia

publisher: Liguori

pages: 123

Nonostante il sadismo critico con cui si è tentato in vario modo di distruggere il mito di Orwell, l'autore di 1984 si conferma ogni giorno di più una grande figura di scrittore e d'intellettuale stabilmente entrata nell'immaginario collettivo contemporaneo. Questo volume indaga i motivi di tanta popolarità, per mettere in luce quelli a tutt'oggi oscurati proprio a causa della crescente rilevanza della sua visione rispetto al nostro presente: da profondo conoscitore dei meccanismi del potere, Orwell ne incarna le paure al fondo della coscienza collettiva, ma anche le aspirazioni e le speranze, ergendosi contro il 'cavallo di Troia' dell'incombente totalitarismo connaturato alla globalizzazione ossia l'idea che non vi siano alternative a questo 'unico mondo possibile'. Con la sua fede nell'istinto di quel grande corpo dell'umanità che è il proletariato, 1984 rimane un libro pericoloso e subversive: "Orwell oggi Orwell" intende riaggiustare il fuoco critico, finora concentrato sull'incubo totalitario, per dare il dovuto ribevo alla parte positiva e salvifica del messaggio orwelliano, da cui scaturisce la sua persistente attualità: la fede nell'irreprimibile vitalità dell'istinto alla ribellione, nella sana ricerca del 'naturale' benessere che spetto di diritto a ogni essere umano.
16.49

Il muro delle apparenze. Annotazioni sulla narrativa italiana 2008-2010  

by Giuseppe Amoroso

publisher: Liguori

pages: 238

Prosegue la lunga, capillare indagine sulla narrativa italiana contemporanea condotta dall'autore fin dagli inizi degli anni Settanta. Le recensioni qui raccolte passano in rassegna i tanti sviluppi narrativi, ove trovano posto una marcata legittimità dell'ombra e del controcanto e un sempre attivo processo di evocazione e studio psicologico, sibillini riferimenti concreti, storie di vita in sintonia con luoghi animati. Trasportati dalla potenzialità plurivoca dello stile e delle strutture, personaggi e ambienti possono trasformarsi in eventi elettrizzati dalla fantasia creatrice e, specie in alcune clamorose operazioni di officina, in eventi linguistici: sofisticati esiti di una tendenza molto colta con la quale alcuni scrittori, puntando su disegni talora arditi (e liberandosi dai vincoli delle ideologie), riescono a far sortire una millimetrata esattezza espressiva. Una felicità di racconto e un volo dell'avventura pure in territori rigati da sottigliezze, ricami e innaturali colpi di luce.
21.99

Telos. Il finale nel romanzo dell'Ottocento

by Annalisa Izzo

publisher: Liguori

pages: 335

Come finisce un romanzo? Qual è una una buona conclusione narrativa? E dove comincia la fine? Questo libro tenta di rispondere a simili domande, affrontandole da punti di vista diversi. La ricerca storico-letteraria ripercorre le tappe del dibattito critico sviluppatosi intorno all'explicit romanzesco e ne discute le proposte principali, in particolare quella elaborata in ambito naturalista-verista. L'indagine metodologica verifica poi la pertinenza di alcuni canoni prescrittivi o descrittivi dell'organizzazione del finale (quelli offerti dalla retorica classica, ad esempio, dalla narratologia e dalla stilistica), interrogando anche alcune categorie critiche ad esso applicate (la teleologia, il "finale aperto", l´"happy ending") e riflettendo sulla possibile interdipendenza tra forme della conclusione e genere letterario (in particolare relativamente al romanzo pseudo-autobiografico). Da ultimo, l´analisi testuale - esercitata su un corpus di romanzi italiani e francesi del secondo Ottocento - consente di proporre un modello di lettura del finale romanzesco e di suggerirne una tipologia.
32.99

Linguaggio e pensiero. Una introduzione alla teoria del contenuto

by Elisabetta Sacchi

publisher: Liguori

pages: 298

Da sempre il filosofo si è interrogato sul nesso tra linguaggio e pensiero chiedendosi se il linguaggio sia essenziale al pensiero e, in caso affermativo, se ciò significhi che la natura del pensiero sia intrinsecamente linguistica. Questa questione ne solleva una seconda riguardante la peculiarità della nostra interazione col mondo. È il linguaggio che media la nostra relazione col mondo e che rende il nostro modo di rapportarci a esso diverso dal modo in cui altre creature, non linguistiche, vi si rapportano? In caso affermativo dovremmo dire che il mondo così come è dato a noi creature linguistiche non è lo stesso mondo che è dato a creature non dotate di linguaggio? Quelli sollevati sono temi centrale della riflessione filosofica. Obiettivo di questo lavoro è di esplorare l'intreccio tra linguaggio e pensiero, considerando i diversi modi in cui la tematizzazione del contenuto è stata condotta nella filosofia di tradizione analitica. Tale disamina viene condotta considerando le due principali impostazioni metodologiche che sono state assunte: quella conseguente alla "svolta linguistica" e quella conseguente alla "svolta cognitiva". Tra i temi affrontati: le strategie di naturalizzazione del contenuto e dell'intenzionalità, la metafisica dei contenuti, le principali tipologie di contenuto, la relazione tra il livello concettuale e quello non concettuale, i rapporti tra aspetti rappresentazionali e aspetti qualitativi degli stati mentali.
21.99

Tempo di fiction. Il racconto televisivo in divenire

publisher: Liguori

pages: 180

Nella varietà delle formule, dei generi e delle estetiche in cui si rende disponibile alla fruizione dei pubblici - dallo sceneggiato degli anni cinquanta alle web-series degli anni duemila - il racconto televisivo continua a intrigare, appassionare, a far vibrare corde emotive. È sempre tempo di fiction. Il segreto di questa continuità è nella capacità metamorfica delle forme narrative, nella plastica mutevolezza con cui linguaggi e immaginari seriali si rimodellano interagendo con le tendenze di cambiamento proprie di ogni fase evolutiva della televisione e del più vasto ambiente mediale. Oggi, nel tempo della convergenza digitale, trasformazioni significative attraversano il campo della fiction tv, aprendo la strada a nuove forme di creatività e nuove modalità di offerta e di consumo. I saggi contenuti nel volume si propongono di cogliere e di restituire analiticamente, riflessivamente, questa doppia articolazione del racconto televisivo: sempre presente e sempre in divenire.
18.99

Fellini-Satyricon. Tra memoria, racconti e rovine: un sottosuolo dell'anima

publisher: Liguori

pages: 144

"Fellini-Satyricon" è un film che sfugge alle consuete categorie di classificazione. Questo volume, pertanto, frutto di un convegno tenuto in occasione del quarantesimo anno dalla sua uscita, lo interroga incrociando diverse prospettive d'indagine, nel tentativo di superare le spiegazioni di comodo offerte dal regista, per portarne alla luce il sostrato nascosto. Giocando sul paradosso espresso da Fellini di aver girato un "film di fantascienza", gli autori s'interrogano sul suo rapporto col passato, vissuto come possibilità di liberare la realtà dell'inconscio. Incrociando le parole del regista e le scene del film, storici della letteratura, comparatisti e antichisti riflettono sui significati della narrazione e sulla peculiarità dei suoi sviluppi formali. Mentre alcuni interventi hanno ridefinito il senso del film anche attraverso l'indagine delle reazioni suscitate alla sua uscita, altri percorrono la via interna all'opera costituita dalla poetica del dettaglio, suggerita obliquamente da Fellini stesso. Emerge così, a dispetto delle molteplici dichiarazioni del regista, un film profondamente intimo e vissuto, dall'intensa tonalità affettiva, espressa anche mediante lo spazio concesso alle dinamiche dell'inconscio, la cui operazione artistica consiste nella libera ricomposizione dei frammenti emersi dal sottosuolo dell'anima e della storia. Proprio da tale ricomposizione nasce la possibilità di raccontare, unica eventualità di eludere illusoriamente la morte.
16.49

Santi, reliquie e sacri furti. San Nicola di Bari fra Montecassino e Normanni

by Silvestro Silvia

publisher: Liguori

pages: 223

Dalla storia della fondazione di una celebre basilica nasce un'inchiesta che tocca aspetti centrali della società medievale, c
25.49

Attaccamento e rabbia. Un'analisi della letteratura psicologica

by Gorrese Anna

publisher: Liguori

pages: 127

La rabbia non è causata necessariamente da una frustrazione o da un ostacolo al raggiungimento di un proprio fine, spesso è do
14.49

Alle radici della morale. Significati e ordine simbolico. Fra sociologia, storia e psicoanalisi

by Mariolina Graziosi

publisher: Liguori

pages: 328

Il libro affronta, in chiave teorica e storica, una tematica estremamente attuale. La società contemporanea - sempre più caratterizzata dal senso di solitudine e di sradicamento dell'individuo - ha infatti maturato la necessità di riflettere sulla morale per il crescente affievolirsi dei legami sociali forti e, di conseguenza, della solidarietà verso l'altro. Sono recentemente emerse domande cruciali intorno al destino della società in assenza di una morale forte: c'è chi sostiene la fine del sociale e la possibilità per l'individuo di sviluppare autonomamente una dimensione etica in grado di supplire all'assenza di una morale collettiva. Il libro affronta tali questioni attraverso un'analisi teorica, in cui si chiarisce il rapporto tra morale ed etica e si indaga su quali siano le radici di entrambe, affiancata da un'analisi socio-storica, in cui si ricostruiscono i primi passi del cammino dell'occidente verso la spiritualità, focalizzandosi in particolare sull'intrecciarsi tra il processo di formazione del soggetto morale e del soggetto etico. Il fine dell'analisi storica è trovare nell'esperienza dell'uomo occidentale la risposta agli interrogativi emersi dall'analisi teorica.
28.99

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