Lupetti
Gioia tragica. Le forme elementari della vita elettronica
di Vincenzo Susca
editore: Lupetti
pagine: 248
L'effervescenza dei social network come Facebook e Justin.tv, i piaceri sfavillanti nei siti come YouPorn, il successo televisivo della serie Dexter, quello cinematografico del film Avatar e del cartoon Ratatouille, la risonanza dell'opera di David Cronenberg, l'istrionismo dei tele-populisti come Berlusconi e Sarkozy, l'onda emotiva che ha condotto all'elezione trionfale di Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, la partecipazione magica che investe le nuove tecnologie, la vocazione edonistica che ritma il vissuto collettivo... Questo saggio ci immerge nei meandri dove si sostanziano il nostro immaginario, i nostri sogni e le nostre passioni. Lo spirito ludico che impregna le forme di esperienza e nutre le immagini qui decriptate rappresenta la scintilla da cui si forgia la cultura contemporanea. In tale carnevale diffuso, punteggiato di eccessi, di estasi e di sovversioni, si presentano nuovamente sulla scena figure grottesche e un sentimento tragico di antica memoria, che rinviano all'integrazione della morte nella vita, del dolore nel piacere, dell'ombra nella luce.
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Temporary shop
Nuove forme di comunicazione e di vendita in sintonia con lo spirito dei tempi
editore: Lupetti
pagine: 223
Il volume intende affrontare in modo completo e unitario il fenomeno del temporary shop
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Mediamondo. Viaggio attraverso le comunicazioni di massa
di Patrizia Rodi
editore: Lupetti
pagine: 383
L'avvento dei media ha moltiplicato le opportunità comunicative, offrendo strumenti inediti per la comunicazione personale e cambiando le regole della comunicazione pubblica: nella società mediatizzata la comunicazione diventa uno degli elementi strutturali della società stessa. La facilità con la quale i mass media sono in grado di assolvere il loro compito, tuttavia, non è l'unico risultato raggiunto: la proliferazione dei mezzi, infatti, intensifica i flussi della comunicazione, insediandoli in ogni aspetto della realtà sociale e quotidiana. La comunicazione mediata dalla tecnologia arriva direttamente al destinatario che la recepisce senza necessità di altra mediazione. Questo aspetto, insieme all'accresciuta quantità di contenuti diffusi e da diffondere, contiene un indubbio potenziale di emancipazione e di democratizzazione, ma, allo stesso tempo, il pericolo di omologazione e di ridondanza nei contenuti stessi. In una società totalmente permeata dalla comunicazione, il rischio è quello di una comunicazione fine a se stessa, in cui i mezzi utilizzati per veicolarla acquistano una pregnanza tale da offuscare o addirittura annullare l'importanza di ciò che veicolano.
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Divi a perdere. Il consumo delle star nella società dello spettacolo
di Viviana Musumeci
editore: Lupetti
pagine: 158
La televisione, i giornali, la radio, il cinema e infine internet pervadono qualsiasi ambito della vita degli utenti, che sono considerati a tutti gli effetti dei consumatori di merci o di esperienze (mercificate anch'esse). Il dialogo tra aziende e consumatori è affidato sempre più spesso a dei portavoce che popolano le fantasie e l'immaginazione degli utenti: le star o celebrità. Queste ormai vivono nelle campagne pubblicitarie, sui giornali, nei talk show televisivi, nelle radio, nei siti internet e nei social network. La domanda è incrementata, l'offerta è abbondante, ma questo fa sì che lo spazio per comparire e mettersi in mostra diminuisca. Per questo tutto lo spazio dei mezzi di comunicazione è regolarmente colonizzato da qualche divo, star o starlette. Non solo: se prima il pubblico si limitava a guardare, oggi pretende di essere esso stesso un vip grazie ai mezzi che gli consentono di farlo, in televisione attraverso i reality e i talent show e in internet attraverso i blog e i social network, oppure attraverso l'esperienza del consumo. Va da sé che i mezzi di comunicazione e consumo sono strettamente legati tra loro e i divi fanno da testimonial non solo alle merci o ai prodotti, ma al sistema stesso.
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Vi mostriamo la lingua
di Enrico Accettola
editore: Lupetti
pagine: 144
"La grande rivoluzione dell'ascolto ha portato i destinatari al centro dei processi comunicativi e relazionali
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Design. Percorsi e trascorsi. Cnquant'anni di riflessioni sul progetto contemporaneo
di Gillo Dorfles
editore: Lupetti
pagine: 169
Gillo Dorfles è un testimone esemplare delle vicende del design, dell'arte e della cultura sin dalla metà del Ventesimo secolo. Con questa nuova edizione aggiornata del suo "Design: percorsi e trascorsi", si rende visibile proprio la continuità di questa testimonianza, la puntuale riflessione che si è configurata nel tempo come una dimensione stilistica e una precisa scelta di campo. Il presente volume, che comprende un'antologia di saggi e alcuni scritti inediti, vuole mostrare al lettore la qualità, l'estensione e la costanza dell'attenzione prestata al tema del design da questo straordinario osservatore dei nostri tempi che, con le parole conclusive di una recente conversazione, identifica la necessità "che il design venga studiato anche fuori delle scuole specialistiche perché costituisce la base del nostro modo di vivere", ovvero che il pubblico "venga educato a capire qual è il giusto modo di considerare il disegno industriale, soprattutto nei suoi rapporti con l'architettura e le altre forme artistiche del nostro tempo".
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Ecoeventi. Meeting, incentive e team building per una comunicazione sostenibile
editore: Lupetti
pagine: 125
Gli eventi sostenibili sono complessi da organizzare? sono costosi? riducono la qualità e la creatività complessiva dell'evento? Il dibattito in corso in merito all'ecosostenibilità offre oggi innumerevoli voci e considerazioni, a volte appropriate e documentate, altre volte più generiche. Senza dubbio l'attenzione green è al centro non solo di ambiti strettamente ecologici ma si propone come uno spunto di riflessione per imprenditori, amministratori, responsabili comunicazione e marketing, organizzatori di eventi, assessori, decision maker pubblici e privati. Con "Ecoeventi" si intende divulgare metodi e prassi della sostenibilità come esperienza condivisa, necessaria a creare informazione, brand awareness e soprattutto ad aumentare le possibilità di network e di business. Il libro approfondisce le prassi eco-compatibili per ciascuna delle macrocategorie in cui si divide l'industria degli eventi, ossia convention, convegni, viaggi incentive e team building.
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Fashion e textile design. Percorsi paralleli ed evoluzioni storiche
editore: Lupetti
pagine: 158
È difficile oggi classificare e dare una definizione univoca di cosa è moda
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Lo sguardo che insegue. Strumenti per l'analisi delle forme audiovisive pubblicitarie (spot, trailer, videoclip e rich media)
di Cosetta G. Saba
editore: Lupetti
pagine: 460
Come funziona il "dispositivo" pubblicitario che regola le modalità peculiari attraverso le quali si attua il dispiegamento dell'enunciazione in un testo audiovisivo determinandolo, appunto, come testo audiovisivo pubblicitario? Questa è la domanda intorno a cui gravitano gli argomenti trattati nella prospettiva disciplinare della semiotica degli audiovisivi; prospettiva inedita, sino ad ora, nel quadro degli studi sulla comunicazione pubblicitaria. Analizzare il modo in cui il testo audiovisivo pubblicitario produce senso, significa anche indagare il modo specifico in cui questo tipo di testo "parla" il linguaggio audiovisivo ed esprime contenuti regolati da sistemi di codici (sistemi complessi di valorizzazione) che reggono il consumo culturale. Spot, trailer, videoclip e rich media sono particolari forme testuali pubblicitarie che mobilitano configurazioni audiovisive elaborate, attivano strategie enunciative peculiari per "allestire" mondi funzionali ai quali conferiscono un'identità commerciale agendo sul piano simbolico ed "estetico". Il volume, mediando un sistema di competenze specialistiche, intende mettere problematicamente alla prova il "già detto, il già teorizzato" rispetto a prospettive e fenomeni comunicativi pubblicitari innovativi e inediti.
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I rossi e il nero. Peppone, don Camillo e il ricordo del dopoguerra italiano
di Elisa Soncini
editore: Lupetti
pagine: 223
Un prete scontroso e manesco, un sindaco comunista combattivo e sanguigno, il secondo dopoguerra, l'eterno conflitto di due amici-nemici divisi tra chiesa e partito. Sono questi gli ingredienti della saga di Peppone e don Camillo, una saga che ha appassionato e continua ad appassionare intere generazioni di spettatori ma che, più che costituire un fenomeno di folclore dal sapore locale, ha a che fare con l'immaginario collettivo del periodo e con il ricordo dello scontro tra cellula e campanile. Attraverso le parole di giovani e vecchi emiliani che raccontano aneddoti e vicende del dopoguerra, si delinea un viaggio della memoria che, oscillando tra passato e presente, tra film e testimonianze dirette del tempo, spiega perché è possibile ipotizzare che in futuro i film di Don Camillo possano divenire una risorsa sempre più decisiva per ricordare la "guerra fredda'' in versione italiana.
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L'uomo dei tulipani. Una storia vissuta quattrocento anni fa chepotrebbe rivivere domani
di Lorenzo Marini
editore: Lupetti
pagine: 95
Una storia d'amore vissuta quattrocento anni fa che potrebbe rivivere domani... La bussola del sentimento varia dalla malinconia struggente al grottesco divertito, ricordando certi personaggi di Calvino o di Flaubert, passando per gli ossimori di Baricco. Queste storie incrociate rappresentano le nostre vite, immaginate e mai vissute. Nell'Olanda del Seicento, una serie di storie che incrociano i propri destini. Il protagonista è un pittore di tulipani, il maestro Napilut, che dipinge solamente tulipani e lo fa copiando una modella, Assentia. I suoi quadri sono adorati da tutti, forse grazie a uno strano fenomeno: profumano. La gente pensa che profumino di tulipano e invece profumano d'amore, poiché Napilut ama Assentia. La quale non può ricambiare, avendo promesso a un marinaio partito per la Compagnia delle Indie Orientali che lo avrebbe aspettato. Nello stesso momento il dottor Claudius sta scrivendo un libro di catalogazione delle nuvole ma, pur avendolo iniziato sette anni prima, non riesce a terminarlo per colpa di una costante modificazione del soggetto: le nuvole cambiano forma continuamente. A metà libro arriva l'antagonista, il veneziano Mario De Ros, pittore specializzato in rose. Con uno stile spettacolare e lontano dalla cultura calvinista del tempo ucciderà a colpi di moda e bugie la mania dei tulipani sostituendoli con le rose. Napilut ricordando Assentia, raccoglie un tulipano selvatico e lo copia, dipingendo così il più bel ritratto di donna del seicento olandese.
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