Manifestolibri
Alzheimer. La vita di un medico, la carriera di una malattia
editore: Manifestolibri
pagine: 286
Il morbo che porta il nome di Alois Alzheimer, e che colpisce nel mondo molti milioni di persone, è ormai divenuto familiare, oltre che alla comunità scientifica, al grande pubblico. Ma chi era il medico che lo scoprì e per primo lo descrisse? Quali tracce aveva seguito e quali furono le reazioni che le sue ricerche suscitarono nel mondo scientifico dell'epoca? Questo libro ricostruisce in una piana forma narrativa, ma con rigorosa precisione scientifica, la scoperta dello scienziato franco-fortese e nello stesso tempo offre uno spaccato della vita intellettuale e scientifica del tempo. Il personaggio di Alzheimer viene raccontato anche negli aspetti singolari e anticonformisti della sua personalità: quella di un medico che si batteva per l'umanizzazio-ne degli ospedali psichiatrici e non temeva il conservatorismo del mondo accademico. Uno studioso che, dopo la catastrofe del 1914, si dedicò anche a indagare gli effetti devastanti della guerra sulla psiche.
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Il processo dell'Isolotto
editore: Manifestolibri
pagine: 198
Quella della comunità fiorentina dell'Isolotto fu, alla fine degli anni Sessanta, una partecipata esperienza religiosa e laica, sociale, politica e culturale. E su di essa si abbatté una reazione tra le più immediate, virulente e indicative di quanto la presa di parola dal basso avesse allarmato i poteri costituiti. Nel processo del 1971, che il volume ricostruisce e ripercorre, furono coinvolte quasi mille persone. Nel saggio introduttivo di Enzo Mazzi, attraverso l'esercizio della memoria, che accosta fatti e valutazioni, si mostra come il processo contro la comunità dell'Isolotto sia stato un passaggio esemplare verso una drammatica stagione di depistaggi, trame eversive e repressione sulla quale ancora oggi non è stata fatta chiarezza. Oltre alla ricostruzione dei fatti, il volume è completato dall'arringa di Lelio Basso durante il dibattimento, che costituisce un documento inedito di straordinario valore storico e giuridico, nonché dalle testimonianze che importanti personaggi quali Pietro Ingrao, Ernesto Balducci, Hans Küng, Franco Cordero, Lucio Lombardo Radice e altri resero al tempo dei fatti. Prefazione di Mario Capanna.
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Interpretazione dell'Odissea. Con un dialogo sul mito tra Adorno e Karl Kerényi
di Theodor W. Adorno
editore: Manifestolibri
pagine: 126
In questo volume si pubblica per la prima volta in Italia un importante inedito adorniano
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Tra Oriente e Occidente. Dalla singolarità alla comunità
di Luce Irigaray
editore: Manifestolibri
pagine: 111
Le nostre prospettive nel ventunesimo secolo appaiono più decostruttive che costruttive. Esuli nel mondo che si sono fabbricati, gli uomini diffidano ormai di ogni proposta che alluda a un futuro possibile. Ma chissà se la strada fin qui percorsa non era in qualche modo sbagliata? Forse dall'Estremo Oriente possono giungerci insegnamenti per ripensare una identità singolare più in armonia con il cosmo, meno scissa fra corpo e spirito. Per Luce Irigaray, l'esperienza dello yoga e una pratica conscia del respiro possono introdurci a una maniera diversa di vivere la sessualità e la relazione d'amore, di stare con sé e con gli altri. Sarà possibile allora creare ponti tra le arcaiche tradizioni aborigene femminili del mondo asiatico e le nostre società patriarcali, così da cambiare i rapporti tra nucleo familiare e ordine statale? Potremmo rifondare la comunità a partire da legami tra cittadini, in un avvicinamento rispettoso delle differenze?
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La questione tibetana tra est e ovest
di Hui Wang
editore: Manifestolibri
pagine: 158
La questione del Tibet e il conflitto tra gli autonomisti e la Cina sono costantemente al centro dell'attenzione mondiale. Il più anticonformista degli intellettuali cinesi interviene con questo saggio sulla questione tibetana rivelandoci una storia piena di contraddizioni e di problemi che riguardano in realtà il mondo intero. Da una parte Wang Hui esamina i molti miti "orientalisti" diffusi in Occidente che, fin da tempi remoti, hanno costruito un paese immaginario impedendo un'analisi rigorosa della storia e della realtà tibetana. Dall'altra inserisce la questione tibetana in quel complesso mosaico di rapporti, contaminazioni, sovrapposizioni tra gruppi etnici, culture, nazionalità che sottende la storia della Cina e il modo in cui Pechino ha cercato, non senza forzature e repressioni, di mantenere un equilibrio tra le autonomie e l'unità di questo immenso "Stato-continente". Del resto la tensione tra autonomie regionali e stati unitari non è solo un problema cinese, ma investe sempre di più numerosi paesi.
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La libertà raccontata a ragazze e ragazzi
editore: Manifestolibri
pagine: 64
Libertà. Un termine misterioso come quasi tutte le parole che si riferiscono alle cose davvero importanti per la vita delle donne e degli uomini. Noi diciamo che la libertà è la condizione opposta alla schiavitù. In questo caso è libero chi non ha padrone. Ma chi è il padrone? Il padrone è chi ha il potere e la possibilità di imporre a qualcuno la sua volontà. Tuttavia per essere liberi non basta non avere un padrone: occorre essere autonomi e indipendenti; rispettare gli spazi e i diritti degli altri, partecipare attivamente alla vita comune, leggere le informazioni e gli eventi con un proprio spirito critico. Libertà secondo noi significa fare consapevolmente le proprie scelte. Età di lettura: da 12 anni.
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Un Nietzsche italiano. Gianni Vattimo e le avventure dell'oltreuomo rivoluzionario
di Stefano G. Azzarà
editore: Manifestolibri
pagine: 256
Se il primo incontro di Gianni Vattimo con Nietzsche intendeva soprattutto denazificare il filosofo tedesco e recuperarlo in chiave esistenzialistica, ben più originale è la lettura degli anni Settanta, quando il padre dello Zarathustra assume le vesti tutte politiche di un autore libertario e "rivoluzionario", diventando punto di riferimento per la sinistra. Il volume ripercorre criticamente la storia dell'"oltreuomo" dionisiaco, mettendola in relazione con l'uso pubblico che di Nietzsche è stato fatto nel periodo della contestazione sessantottina, dell'Autonomia e infine del terrorismo e del riflusso. Emerge in controluce la storia di una parte dell'intellighenzia critica italiana, alla ricerca di una via d'uscita "individualistica" dalla dialettica e dalla crisi del marxismo anche attraverso autori che, pur collocati a destra, mettevano in evidenza i limiti della società borghese e del pensiero universalistico. Con il rischio, però, di favorire quella mentalità neoliberale che costituisce oggi il più grave rischio per la democrazia moderna. Con un'intervista a Vattimo su "Nietzsche, la rivoluzione, il riflusso".
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Capitalismo, socialismo, ecologia
di André Gorz
editore: Manifestolibri
pagine: 159
La fine della società del lavoro e la centralità della questione ecologica sono i due temi attorno ai quali si è snodata la riflessione di André Gorz, uno degli intellettuali più vivaci e originali della sinistra del Novecento. In questo volume, scritto dopo il crollo del socialismo reale dell'Est europeo, Gorz enuncia tutte le questioni centrali della riflessione che to ha impegnato per decenni: come ripensare le forme di vita in una società dove si è persa la centralità del lavoro retribuito a tempo pieno? Come ridefinire lo sviluppo di fronte ai problemi ambientali che si fanno sempre più drammatici? Quali nuove forme di relazione sociale e comunitaria possono raccogliere e dare una prospettiva all'eredità della sinistra? Postfazione di Otto Kallscheuer.
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Sul Risorgimento italiano
editore: Manifestolibri
pagine: 270
Due giornalisti d'eccezione, Karl Marx e Friedrich Engels, raccontano, analizzandone il senso e la direzione, gli eventi belli
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Lo tsunami nucleare. I trenta giorni che sconvolsero il Giappone
di Pio D'Emilia
editore: Manifestolibri
pagine: 127
L'11 marzo 2011, un sisma di magnitudo 9.0, seguito da uno tsunami, ha sconvolto il Giappone causando oltre trentamila vittime. In un diario di trenta giorni trascorsi al "fronte", Pio d'Emilia, corrispondente da Tokyo per Sky Tg24, e storico collaboratore de il manifesto, racconta gli eventi che hanno sconvolto il destino di una nazione e modificato l'assetto economico mondiale. La cronaca del giornalista, l'unico ad essere arrivato davanti ai cancelli della centrale nucleare di Fukushima, si alterna allo sguardo dell'uomo nel tentativo di delineare le prospettive di un paese interamente da ricostruire e minacciato da un altro possibile "tsunami", quello nucleare, i cui danni sono tutt'ora imprevedibili. Completano il volume una serie di foto scattate subito dopo il terremoto, una dettagliata cronologia degli eventi e una nota critica su come la stampa internazionale ha coperto questa catastrofe. Con uno scritto di Randy Taguchi.
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Shoah. Le colpe degli italiani
di Marino Ruzzenenti
editore: Manifestolibri
pagine: 200
A oltre sessantacinque anni dalla tragedia della Shoah, manca ancora una riflessione esauriente sulle responsabilità italiane per lo sterminio degli ebrei, sulle colpe del cattolicesimo e del fascismo. Il volume dà un contributo a questa indagine analizzando in profondità due pagine inedite. Innanzitutto indaga sul ruolo che svolse il cattolicesimo italiano, attraverso la figura chiave dell'intellettuale Mario Bendiscioli, nella gestazione delle leggi antisemite del 1938. Documenta poi come i fascisti della repubblica sociale furono protagonisti di primo piano, spesso in competizione con gli stessi tedeschi, nella caccia agli ebrei da avviare allo sterminio. Da questo studio emerge un radicamento tutt'altro che marginale del razzismo in molti settori della società italiana, che tante ricostruzioni storiografiche hanno preferito sminuire o lasciare nell'ombra.
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