Moretti & vitali
Dolceridente. La scoperta di Gaspara Stampa
di Monica Farnetti
editore: Moretti & vitali
pagine: 297
Questo libro una monografia interamente dedicata alla poetessa veneziana Gaspara Stampa, figura di primissimo piano sulla scen
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Paradossi di Afrodite. Origine, eros, immagine
di Guido Brivio
editore: Moretti & vitali
pagine: 232
Queste pagine raccontano una duplice storia
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«Play it again», Pinocchio. Saggi per una storia delle «pinocchiate»
di Luciano Curreri
editore: Moretti & vitali
pagine: 115
Le "pinocchiate" sono quei testi che riprendono, in forme anche molto diverse, il personaggio creato da Carlo Collodi, al seco
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Alla ricerca di anima: L'incontro-Il ritorno
di Raffaele Floro
editore: Moretti & vitali
pagine: 744
In una società in cui l'uomo è sempre più interconnesso mediaticamente, ma sempre meno connesso con la propria interiorità, la
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Caramuel. Vescovo ed eclettico
editore: Moretti & vitali
pagine: 202
I manoscritti inediti di un autore dimenticato tornano dal passato: i testi qui pubblicati sono stati scoperti e trascritti da
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Un caffè tra amici, un whiskey con lo sconosciuto. La funzione dei bar nella metropoli contemporanea
di Nuvolati Giampaolo
editore: Moretti & vitali
pagine: 198
Nella nostra quotidianità ci capita molto spesso di entrare in un bar per prendere un caffè o un aperitivo, lo facciamo con un
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Figli della notte. La sfida del voler vivere
di Lopez Petit Santiago
editore: Moretti & vitali
pagine: 220
Il racconto autobiografico con cui inizia questo libro descrive un processo di distruzione causato da una malattia che ci si o
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Le tentazioni del metodo. Letture critiche
di Marco Merlin
editore: Moretti & vitali
pagine: 293
"La critica fiorisce quando la letteratura è inadeguata": inizia così, con questo esergo di Karl Shapiro, il nuovo volume saggistico di Marco Merlin, poeta e scrittore votato da sempre all'esercizio critico, ma inteso anche a salvaguardare, nella sua ricerca, l'aspetto esistenziale e morale di ogni nostra lettura. Così, questo libro non è soltanto un lungo indice di letture vive e appassionate, a volte anche aspre - com'è nel costume dell'autore - ma anche un luogo di riflessione sul senso del leggere e dello scrivere. Quel che più sorprende, capitolo dopo capitolo, è come Merlin sappia andar dritto allo scopo, essere a volte anche brusco e irrispettoso, politicamente scorretto, e insieme conservare il senso etico della misura e del rispetto. Come scrive lo stesso autore: "Letture, dunque, purché critiche, capaci, in nome dell'affetto che le muove, di affondare la lama del giudizio, dal momento che ogni amore è elettivo e geloso e ogni incontro ricostituisce l'illusione che tutto sia "per sempre". Letture, dunque, e tuttavia critiche, perché il terreno sdrucciolevole della contemporaneità e la palude quasi impenetrabile dell'editoria e i capricci della fortuna letteraria e le fatiche quotidiane di ognuno rendono impervio il cammino di questo amore, di ogni amore." (G. P.)
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Le immagini che curano. Immaginazione e clinica
di Marco Del Ry
editore: Moretti & vitali
pagine: 200
Il libro cerca di fare chiarezza in un campo molto complesso e intricato, quale quello delle immagini e della dimensione clinica dell'immaginazione. Esso esplora la terra di mezzo fra la teoria e l'esperienza clinica, cercando di ricondurre reciprocamente l'una all'altra. Partendo da concetti fondamentali, spesso dati troppo per scontati, quali quelli di Immagine, di Immaginazione e di Metafora, il libro passa a prendere in esame alcuni modelli terapeutici immaginativi, a partire dall'Immaginazione attiva di Jung, cercando di individuarne i punti di forza in comune, ma anche i rispettivi limiti. L'obiettivo è quello di definire e proporre un modello terapeutico immaginativo integrato, orientato analiticamente, nel quale le immagini e l'immaginazione svolgano più di un "compito". Le immagini, infatti, sono in grado non solo di "svelare" ciò che è nascosto nell'inconscio, che spesso si manifesta attraverso il sintomo (e di possedere, di conseguenza, anche quella funzione "catartica" così cara a Freud), ma anche di "curare" quello stesso sintomo per mezzo dell'intervento del Simbolo risanatore che in esse si nasconde. Inoltre, esse sono anche il mezzo con cui il Simbolo può orientare l'individuo in quel percorso interiore di Individuazione teorizzato e personalmente esplorato da Jung. Infine, le immagini sono anche un "linguaggio" altro che può arricchire la dialettica analitica e sostituirsi alle parole laddove queste siano mute o reticenti.
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Il secolo di Baudelaire. Poe, Baudelaire, Mallarmé, Rimbaud, Laforgue, Valéry, Hofmannsthal
di Yves Bonnefoy
editore: Moretti & vitali
pagine: 235
"Nel XIX secolo nasce la poesia della modernità e Yves Bonnefoy ne traccia in questo libro il profilo. Lo delinea dialogando con i testi poetici di alcuni tra gli autori più significativi dell'Ottocento: da Poe a Baudelaire, da Mallarmé a Rimbaud, da Laforgue a Valéry, fino a Hofmannsthal. La grande innovazione di questi poeti consiste nell'aver compreso che la scomparsa del divino dai significati e dalle figure della struttura linguistica non può determinare che vada anche perduto il senso della trascendenza. Ecco perché nei loro testi mantengono vivi entrambi questi aspetti conferendo alla poesia una natura completamente nuova, assolutamente inedita: una natura in grado di connettere l'infinitezza all'esistenza ordinaria. Il compito al quale questi poeti non si sottraggono è di percepire nelle più semplici parole un residuo dell'originaria atemporalità, dell'infanzia del mondo, quando l'invisibile era ancora visibile. 'Quant'è difficile' esclama Bonnefoy 'condurre questa battaglia!'. E non si può non concordare con lui osservando come nel XX secolo la poesia dell'Ottocento non abbia avuto molti eredi, avendo preferito strade meno ardue, più familiari. L'invito è chiaro: torniamo a fare attenzione a ciò che hanno scritto autori come Baudelaire e Rimbaud. 'È in gioco la poesia' avverte Bonnefoy." (dalla postfazione di Flavio Ermini)
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Aurélia
di Gérard de Nerval
editore: Moretti & vitali
pagine: 101
Gerard de Nerval (1808-1855), è uno dei più attivi poeti e narratori dell'Ottocento: la sua produzione e la sua vita rimangono segnati dal lutto materno maturato in tenera età, che alimenta la sua passione per i misticismi e l'occultismo. Traduce testi dal tedesco al francese, prima di passare alla produzione personale. Intreccia solide relazioni e scambi culturali con gli autori più noti del periodo: Hugo, Madame de Staël, Gautier e Dickens. L'opera è considerata un tentativo di creare una sorta di diario spirituale, in cui fissare la storia della propria follia e chiarirne i motivi mistici. Sotto le spoglie di Aurélia Gerard de Nerval cela l'attrice a lungo desiderata Jenny Colon.
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Sulle tracce dell'America
di Villani Patrizia
editore: Moretti & vitali
pagine: 125
Sulle tracce dell'America è un viaggio epico e drammatico nel mito americano nel desiderio della terra promessa e di una front
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