Salerno
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Opere di dubbia attribuzione: il fiore e il detto d'amore
di Alighieri Dante
editore: Salerno
pagine: 800
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Poeti del Dolce stil novo
editore: Salerno
pagine: 800
Nonostante il perdurare nella critica letteraria di posizioni opposte, negli ultimi anni del secolo XIII si reagì nettamente, con un forte richiamo all'ordine, alla stagione poetica multiforme, sperimentale, eterodossa, che caratterizza la lirica del pieno e tardo '200, dopo gli esordi più compatti della "scuola siciliana". Questi nuovi poeti, pochi ma agguerriti e determinati, richiamano a un repertorio metrico chiuso (canzone, sonetto e ballata), a uno stile limpido, piano e trasparente ('dolce'), a un'esclusività tematica tutta incentrata sull'amore, a un pubblico rigorosamente selezionato sul piano culturale e etico. È legittimo dunque parlare di dolce stil novo, tanto più che la tradizione manoscritta conferma la novità di questa poesia. Il diamante raccoglie tutte le poesie sicure, e in alcuni casi le rime dubbie, di Guinizzelli, Cavalcanti, Lapo Gianni, Gianni Alfani, Dino Frescobaldi e Cino da Pistoia. Il volume comprende un'introduzione generale sul dolce stil novo, un'essenziale nota bibliografica e medaglioni introduttivi riservati ai poeti antologizzati. I testi pubblicati sono tratti dalle più accreditate edizioni critiche.
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Operette politiche e satiriche
di Pietro Aretino
editore: Salerno
pagine: 389
Aretino e Pasquino rappresentano un'endiadi apparentemente indissolubile. Malgrado le ampie zone d'ombra che gravano sulle prime esperienze romane dello scrittore e sul costituirsi della sua vocazione di poeta satirico, la sua fama è saldamente legata ai testi pasquineschi prodotti in occasione del conclave del 1521, da cui uscì papa Adriano VI. Molto prima del progetto dei libri di Lettere, i testi poetici e prosastici di argomento politico costituiscono per l'autore uno strumento efficace di intervento nella scena contemporanea. Si tratta di una pratica che, pur sottoposta a inevitabili trasformazioni nei modi, non viene sostanzialmente mai meno nell'arco di circa un quarantennio. Proprio la natura "anonima" del codice satirico-pasquinesco rende talvolta controversa l'attribuzione dei singoli componimenti; da testimonianze coeve sappiamo come ciò si verificasse anche per gli intrinseci di Pietro. Ciò che non perde tuttavia di evidenza dal 1521, negli anni convulsi successivi al Sacco di Roma, fino al periodo contrassegnato dall'avvio dei lavori del Concilio di Trento e dall'affermarsi dell'egemonia spagnola, è la volontà aretiniana di confrontarsi con gli interlocutori più prestigiosi del suo tempo. È vero che le testimonianze ci consegnano l'immagine di una pratica che tende a ritrarsi in spazi privati, abbandonando i testi di ampio respiro con i quali il giovane Pietro si illudeva di ritagliarsi un ruolo nel gioco politico internazionale...
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Leggere Dante oggi. I testi, l'esegesi. Atti del Convegno-seminario di Roma, 25-27 ottobre 2010
editore: Salerno
pagine: 300
Nel 2010 il convegno annuale del Centro Pio Rajna si è svolto presso la Casa di Dante in Roma
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Shakespeare
di Manferlotti Stefano
editore: Salerno
pagine: 348
Eduardo De Filippo lo chiamava "il padre di tutti noi", alludendo a quanti, ad ogni latitudine, calcano il palcoscenico
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Nuova edizione commentata delle opere di Dante. Il progetto editoriale
editore: Salerno
pagine: 52
Poeta tra i massimi della letteratura universale, Dante Alighieri si è conquistata e mantiene da sempre inalterata una popolar
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Disciplina clericalis
di Alfonsi Pietro
editore: Salerno
pagine: 284
È la prima raccolta di sentenze e racconti di origine orientale scritta in latino e destinata agli occidentali
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Istorie fiorentine-Vita di Castruccio Castracani da Lucca
di Niccolò Machiavelli
editore: Salerno
pagine: 1054
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«Nominativi fritti e mappamondi». Il nonsense nella letteratura italiana. Atti del convegno (Cassino, 9-10 ottobre 2007)
editore: Salerno
pagine: 344
Una sfida critico-metodologica accolta dagli studiosi che hanno eletto a proprio oggetto di ricerca la tradizione nonsensical italiana, tanto ricca quanto, finora, poco indagata, forse perché troppo anticanonica e dotata di una grande carica eversiva. Romanzi, poesie, opere e autori italiani più o meno noti in un'analisi storica che parte dalla possibile preistoria medievale per arrivare al secondo Novecento: un materiale cospicuo, per qualità e quantità, che si inserisce appieno nella più vasta tradizione europea delle fratrasies e Beckett, Rabelais, Sterne, Lear, Carroll, Jarry.
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Lo spazio letterario di Roma antica
editore: Salerno
pagine: 940
Primo di due volumi destinati a integrare i precedenti cinque de "Lo spazio letterario di Roma antica" con un corredo di testi tradotti e commentati, questo, dedicato alla poesia, è articolato in sezioni (epos, poesia didascalica, teatro, lirica, elegia, bucolica, satira, epigramma, favola), introdotte da premesse che studiano ogni genere letterario nella sua genesi, nelle sue caratteristiche, nella sua evoluzione storica. La scelta è stata condotta in modo da privilegiare i "maggiori", senza per questo sacrificare i "minori", specie quando essi hanno rivestito un ruolo di rilievo nella storia della cultura. Le traduzioni a fronte, si sforzano di far rivivere lo spirito dell'autore antico. Le note introduttive e di commento si propongono di fornire all'utente una chiave di lettura di ciascuna opera letteraria. "Schede" finali degli autori antologizzati contengono dati indispensabili su vita, opere, fortuna, tradizione manoscritta di ciascuno di essi e si concludono con una nota bibliografica che completa, aggiornandola, quella del quinto volume dello Spazio letterario. Un agile indice analitico permette di orientarsi rapidamente sulla vasta e complessa materia.
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