Skira
Aldo Rossi. Teatri
di Germano Celant
editore: Skira
pagine: 224
Il teatro, come edificio e come concezione dello spazio, ha un significato del tutto particolare nel lavoro e nella vita di Aldo Rossi. Dal progetto del Teatro Paganini a Parma (1964), al Teatro Carlo Felice di Genova (1983-1989), passando per il Teatro del Mondo presentato a Venezia (1979) e per il progetto del Teatro di Francoforte sull'Oder (1994), arrivando fino al progetto di ricostruzione del Gran Teatro la Fenice per la città lagunare, l'interesse che Rossi ha dedicato al soggetto si è soffermato anche sulla creazione di oggetti d'affezione, quale il Teatrino scientifico (1978), e si è intrecciato con la produzione di oggetti di design, come il servizio da tè e caffè Tea & Coffee Piazza per Alessi (1983), senza dimenticare le scene realizzate per opere quali Madama Butterfly (1986) o tragedie come Elettra (1993), dove la sua esperienza progettuale si è legata al momento più concreto della rappresentazione. La pubblicazione, curata da Germano Celant ed edita in occasione dell'esposizione alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presenta sedici progetti dell'architetto-designer milanese dai primi anni sessanta al 1997 e riunisce circa 230 immagini tra studi e schizzi architettonici, modelli di studio e di concorso, disegni, oggetti di scena o riguardanti il tema teatrale e le sue diverse articolazioni sia in architettura sia nel design.
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La madre dei Caravaggio è sempre incinta
di Tomaso Montanari
editore: Skira
pagine: 48
5 luglio 2012, ore 17.35: l'Ansa batte, in esclusiva mondiale, una notizia clamorosa: "Caravaggio, trovati 100 disegni mai visti". Peccato che i disegni fossero ben noti, e soprattutto peccato che non siano di Caravaggio. Ma questa è solo l'ultima di una serie di 'bufale' storico-artistiche sempre più improbabili: il 'Caravaggio' del Sole 24 ore, la 'vera' Visione di Ezechiele di Raffaello, l'Autoritratto 'di Bernini', il 'Guercino' esposto a Castel Sant'Angelo e la seconda Gioconda del Prado. E, naturalmente, il Cristo 'di Michelangelo' comprato da Sandro Bondi: per non parlare delle ossa di Caravaggio o di Monna Lisa, o della caccia alla Battaglia di Anghiari. Ma perché la storia dell'arte si è trasformata in un incredibile 'bufalificio'? Quanto pesa il modello dell'arte contemporanea? Quali sono le responsabilità dei media, e quali quelle degli storici dell'arte? Qual è il nesso con l'industria delle mostre? E l'attribuzione è una pratica magica, o uno strumento scientifico? E soprattutto: come può, un lettore, difendersi da questo bombardamento? A queste e a molte altre domande risponde il pamphlet di Tomaso Montanari. "Ogni lancio di agenzia, articolo di giornale o servizio televisivo che contribuisca a propalare la bufala figurativa di turno non solo comunica il falso e promuove l'eradicamento del senso critico, ma toglie spazio a un discorso sulla storia dell'arte che possa educare al patrimonio diffuso, denunciarne lo stato rovinoso, promuoverne la conoscenza".
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Piero. Un pittore per due nemici
di Carlo Bertelli
editore: Skira
pagine: 48
Piero della Francesca fu l'impeccabile ritrattista di due nemici giurati, Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro, tra i quali seppe giostrarsi mantenendo una propria, intangibile autonomia, mentre altri maestri del Rinascimento legarono le loro sorti alle alterne fortune dei protettori. "Matematico e pittore", queste le particolarissime credenziali con cui si presentava, riuscì ad assicurarsi stima e rispetto ovunque andasse, ed ebbe casa - una vera casa signorile - e sostanze. In questo saggio, Carlo Bertelli mette a confronto i volti dei due nemici giurati - il Ritratto di Sigismondo Malatesta, oggi al Louvre, e la Pala Montefeltro, oggi a Brera, - e ripercorre le vicende della lunga carriera di Piero della Francesca, di cui è profondo conoscitore, con l'accuratezza del critico e il coinvolgimento del vero appassionato.
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Brera mai vista. Girolamo Mazzola Bedoli e il San Tommaso di Brera
editore: Skira
pagine: 64
Pubblicato in occasione della mostra milanese, il volume è dedicato al San Tommaso di Gerolamo Mazzola Bedoli, dipinto del 1543 recentemente restaurato, appartenente alle collezioni della Pinacoteca di Brera. Capolavoro di un pittore che, per usare le parole dell'abate Lanzi, "non è cognito fuor di Parma e de' suoi contorni", il dipinto conobbe fortune alterne, ma nonostante le incertezze sulla sua storia la qualità dell.opera non fu mai messa in dubbio. In questo ritratto, tipico esempio della crisi del Cinquecento, appare con chiarezza il senso di crisi dei valori che caratterizzò il momento del dilagare, nella prima metà del XVI secolo, delle eresie protestanti. Ancor prima del Concilio di Trento, questa tendenza disgregò ogni equilibrio e mise a soqquadro le conquiste del Rinascimento. Così non stupisce che la rappresentazione di questo personaggio "diafano e scarno" (per citare i termini evocativi usati da Emanuela Daffra), piegato e quasi ispirato da Dio, arrivi a turbare offrendo spunti per una riflessione e per una ricerca interiore. (Milano, Pinacoteca di Brera, 11 ottobre-13 dicembre 2012).
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21, rue La Boétie
di Sinclair Anne
editore: Skira
pagine: 216
Rue La Boétie: qui al numero 21 aveva sede, a Parigi, la prima galleria di Paul Rosenberg, nonno di Anne Sinclair, fondata nel
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La raccolta Eugenio Balzan a Bellinzona 1944-2012
Catalogo della mostra (Bellinzona, 28 settembre 2012-20 gennaio 2013)
editore: Skira
pagine: 88
Il concretizzarsi dell'interesse di Eugenio Balzan per l'arte si colloca attorno allo scadere del primo decennio del Novecento
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Doppio rosso. Cina e Cuba. La differenza, la somiglianza
editore: Skira
pagine: 160
Una fotografa visita, una dietro l'altra, la Cina e Cuba. È nata trent'anni dopo la rivoluzione cubana, quaranta dopo la rivoluzione cinese. La notizia è che la fotografa è molto giovane, ma le rivoluzioni sono molto invecchiate. Cuba e Cina sono agli antipodi, continenti, canzoni, numeri incomparabili. La rivoluzione cinese fu un modello di metodo, la cubana un campione di irregolarità. Piegarono ambedue la rivoluzione a dinastia. Ma niente è più lontano del Mao in cornice dorata nella Tiananmen dall'icona pop del Che all'Avana. Teorizzarono ambedue la guerriglia, ma gli uni erano irsuti e neri di barbe e gli altri glabri come specchi. Offrirono un modello concorrente ai rivoluzionari del Terzo mondo. Poi gli uni restavano poveri, gli altri diventavano ricchi, e i modelli svanivano. Ora uno sfoglia le pagine a fronte e pensa: Guarda come sono diversi! E come si somigliano! E poi, magari, pensa: Guarda come siamo diversi! E come ci assomigliamo!
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Cattedrale di Cremona. I restauri degli ultimi vent'anni (1992-2011)
editore: Skira
pagine: 304
Il volume, voluto dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del IX centenario della fondazione della cattedrale di Cremona, presieduto da Carla Di Francesco, è incentrato sugli interventi di restauro realizzati negli ultimi vent'anni nella Cattedrale di Cremona. Lo scopo è molteplice: non solo presentare le novità emerse durante i lavori, come il recupero delle cappelle del Santissimo Sacramento e della Madonna del Popolo, dell'altare di San Michele e di quello della Madonna delle Grazie, ma anche fornire la documentazione delle sculture interne del grande rosone del Porrata (1274) e dei loggiati esterni, con indicazione dei marmi, dell'epoca di realizzazione e dello stato di degrado; così che gli storici, in assenza di documenti d'archivio, possano definire meglio le fasi costruttive di questo complesso monumento. Infine, si vuole rendere memoria storica delle modalità di intervento quale premessa necessaria per l'ordinaria manutenzione e per eventuali futuri restauri. Il libro - curato da Achille Bonazzi, delegato vescovile per la diocesi di Cremona e regionale per la Lombardia per i beni culturali di proprietà ecclesiastica, docente alla facoltà di Scienze dell'Università di Parma - è ritmato sui diversi periodi storici e si avvale anche di scritti di storici dell'arte quali Lia Bellingeri, Giorgio Bonsanti, Marco Tanzi e Giusy Zanichelli.
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Collezionismo librario e biblioteche d'autore. Viaggio negli archivi culturali. Quaderni di Apice 5
editore: Skira
pagine: 80
Le biblioteche e le collezioni private possono essere studiate come un archivio personale: dediche, postille, annotazioni sui margini delle pagine, sottolineature, lettere o foglietti aggiunti ai libri permettono di testimoniare l'attività intellettuale, la rete di relazioni, il contesto storico-culturale del loro possessore. Da queste considerazioni ha preso corpo l'idea di dedicare il quinto Quaderno ad alcune importanti biblioteche di collezionisti presenti in Apice Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale, dell'Università degli Studi di Milano: vi sono prime edizioni della letteratura italiana del Novecento, raccolte di testi per bambini, libri rari sull'America del sud, un'ampia raccolta di riviste satiriche e una delle più importanti collezioni di libri di medicina d'Europa.
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Carmelo Zotti. Catalogo generale. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 408
A completamento della catalogazione del Corpus dell'Opera Pittorica di Carmelo Zotti (Trieste 1933 - Treviso 2007), questo secondo volume del Catalogo Generale analizza i più maturi sviluppi dell'artista nelle sue caratteristiche sintesi figurative d'accento mitico e visionario. La raccolta e l'ordinazione cronologica di oltre 1000 opere consentono di seguire puntualmente il percorso artistico di Zotti tra il 1980 e il 2007: dall'esame e dalla considerazione del vasto insieme delle opere emerge chiaramente la metamorfosi di un fare pittorico sempre più mosso, e un crescente interesse verso tematiche più intime e familiari - gli infiniti aspetti dell'eros e della convivenza, il desiderio, l'affetto, le reciproche offerte, i dinieghi e le provocazioni, le schermaglie e le noie, le tentazioni, in un continuo gioco di corpi, di sentimenti, di atmosfere e di sguardi. Allo stesso tempo, il mito continua a sussistere e a permeare queste nuove immagini, che nonostante il loro apparente avvicinarsi alla visione comune acquisiscono un senso di sospensione e di mistero.
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Milano 1944, un amore
di Gentili Moreno
editore: Skira
pagine: 240
'Milano 1944, un amore', racconta fatti realmente accaduti
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