fbevnts Collezione di poesia - tutti i libri della collana Collezione di poesia, Einaudi - Bookstores Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 3
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Einaudi: Collezione di poesia

Il testamento e altre poesie

di François Villon

editore: Einaudi

pagine: 305

Universalmente considerato come uno dei più grandi poeti di tutti i tempi, Villon è stato spesso interpretato dai critici e da
Available
16.00 15.20

Tutte le poesie (1949-2004)

di Giovanni Raboni

editore: Einaudi

pagine: 579

"Con il Porta comincia, nella poesia italiana, quella linea lombarda, potentemente realistico-narrativa e, per così dire, anti
Available
26.00 24.70

Da una crepa

di Elisa Biagini

editore: Einaudi

pagine: 110

Continua a essere il corpo, o la contiguità tra corpo e linguaggio, il centro dell'ossessione poetica di Elisa Biagini, un corpo femminile sezionato e reinventato attraverso figure che attìngono a un immaginario quotidiano, domestico (il viso è una tazza, la schiena "un astuccio di semi", i lobi fazzoletti annodati), e lo trasformano in involucro di un'identità misteriosa. Ma per Biagini il corpo è soprattutto mezzo e sede della relazione con l'altro: se in una delle sue precedenti raccolte, L'ospite, il "tu" s'incarnava nella presenza concreta di una figura famigliare, qui l'interlocutore è "d'inchiostro", ma non per questo meno concreto: con la sua "parola verticale" l'autrice cuce i propri versi a quelli di alcuni poeti amati (Celan, Dickinson), in un insolito struggente dialogo.
Available
12.00 11.40

Bizzarrie della provvidenza

editore: Einaudi

pagine: 56

La bizzarria si scosta dalla consuetudine
Available
9.00 8.55

La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore

di Chandra L. Candiani

editore: Einaudi

pagine: 158

Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono spesso a un tu variabile, che di volta in volta si riferisce a persone presenti o assenti, prossime o lontane nello spazio e nel tempo, o ancora: comunità in potenziale ascolto, entità non individuabili, la morte, parti dell'io poetante ("Io ti converto in fame / mio silenzio"). Ma questo tu assomiglia molto a un noi creaturale che accomuna dèi, uomini e cose in una sorta di fratellanza universale in cui l'insistenza pronominale funge più da invocazione che da individuazione. O da "istruzioni per l'uso", come nella splendida "Mappa per l'ascolto" ("Dunque, per ascoltare / avvicina all'orecchio / la conchiglia della mano") o la corrispondente "Mappa per pregare". Della stessa serie "pedagogica" è la strofa di "istruzioni per abbracciarsi" che abbiamo messo in copertina. Chi parla, in questi casi, è una voce sapiente ma non saccente, un soffio leggero con la forza di un vento impetuoso: il risultato di una miscela di linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici sacrali. Nel libro ci sono anche poesie sulla parte infantile di sé (secondo lo schema io-tu-noi-tutti) da coltivare o recuperare, poesie sul silenzio, sul desiderio; bellissime quelle sul lutto, declinate in varie fasi della raccolta, che sembrano contenere il massimo di precisione proprio quando i rapporti tra presenze e assenze sembrerebbero entrare nelle zone della vaghezza e dell'oscurità.
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13.50 12.83

Uno zero più ampio. Altre cento poesie. Testo inglese a fronte

editore: Einaudi

pagine: 211

Ho tradotto altre cento poesie di Emily Dickinson, mosse istantanee di un pensiero che in pochi balzi, poche sillabe, trascina
Available
15.00 14.25

Le beatitudini della malattia

editore: Einaudi

pagine: 50

I versi di Roberta Dapunt, che alternano parole e silenzi in modo così semplice e così sapiente, sono sempre un dialogo col sa
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10.00 9.50

Datura

di Cavalli Patrizia

editore: Einaudi

pagine: 123

Tempeste atmosferiche e ormonali, ritmi del corpo e delle stagioni, genio dei luoghi e delle ore del giorno, investigazioni su
Available
12.00 11.40

Poesie della fine del mondo, del prima e del dopo

di Antonio Delfini

editore: Einaudi

pagine: 258

Delfini pubblicò un solo libro di versi: "Poesie della fine del mondo", uscito da Feltrinelli nel 1961. Nel 1995 il libro è stato riedito da Quodlibet con l'aggiunta di alcune poesie escluse dalla raccolta. Questa terza edizione amplia di molto la percentuale degli inediti, presentando per la prima volta un grosso nucleo di poesie degli anni Trenta e Quaranta tratte dagli autografi in possesso della figlia Giovanna. E un'occasione per considerare l'esperienza poetica di Delfini nel suo complesso, dall'inizio alla fine. Come scrive Irene Babboni nella sua Nota, si potrà vedere che la poesia di Delfini "è stata nel tempo manierista, lirica, romantica, crepuscolare, sghemba, sgrammaticata, scombinata, bettoliera, offensiva, innamorata. Ha tentato, di volta in volta, di rincorrere i poeti antichi, gli stranieri, i surrealisti. Non sempre ci è riuscita, certo. La sua è spesso 'mala poesia' ('è mio dovere scrivere mala poesia', dice l'autore). Ma in questa mala poesia Delfini ha saputo inventare, prendere a prestito, a volte persino fraintendere, e sempre rimescolare con estro il tutto". Con la sua poesia Delfini ci ha lasciato una possibile lettura del mondo, e di una vita. Prefazione di Marcello Fois.
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16.00 15.20

Ablativo

di Testa Enrico

editore: Einaudi

pagine: 115

L'ablativo è un caso latino che non indica l'"io" né il possesso, non marca le attese né le esclamazioni, ma sintetizza un all
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12.50 11.88

Rimi

di Frasca Gabriele

editore: Einaudi

pagine: 130

Costruita su forme diverse e con suggestioni da molteplici tradizioni poetiche, la nuova raccolta di Gabriele Frasca fa conviv
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11.00 10.45

Sono fragile, sparo poesia

di Ceronetti Guido

editore: Einaudi

pagine: 177

Due volumetti di versi giovanili, col titolo "Nuovi Salmi" (1955 e 1957), aprono il cammino di poesia in proprio di Guido Cero
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