Einaudi: Collezione di poesia
La trappola
di Marcoaldi Franco
editore: Einaudi
pagine: 81
Compattezza tematica, potenza e duttilità della metafora, ritmo e sonorità a scatti, con accelerazioni e rallentamenti, ribatt
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Nuovi poeti italiani
Vol. 6
editore: Einaudi
Le donne nella poesia italiana contemporanea sono una presenza molto forte: dietro quella decina di autrici che tutti conoscon
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La nuvola in calzoni. Testo russo a fronte
di Vladimir Majakovskij
editore: Einaudi
pagine: 143
"'La nuvola in calzoni' è il capolavoro della stagione "prerivoluzionaria" di Majakovskij, e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura russa del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto trabocca di una forza lirica tesa, appassionata, che vuole essere dissacrante, antiborghese, antifilistea, ed è soprattutto intensamente libertaria. Majakovskij vuol portare dentro l'arte della parola la carica dirompente di una visione nuova o rinnovata della realtà, dei sentimenti, dell'idea stessa della poesia e della scrittura. E lo fa ricorrendo a un'incalzante sequela di immagini provocatorie, a un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, a un'arditezza compositiva frutto di una maturità sbalorditivamente precoce. L'eroe lirico della 'Nuvola' cerca disperatamente l'amore di una donna, l'amore tra gli uomini della Terra, l'amore universale tra l'uomo e il cosmo. Sogna di vedere cancellata la sofferenza dei reietti e degli oppressi; esalta la ribellione, il tumulto popolare. Ma davanti a sé non trova che il rifiuto, la desolazione, il silenzio dell'universo (e di Dio). Cosi, nella colata lavica del poemetto confluiscono via via la passione amorosa, lo spirito di rivolta contro una società ingiusta e violenta, la polemica letteraria, l'ossessiva "lotta con Dio", il doloroso vagheggiamento di una rivoluzione che il poeta sa utopica, perché incapace di riscattare l'uomo." (Remo Faccani)
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Infinita fine
di Viviani Cesare
editore: Einaudi
pagine: 100
In Viviani, il percorso umano e artistico mutano e procedono insieme
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Chi ha fatto il turno di notte
di Izet Sarajlic
editore: Einaudi
pagine: 130
Un maestro della poesia anaforica, incalzante, oratoria
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Libro delle laudi
di Patrizia Valduga
editore: Einaudi
pagine: 59
Dopo alcuni anni di silenzio, Patrizia Valduga riparte da dove eravamo rimasti, e cioè dalle poesie pubblicate nella Postfazione agli "Ultimi versi" di Raboni. Questa dolente preghiera iniziale dà alla nuova raccolta il senso della continuità e di un dialogo ininterrotto che si dirama però, nelle due sezioni successive, in direzioni diverse e complementari. Da un lato una sorprendente autoanalisi tra biografia, psicologia e letteratura, dall'altro lo scontro con alcuni aspetti della società contemporanea. Dall'interiorità più segreta all'esterno e al collettivo con ritorno all'interiorità e alla preghiera, a chiudere in un ciclo tutto il libro. Apparentemente è la raccolta più varia e diversificata di Patrizia Valduga, in realtà è forse la più compatta, legata a un unico forte nodo ispirativo.
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Poesie e satire
di Alda Merini
editore: Einaudi
pagine: 101
Un'edizione privata fatta col ciclostile per gli amici nel 1981. Si intitola semplicemente "Poesie" e ha tanto di copertina disegnata, prefazione, premessa, notizie bio-bibliografiche, indice finale, colophon. Insomma, quasi un vero libro. Sicuramente un libro d'autore, messo insieme e fortemente voluto dalla stessa Merini alternando poesie già pubblicate in precedenza con altre nuove. Una seconda raccolta del 1986, intitolata "Le satire", meno curata ma ugualmente confezionata e cucita per lo stesso tipo di udienza, proponeva invece poesie tutte inedite, non più riprese in altri volumi. Giuseppe Zaccaria ha recuperato questi due libri "fai-da-te" dal Fondo manoscritti dell'Università di Pavia. La loro pubblicazione in forma non clandestina amplia il corpus poetico della Merini (in una sua fase creativa, tra l'altro, molto proficua) e mostra la poetessa editor di se stessa, quando invece i suoi libri coevi o di poco successivi erano generalmente affidati a curatori esterni come Spagnoletti, Maria Corti, Raboni o Borsani. In appendice, sempre tratte da carte del Fondo manoscritti di Pavia, vengono pubblicate delle brevi prose tematicamente molto affini alle "Satire". Bozzetti di vita di quartiere dove la Merini disegna i personaggi che popolavano il variegato mondo intorno alla Ripa di Porta Ticinese, che era il suo mondo, a cui è voluta rimanere fedele fino alla fine dei suoi giorni.
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Strofe per dopodomani e altre poesie
di Grünbein Durs
editore: Einaudi
pagine: 213
Di fronte a un mondo che appare postumo, popolato di sopravvissuti tra le rovine, "il filosofo stanco / da un pezzo ha perso i
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Affari di cuore
di Paolo Ruffilli
editore: Einaudi
pagine: 137
In questa raccolta Ruffilli traccia una vera e propria fenomenologia dell'amore. Non l'amore idealizzato di tanta tradizione poetica, ma l'erotismo come "campo di battaglia", come "corpo a corpo" tra due persone che vogliono nello stesso tempo vincere e perdere. Due persone complete, fatte di carne, ossa e fantasmi. Poesia di furore, violenza e crudeltà che fluisce in forma di canzonetta o di aria dapontiana, ma con sonorità irregolari e sincopate, tutte novecentesche e contemporanee. Pulsione alla fusione, egoismo, cannibalismo reciproco: l'amore è rappresentato in questi versi come un insieme di contrari, dunque una situazione primigenia. La voce poetica che la esprime affonda a sua volta in un fluido magma di arditezze e di eleganza, del tutto originale anche nel percorso poetico precedente dell'autore.
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Centoquattro poesie. Testo inglese a fronte
di Emily Dickinson
editore: Einaudi
pagine: 221
"Curandomi di non togliere e, soprattutto, di non aggiungere nulla, ho cercato di aderire minuziosamente a ognuna delle grandi parole dai molteplici significati che incarnano l'intenso dialogo da lei intrattenuto con l'Altro. La struttura essenziale delle strofe mi ha spesso consentito di conservare senza forzature un'alta quota del ritmo e della musicalità così tipici del suo incedere, il tono austero che rende autorevole la voce e che fa di ogni sua poesia un incontro non tanto mediato dalle parole, quanto, immediato, nelle parole." (Dalla nota di Silvia Bre.)
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Pozzanghere
di Filippo Strumia
editore: Einaudi
pagine: 131
Le pozzanghere riflettono le luci dell'universo: "quello che capita a volte un po' di luna e le ombre dei randagi casuali". Sono un simbolo forte del panteismo eccentrico di Strumia, dove i meccanismi cosmici si manifestano, con un po' di mistero e molto understatement, nelle forme di esistenza minime e meno appariscenti. Per questo l'uomo trova uno specchio straniante ma anche profondamente veritiero negli insetti o addirittura nei batteri, in un fossile o in un grumo di resina. "Siamo atomi migranti": sembra la sintesi poetica del famoso racconto di Primo Levi sul carbonio. Quella di Strumia è una visione scientifico-materialista del mondo, ma non per questo meno segreta, piena di simboli indecifrabili. La sua poesia è lontana dalla tradizione lirica: l'io che viene rappresentato è frantumato e attraversato da forze conosciute e sconosciute, e viene sempre descritto da punti di vista dislocati apparentemente altrove, anche se proprio questi altrove sono l'unica possibile forma di identità. In questa direzione vanno la continua invenzione linguistica, la sfrenata fantasia delle immagini e delle associazioni, i cambi di ritmo, le sonorità incalzanti. Una brillantezza mai gratuita, che è tutt'uno con il lavorio del pensiero e le sue brucianti accensioni in presa diretta.
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Cento poesie
di Goethe J. Wolfgang
editore: Einaudi
Nell'arco della sua lunga esistenza, Goethe ha scritto più di duemila poesie
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