Einaudi: Collezione di teatro
Aulularia
di T. Maccio Plauto
editore: Einaudi
pagine: 69
La storia è quella di Euclione, un vecchio avaro (non a caso l'Aulularia fu un modello per Molière) che ha scoperto una pentol
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Macbeth
di William Shakespeare
editore: Einaudi
pagine: 96
Il quarto centenario della morte di Shakespeare è l'occasione per nuove messe in scena, per racconti e romanzi ispirati alle sue opere (Nesbø e altri), per nuove trasposizioni cinematografiche (proprio Macbeth con Michael Fassbender). E anche per nuove traduzioni. D'altra parte, se tutti i grandi classici necessitano periodicamente di nuove traduzioni, tanto più è vero per I'autore più studiato al mondo. Nel corso degli anni una continua messe di studi critici e filologici ha via via precisato o anche cambiato radicalmente i significati di molti passaggi delle opere di Shakespeare, quando non ne abbia addirittura cambiato il testo. Paolo Bertinetti assomma in sé le caratteristiche del grande esperto di questioni shakespeariane con quelle del traduttore sensibile al linguaggio teatrale. Questa di Macbeth si propone come la traduzione più precisa e aggiornata, ma ugualmente efficace nella pronuncia, senza cedere punti sul terreno del fascino letterario di un capolavoro che ha saputo rappresentare in modo così memorabile l'incubo e il buio dell'inconscio.
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Morte di Danton
di Büchner Georg
editore: Einaudi
pagine: 94
Sotto l'apparenza del dramma storico 'Morte di Danton' nasconde i nervi scoperti della condizione umana, cosí come sarà rivela
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7 minuti. Consiglio di fabbrica
di Stefano Massini
editore: Einaudi
pagine: 74
Una vecchia e gloriosa azienda tessile viene comprata da una multinazionale. Sembra che non si preparino licenziamenti, operaie e impiegate possono tirare un sospiro di sollievo. Però... Però c'è una piccola clausola nell'accordo che la nuova proprietà vuole far firmare al Consiglio di fabbrica. Chiuse in una stanza a discutere, undici donne dovranno decidere se accettare la riduzione di sette minuti della pausa pranzo. Sette minuti sembrano pochi e la delegata del Consiglio di fabbrica all'inizio è la sola ad avere dei dubbi. Ma a poco a poco il dibattito si accende e ognuna delle donne dovrà ripercorrere pubblicamente la propria vita prima di arrivare al voto. L'originale percorso di Stefano Massini nei territori del teatro politico e sociale lo riporta, in questo caso, sui binari di uno schema classico basato su un fitto dialogo a molte voci in una scena fissa. Il modello potrebbe essere quello di "La parola ai giurati", un famoso film scritto da Reginald Rose e diretto da Sidney Lumet. Come in quel film i componenti della giuria rappresentavano uno spaccato della variegata società americana degli anni Cinquanta, così in "7 minuti" emerge la complessità della società europea di oggi (la pièce è ambientata in Francia, dove è avvenuto il fatto di cronaca da cui Massini prende spunto): le undici protagoniste sono diverse per età, provenienza, esperienze di vita, paure e ossessioni; alcune più conformiste altre più ribelli.
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Lehman Trilogy
di Stefano Massini
editore: Einaudi
pagine: 341
Centosessant'anni di storia del capitalismo vengono squadernati in un continuo saltare fra terzietà saggistiche, flussi romanzeschi, narrazioni di incubi e vaneggiamenti, il tutto punteggiato da isole realistiche in cui l'improvviso andamento da sceneggiatura filmica è inframmezzato di continuo dal commento in contrappunto di un ignoto narratore onnisciente [...] È questo congegno, ambizioso e riuscito, di continua osmosi fra dentro e fuori, a farmi avvicinare 'Lehman Trilogy' ai fluviali atti di 'Strano interludio' di Eugene O'Neill, ed è notevole che questa ardita soluzione drammaturgica mantenga la sua vigorosa efficacia nel corso di un trittico quasi wagneriano, dove l'Oro del Reno di un'Alabama negriera giungerà, inevitabile, al Crepuscolo dei divini indici di Wall Street." (Dalla prefazione di Luca Ronconi)
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La chunga
di Mario Vargas Llosa
editore: Einaudi
pagine: 61
"La Cbunga" è la pièce di Vargas Llosa più conosciuta e rappresentata in Italia e in tutto il mondo. Nata da una costola della "Casa Verde" (dove la Chunga era un personaggio secondario), è la rievocazione della sera in cui Josefino "impegnò" la sua Meche per poter continuare a giocare a dadi nonostante avesse perso tutto. La Chunga, la padrona del bar, gli fece credito ma, in cambio, volle Meche per tutta la notte. Che cosa successe veramente in quella camera da letto al piano di sopra? Ognuno dei quattro giocatori, ancora una volta al bar della Chunga a distanza di anni, dà una versione diversa dei fatti. Meche è sparita e non può confermare né smentire. Resta soltanto, sulla scena, la materializzazione dei desideri di tutti i personaggi: una inestricabile ragnatela di ricordi e immaginazione, passato e presente, verità e menzogna che è forse la sintesi più profonda di tutta la letteratura di Vargas Llosa. Con una nuova prefazione dell'autore.
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L'infinito
di Tiziano Scarpa
editore: Einaudi
pagine: 77
É notte fonda, mancano poche ore agli orali di maturità. Andrea si è addormentato ripassando le poesie di Leopardi. Che gli si materializza di colpo in casa. Ha ventun'anni, tanta voglia di scappare da Recanati, e una poesia che ha cominciato a scrivere subito dopo aver fallito la fuga: L'infinito. Un giovane poeta e un aspirante deejay. I due quasi coetanei si parlano: nonostante la distanza siderale delle loro mentalità, delle esperienze e del modo di esprimersi, familiarizzano, scherzano, fanno amicizia. Andrea ricapitola come può la storia contemporanea, illustra i progressi tecnologici, fa anche le prove dell'esame dando un'interpretazione dell'Infinito che a Giacomo non sembra per niente strampalata. Ma poi irrompe in casa il ciclone Cristina, la fidanzata di Andrea, e la commedia ha una svolta imprevedibile. Li ritroveremo tutti e tre alcuni mesi più tardi. Il giovane Leopardi ha imparato a conoscere la nostra epoca e le sue illusioni: ha molto chiaro in mente che cosa farne. La pièce di Tiziano Scarpa mette in scena le ansie giovanili di ogni tempo, tra sogni e disperazione, atteggiamenti spavaldi e senso di inadeguatezza, oggi come duecento anni fa. In un ritmo drammaturgico trascinante, che tiene insieme pirotecniche battute e momenti di profonda riflessione, il fantasma di Leopardi ci fa fare i conti con quanto sopravvive della nostra tradizione culturale e con quanto è già morto del nostro presente.
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Chiaro di luna e altri testi teatrali
di Pinter Harold
editore: Einaudi
Una raccolta di testi teatrali che venne scelta espressamente dall'autore assieme al curatore
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Caino
di Gualtieri Mariangela
editore: Einaudi
pagine: 103
La parte di Genesi che riguarda Caino è cangiante, misteriosa, piena di silenzi, sottile nel suggerire i possibili doppi: agri
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La fondazione. Testo romagnolo a fronte
di Raffaello Baldini
editore: Einaudi
pagine: 64
Un personaggio un po' matto, che colleziona i più assurdi oggetti del passato, è preso ossessivamente dall'idea di dar vita a
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