Guanda: Biblioteca della Fenice
La preghiera e la spada
di Adonis
editore: Guanda
pagine: 152
Con "La preghiera e la spada" il poeta Adonis ci offre una lente con cui leggere e meglio comprendere il mondo arabo. Grazie alle sue facoltà di percezione e di analisi, Adonis diventa per noi testimone dell'Oriente, analizzandone la cultura e i rapporti con l'Occidente. Ma al tempo stesso il poeta è una voce ascoltata anche dal mondo arabo, rappresentando in quel contesto l'individuo liberato dalla costrizione che esercita il potere religioso. Nei testi raccolti in questo volume Adonis ricorda che la difesa della dignità umana e della democrazia cominciano dal rispetto assoluto delle facoltà creatrici dell'uomo.
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Le consolazioni della filosofia
di Botton Alain De
editore: Guanda
pagine: 284
Quanti di noi si ritrovano a misurarsi con ansie, depressioni, complessi, problemi di ogni sorta senza sapere come risolverli
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Nelle tempeste d'acciaio
di Ernst Junger
editore: Guanda
pagine: 352
Ernst Jünger partecipò alla Prima guerra mondiale con i gradi di sottotenente della Wehrmacht
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La metamorfosi delle piante e altri scritti sulla scienza della natura
di Goethe J. Wolfgang
editore: Guanda
pagine: 165
Goethe diceva che gli studi di scienze naturali gli erano serviti per comprendere la propria interiorità attraverso l'analisi
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La strada verso est
editore: Guanda
pagine: 445
Nel 2010, per tenere una conferenza sui crimini di massa e sul processo di Norimberga, l'avvocato e accademico britannico Phil
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Arabia deserta
di Charles M. Doughty
editore: Guanda
pagine: 312
Nel 1876 un giovane medico e poeta inglese innamorato dei popoli e della cultura del Medio Oriente decide di visitare un sito
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Il punto cieco
di Javier Cercas
editore: Guanda
pagine: 159
Al centro dei suoi romanzi, osserva Javier Cercas, e di quelli che ammira, c'è sempre un punto cieco, un punto attraverso il quale, in teoria, non si vede nulla. Ma è proprio attraverso quel punto cieco che, in pratica, il romanzo vede o, potremmo dire, il silenzio parla. In questi libri (quelli che lo interessano) pulsa una domanda centrale, e l'intero romanzo consiste nella ricerca di una risposta che in realtà non esiste. O meglio, "la risposta è la ricerca stessa di una risposta, la domanda stessa, il libro stesso: una risposta essenzialmente ironica, equivoca, ambigua e contraddittoria, l'unico tipo di risposta che possa permettersi un romanzo". Il romanzo, insomma, scrive l'autore dell'"Impostore", è il genere delle domande; sta al lettore riempire i vuoti lasciati dallo scrittore con la propria sensibilità e le proprie informazioni. Questo è il cuore di un libro che spazia da Borges a Kafka, da Melville a Tomasi di Lampedusa, a Vargas Llosa, a Cervantes, offrendoci le intuizioni e le riflessioni di uno dei più geniali scrittori europei (e dei narratori più innovativi) sui meccanismi che governano il romanzo e sul suo carattere duplice ed elusivo.
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Un paese di temporali e di primule
di Pier Paolo Pasolini
editore: Guanda
pagine: 329
Per la formazione umana, intellettuale e letteraria di Pasolini, gli anni trascorsi a Casarsa, paese natale della madre, furon
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Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre
di Sylvia Plath
editore: Guanda
pagine: 317
La corrispondenza che Sylvia Plath tenne con la madre dall'inizio del college (1950) al suicidio (1963), offre il raro interesse di un epistolario famigliare che rifiuta lo sfogo intimistico per diventare un intransigente diario quotidiano. Passo per passo, seguiamo l'iter artistico ed esistenziale della poetessa: la giovinezza americana secondo il ciché medio-borghese degli anni '50, gli anni del "pragmatismo" e del maccartismo, la maturazione e l'improvviso erompere della crisi psicologca che porta al primo tentativo di suicidio; e poi l'impatto con l'austerità di Cambridge, l'estasi dell'incontro e del matrimonio con l'altrettanto giovane e promettente poeta Ted Hughes, gli anni duri della verifica e del consolidamento della carriera artistica, fino al rapido sgretolarsi della felicità coniugale e del sogno mistico del "matrimonio letterario", e il riemergere delle problematiche di distruzione e di morte.
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L'identità infelice
di Finkielkraut Alain
editore: Guanda
pagine: 191
L'immigrazione, che contribuisce e contribuirà sempre più alla crescita demografica del Vecchio Mondo, pone le nazioni europee
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La filosofia dell'arredamento. I mutamenti del gusto nella decorazione interna attraverso i secoli
di Mario Praz
editore: Guanda
pagine: 400
"Noi che abbiamo conosciuto nel loro splendore tutte queste cose, che abbiamo, sia pure per un giorno, fatta nostra la vita di tante città che ora non son che macie di squallide pietre, come potremo dimenticare?" Quando, nel 1964, Mario Praz pubblica questa storia dell'arredamento dall'antica Roma ai giorni nostri, erano già apparse diverse opere del genere - ricostruzioni corredate da un'ampia documentazione fotografica e notizie sul contesto storico e sociale dei vari stili di decorazione interna -, ma nessuna era riuscita veramente a entrare nelle case del passato, a restituire lo spirito di quegli ambienti e la vita che pulsava dentro di essi. Dall'invenzione della meridiana ai drappeggi delle tende, dal gusto per il capitonné e per la tappezzeria alla disposizione delle fonti di luce, dalla moda del cinz a quella delle cineserie: un immenso repertorio di dettagli, particolari nascosti ed eventi apparentemente marginali di cui Praz ricostruisce il percorso e l'evoluzione per lasciar assaporare al lettore la sostanza e il colore delle varie epoche con maggior efficacia di qualunque trattazione accademica.
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