Il Mulino: Biblioteca storica
Stato d'assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all'età moderna
di Duccio Balestracci
editore: Il Mulino
pagine: 372
Gli assedi sono stati un elemento sempre presente e centrale nelle guerre delle età passate
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Corea, la guerra dimenticata
di Gastone Breccia
editore: Il Mulino
pagine: 408
Tre anni di combattimenti, centinaia di migliaia di perdite tra i militari dei Paesi belligeranti e almeno un milione e mezzo
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Gli alleati e la Resistenza italiana
di Tommaso Piffer
editore: Il Mulino
pagine: 366
Nel corso della seconda guerra mondiale gli angloamericani presero contatto con tutti i principali movimenti partigiani europe
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Venezia porta d'Oriente
di M. Pia Pedani
editore: Il Mulino
pagine: 334
In arabo Venezia si dice al-bunduqiyya
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Lo sbarco in Normandia
di Olivier Wieviorka
editore: Il Mulino
pagine: 394
Per le difficoltà superate e la complessità e la dimensione dello sforzo "Operazione Overlord", cioè lo sbarco in Normandia, è
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Camicie nere, camicie brune. Milizie fasciste in Italia e in Germania
di Sven Reichardt
editore: Il Mulino
pagine: 611
Il libro mette a confronto le organizzazioni paramilitari del fascismo e del nazismo, fotografate nel momento di massima ascesa, antecedente alla presa del potere dei due movimenti: il 1921-22 per le "squadre d'azione" fasciste, il 1929-32 per le SA, "le camicie brune" naziste. Ciò che ne risulta è il quadro di due organizzazioni che vivevano e si rafforzavano nell'azione, e questa azione era la violenza, che trovava in sé la propria giustificazione. Di straordinario interesse risulta lo studio della composizione delle squadre: chi erano infine gli squadristi, qual era la loro estrazione sociale, a quale fascia d'età appartenevano? E come si strutturavano le squadre, cosa le teneva insieme, come si esplicava la loro azione e quali erano i loro ideali?
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Mauthausen. Storia di un lager
di Giuseppe Mayda
editore: Il Mulino
pagine: 476
Mauthausen è una piccola località austriaca sul Danubio a pochi chilometri da Linz dove nel 1938, subito dopo l'annessione dell'Austria alla Germania, fu istituito un lager per oppositori ed ebrei. Il luogo fu scelto con l'obiettivo di sfruttare, con il lavoro forzato degli internati, delle cave di granito. Dall'8 agosto 1938 al 5 maggio 1945 negli oltre sei anni di attività del campo passarono per Mauthausen e i sottocampi a esso collegati duecentomila deportati; di questi circa 120 mila, il sessanta per cento, vi trovarono la morte. Seguire la storia di questo lager equivale a ripercorrere la vicenda stessa del terribile apparato concentrazionario messo in opera dai nazisti: luogo di oppressione, sfruttamento ed eliminazione, Mauthausen fu il calvario di antifascisti, partigiani, ebrei, prigionieri di guerra catturati ai quattro angoli dell'Europa. Mayda racconta l'intera vicenda di Mauthausen, come e perché fu costruito, chi vi fu rinchiuso, come si viveva e come si moriva: una narrazione che riporta davanti agli occhi del lettore una storia che non si conosce mai abbastanza.
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Il genocidio degli armeni
di Marcello Flores
editore: Il Mulino
pagine: 295
Flores prende le mosse dal declinare dell'impero ottomano nell'Ottocento, dalle posizioni delle potenze europee sull'area, dal
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Fronte orientale. Le truppe tedesche e l'imbarbarimento della guerra (1941-1945)
di Omer Bartov
editore: Il Mulino
pagine: 231
È noto che nella guerra al fronte orientale innescata dall'attacco tedesco all'Unione Sovietica nel 1941 si toccarono livelli di violenza e brutalità inaudite. La responsabilità di questo imbarbarimento è stata perlopiù addebitata al regime hitleriano e alle sue formazioni speciali come le SS, o al più agli alti comandi, sollevandone la Wehrmacht, l'esercito regolare. Bartov ha rovesciato la prospettiva e ricostruito dal basso il comportamento delle truppe, dimostrando che la Wehrmacht fu pienamente protagonista dell'imbarbarimento della guerra dovuto al convergere di tre fattori: le condizioni dure del conflitto al fronte orientale, il tipo di formazione degli ufficiali, infine l'indottrinamento politico delle truppe.
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L'avventura di Cristoforo Colombo
di Paolo Emilio Taviani
editore: Il Mulino
pagine: 312
Paolo Emilio Taviani si è dedicato con passione tutta genovese all'impresa di Cristoforo Colombo ed è considerato il massimo c
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I ghetti di Hitler. Voci da una società sotto assedio 1939-1944
di Gustavo Corni
editore: Il Mulino
pagine: 528
Il volume fa ricorso a una vasta messe di diari e memorie. Molti ebrei hanno infatti scritto della propria esperienza e lasciato minute cronache degli accadimenti. Rielaborando questo materiale Corni ha ricostruito tutti gli aspetti della vita quotidiana nei ghetti e le reazioni dei singoli e delle comunità alla persecuzione. Ne esce un libro terribilmente eloquente sugli indicibili disagi materiali (il sovraffollamento, la fame, il caroviveri), sulle violenze naziste, ma anche sull'autogoverno dei ghetti e la funzione spesso equivoca che lo Judenrat e la polizia ebraica esercitavano, sui tentativi di resistenza, infine sulla difficoltà, talora insuperabile, di preservare la propria dignità in condizioni estreme.
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La bambina che non potè chiamarsi Esther. Storie di ordinaria ingiustizia ai tempi del nazismo
di Winfried Seibert
editore: Il Mulino
pagine: 192
Siebert ha scritto un libro di storia che utilizza sentenze e provvedimenti, tratti dalla quotidiana amministrazione della giu
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