Il mulino: Biblioteca storica
Dentro la corte. Diario di un giudice costituzionale
di Sabino Cassese
editore: Il mulino
pagine: 319
Questo libro è un unicum. Mai fino ad ora un giudice della Corte aveva descritto il funzionamento di un organo così centrale nella vita giudiziaria e politica del nostro paese, e che parla solo attraverso le proprie sentenze. Con prosa misurata ma non reticente, sfilano nelle pagine, minuziosamente annotati, nove anni incandescenti (dal 2005 al 2014) punteggiati da sentenze "storiche", precedute e seguite da polemiche e speculazioni anche giornalistiche: dal caso Previti al Lodo Alfano, dall'ammissibilità dei referendum sulla legge elettorale al caso delle intercettazioni al presidente della Repubblica alla costituzionalità del porcellum, per citarne solo alcune. Ma non solo, emerge anche l'impegno per un miglior funzionamento della Corte, lo stimolo a superare le inerzie e i particolarismi insiti in ogni organizzazione, l'impegno per la razionalizzazione delle risorse, la battaglia per l'affermazione della dissenting opinion che consentirebbe una maggiore trasparenza.
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Né un soldo, né un voto. Memoria e riflessioni dell'Italia laica
di Adolfo Battaglia
editore: Il mulino
pagine: 345
La galassia laica è sempre stata minoritaria nella politica italiana: non ha mai avuto - disse una volta Salvemini - né un soldo né un voto né un uomo. Eppure, nel dialogo e nella polemica con le culture politiche prevalenti ha lasciato un segno nella storia italiana. Stretto collaboratore di Ugo La Malfa, Battaglia offre una visione per nulla convenzionale del sistema dei partiti e del processo di caduta della Prima Repubblica. E con richiami spesso inediti puntualizza sia la grandezza e i limiti della sinistra laica sia il suo rapporto con le forze maggioritarie, da De Gasperi a Moro, da Togliatti a Berlinguer. La Repubblica di oggi - nella crisi dell'Unione Europea e nell'esaurirsi del disegno federalista - rende più necessario un equilibrio di tipo nuovo, che controbilanci la forza della Germania e la crescita delle tendenze nazionaliste attraverso la massima unità economica e politica dell'Occidente. Prefazione di Stefano Folli.
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Traditori. Una storia politica e culturale
di Flores Marcello
editore: Il mulino
pagine: 555
In ogni epoca il tradimento è stato considerato il crimine peggiore
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Le due battaglie dell'Atlantico. La guerra subacquea, 1914-18 e 1939-45
di Martelli Antonio
editore: Il mulino
pagine: 377
I sommergibili hanno avuto un'importanza decisiva nelle due guerre mondiali
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Vincere e vinceremo! Gli italiani al fronte, 1940-1943
editore: Il mulino
pagine: 376
Come hanno veramente vissuto la guerra gli italiani che fra il 1940 e il 1943 la combatterono, all'insegna della famigerata pa
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Canossa. Il disincanto del mondo
di Weinfurter Stefan
editore: Il mulino
pagine: 276
Andare a Canossa: ancora oggi, dopo mille anni, è l'icastica espressione con cui si descrive l'atto di riconoscersi in errore
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La nave negriera
di Marcus Rediker
editore: Il mulino
pagine: 463
Rediker si concentra sul momento-chiave del trasporto dall'Africa all'America mettendo sotto la lente d'ingrandimento la nave quale microcosmo che riassume l'intero mondo della tratta. Con una sequenza di storie esemplari, dedotte da fonti d'epoca, il libro racconta com'era fatta la nave, cosa vi accadeva, chi e come la popolava gli schiavi, il capitano, la ciurma, gli ospiti eventuali, i mercanti. Così il libro evoca il mondo di quelle terribili "prigioni galleggianti" che solcando l'Atlantico produssero insieme enorme ricchezza e altrettanta desolazione e dolore.
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La guerra italo-austriaca (1915-18)
editore: Il mulino
pagine: 379
Agli italiani del 1915-18 la Grande Guerra fu presentata soprattutto come una guerra contro l'Austria, intrapresa per liberare le popolazioni di Trento e Trieste dal dispotico dominio asburgico. Sull'altro versante, l'attacco italiano fu visto come il tradimento di un inaffidabile alleato che per Vienna non sarebbe stato difficile schiacciare in breve tempo. Ma quello scontro era in realtà parte di un conflitto globale e totale destinato ad avere drammatici costi umani, politici e culturali. A cent'anni di distanza quella opposizione - secondo i qualificati storici italiani e austriaci che intervengono in questo libro - può essere riconsiderata, ripercorrendo su basi nuove i diversi aspetti dell'evento bellico: dall'azione dei governi ai combattimenti, alla propaganda, alla memoria del conflitto.
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Con Pertini al Quirinale. Diario 1978-1985
di Antonio Maccanico
editore: Il mulino
pagine: 592
"Il 9 luglio di quest'anno Sandro Pertini è stato eletto presidente della Repubblica e mi ha nominato segretario generale". Il 3 novembre 1978 inizia così il diario su cui Antonio Maccanico annoterà poi giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, viaggio dopo viaggio, lo svolgersi del settennato di Pertini. Nella sua cronaca si colgono al vivo e secondo prospettive spesso singolari tutti i protagonisti di quegli anni (politici italiani e stranieri, giornalisti, imprenditori, manager pubblici, intellettuali) ed emergono i tratti di una presidenza che, iniziata nell'anno culminato nell'assassinio di Moro e nelle dimissioni di Leone, si dava il compito di ridare prestigio al Quirinale in una difficile fase in cui emergeva, oltre alle manifeste difficoltà del sistema politico, una più generale crisi della società italiana.
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Donne nella grande guerra
editore: Il mulino
pagine: 242
Qual è stato il ruolo delle donne italiane nella Grande Guerra? In tutti i paesi belligeranti, il conflitto fu un'occasione di emancipazione per le donne, che si trovarono a rimpiazzare in molte funzioni gli uomini partiti per il fronte, e in qualche modo andarono in guerra anche loro: come crocerossine, in Carnia come portatrici, nelle retrovie come prostitute a sollievo delle truppe. Ma il libro ci racconta anche di una spia, di un'inviata di guerra, della regina Elena che trasformò il Quirinale in ospedale, delle intellettuali che militarono pro o contro la guerra: da Margherita Sarfatti a Eva Amendola e Angelica Balabanoff, alla dimenticata maestra antimilitarista Fanny Dal Ry, per finire con Rosa Genoni, pioniera della moda italiana, che abbandona il lavoro e si batte contro la guerra. Introduzione di Dacia Maraini.
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1914: attacco a Occidente
di Gian Enrico Rusconi
editore: Il mulino
pagine: 320
Era inevitabile la Grande Guerra? Dall'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo doveva necessariamente scaturi
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Italiani mangiapatate
Fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese
di Gentilcore David
editore: Il mulino
pagine: 299
Arrivata dal Nuovo Mondo nel Cinquecento, la patata è stata probabilmente l'alimento che più ha contribuito a far uscire l'Eur
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