Il mulino: Biblioteca storica
La monarchia fascista. 1922-1940
di Paolo Colombo
editore: Il mulino
pagine: 264
Il ruolo della Corona durante il periodo di governo fascista - così come la diarchia, vale a dire il comando a due teste fra Sua Maestà Vittorio Emanuele III e il capo del governo Benito Mussolini - è stato tanto rilevante quanto trascurato dall'indagine storica. Il fascismo si è sviluppato ed affermato all'interno della forma di Stato monarchica, ma troppo spesso lo si pensa come una isolata parentesi storica, chiusa in se stessa. Non è così, e approfondire il tema della continuità istituzionale risulta indispensabile per comprendere il tentativo totalitario del Ventennio. Questo libro, basato su una ricchissima documentazione, racconta allora come si attuò la "monarchia fascista", ricostruendo le schermaglie e gli accordi che ne segnarono il corso proprio nella prospettiva della storia delle istituzioni politiche, e in quella dei simboli, dei riti, dei cerimoniali, delle apparizioni pubbliche: un delicato gioco di equilibri in cui è difficile dire se fu il fascismo a giovarsi della monarchia, o la monarchia del fascismo.
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Civiltà della moda
di Belfanti Carlo M.
editore: Il mulino
pagine: 334
La moda è un aspetto ormai ineliminabile della vita contemporanea
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L'Unione Sovietica e la Shoah
Genocidio, resistenza, rimozione
di Salomoni Antonella
editore: Il mulino
pagine: 356
L'annientamento della popolazione ebraica compiuto dai nazisti durante l'invasione dell'Unione Sovietica è rimasto per lungo t
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La nuova forma del mondo. La nascita della civiltà europea medievale
di Lech Leciejewicz
editore: Il mulino
pagine: 474
In poche centinaia d'anni, dal V all'XI secolo, le società che abitavano lo spazio europeo subirono profondi mutamenti. L'antico mondo mediterraneo si disgregò e il vasto territorio che lo circondava a nord, il "barbaricum" abitato da popolazioni tribali, assunse molti caratteri ereditati dal mondo antico. Nacque in quei secoli una nuova civiltà che, pur conservando al suo interno fisionomie differenti, si estese gradualmente a comprendere quasi l'intero continente. Questo percorso è descritto attraverso il riferimento a recenti scoperte archeologiche, fondamentali per penetrare nelle società barbariche che non hanno tramandato testimonianze scritte, riuscendo a rendere evidenti le grandi dinamiche storiche che hanno modellato lo spazio europeo.
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I traumi d'Europa. Natura e politica al tempo delle guerre mondiali
di Massimo Livi Bacci
editore: Il mulino
pagine: 180
All'inizio del Novecento l'Europa comandava il mondo
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I militari italiani nei lager nazisti. Una resistenza senz'armi (1943-1945)
editore: Il mulino
pagine: 457
La storia degli IMI (internati militari italiani) è la storia dei circa 650mila soldati che, dopo l'armistizio dell'8 settembr
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La grande livellatrice. Violenza e disuguaglianza dalla preistoria a oggi
di Walter Scheidel
editore: Il mulino
pagine: 639
Si può trovare una cura per la disuguaglianza che non sia peggio della malattia? Da quando gli esseri umani hanno iniziato a c
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Donne nel Sessantotto
editore: Il mulino
pagine: 291
Il libro tratteggia sedici ritratti biografici di donne che hanno partecipato, anche senza essere militanti, a quel grande pas
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1968. Un anno spartiacque
editore: Il mulino
pagine: 279
È stata la stagione dei giovani: in tutto il mondo i figli del baby boom postbellico, affluiti in massa all'università, rivend
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La badessa di Castro. Storia di uno scandalo
di Lisa Roscioni
editore: Il mulino
pagine: 250
La badessa di un convento cistercense intreccia una relazione con il suo vescovo, e ne ha segretamente un figlio
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Il capo. La grande guerra del generale Luigi Cadorna
di Marco Mondini
editore: Il mulino
pagine: 388
Luigi Cadorna diresse con poteri pressoché assoluti le operazioni militari italiane nella grande guerra
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Acri 1291. La caduta degli stati crociati
di Antonio Musarra
editore: Il mulino
pagine: 330
Il 18 maggio del 1291, dopo un drammatico assedio, Acri, l'opulenta capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d'un giovane ma ambizioso sultano mamelucco, seguita dieci giorni dopo dal castelletto templare, teatro dell'estrema difesa cittadina. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. L'Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni, ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la fine degli stati crociati è letta nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo: un'area contesa a vario titolo fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difesa da nugoli di crociati sovente indisciplinati che finiranno per decretarne la rovina.
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