Il Mulino: Le vie della civiltà
Storia del pensiero antropologico
di Alan Barnard
editore: Il Mulino
pagine: 291
Alan Barnard, integrando l'antropologia sociale inglese e l'antropologia culturale americana, ci fornisce un panorama della disciplina che parte dal contributo dei precursori e dei classici (Tylor, Frazer, Malinowski, Mauss, Lévi-Strauss), affronta le grandi correnti del pensiero antropologico (evoluzionismo, diffusionismo, funzionalismo, approcci marxisti, relativismo, strutturalismo) e infine considera gli sviluppi recenti, soffermandosi in particolare sui punti di contatto con la linguistica, le scienze cognitive, la critica femminista e gli orientamenti postmodernisti.
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Walter Benjamin
di Graeme Gilloch
editore: Il Mulino
pagine: 360
Walter Benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, è oggi riconosciuto come uno dei più originali e acuti pensatori dell'intero Novecento. Le sue opere, da "Il dramma barocco tedesco" (1928) a "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. La sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall'esilio a Parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli Stati Uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. Sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti più noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di Gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all'opera benjaminiana. Ne deriva così un'interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.
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Cultura di massa e società italiana. 1936-1954
editore: Il Mulino
pagine: 441
Il cinema, la musica leggera, i rotocalchi, i fumetti, i fotoromanzi, la radio: sono i primi strumenti del consumo culturale d
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La scuola degli italiani
di Adolfo Scotto di Luzio
editore: Il Mulino
pagine: 423
Il volume traccia la storia dell'istituzione scolastica in Italia dalle sue origini risorgimentali alla riforma Moratti. Specchio delle speranze e dei progetti della classe dirigente liberale nel momento della nascita dello Stato unitario, la scuola riveste un ruolo di primo piano nella complessa fase dell'edificazione della nazione; in questa prospettiva una speciale attenzione è dedicata alla storia dell'istruzione tecnica e professionale. L'autore segue l'evoluzione dell'istituzione nel succedersi dei regimi e delle riforme, sottolineando in particolar modo la centralità della questione scolastica nell'Italia repubblicana e ricostruendo il confronto avvenuto in merito fra cultura comunista e cattolica. Il forte legame con la carica utopica della nascita della repubblica e della costituzione rende conto per l'autore sia della sua forte ideologizzazione, sia della crisi di legittimazione che la scuola, pur conservando elementi di forza, si trova a vivere oggi.
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Gadamer
di Donatella Di Cesare
editore: Il Mulino
pagine: 319
Nato nel 1900 e scomparso nel 2002, Hans Georg Gadamer è una delle figure che meglio rappresentano, anche sul piano biografico
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Il labirinto delle istituzioni nella storia europea
di Pier Paolo Portinaro
editore: Il Mulino
pagine: 346
La storia dell'Europa è innanzitutto un eccezionale laboratorio di istituzioni politiche
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Leibniz
di Michael-Thomas Liske
editore: Il Mulino
pagine: 294
L'intera vicenda di uomo e di studioso di Gottfried Wilhelm Leibniz è segnata da tendenze fortemente contrapposte. Impegnato nei campi più disparati del sapere -filosofia, scienze, matematica, storia, diritto - ebbe un atteggiamento al tempo stesso sistematico, enciclopedico e dialogico, pronto ad accogliere sollecitazioni di ogni provenienza. Le sue opere fondamentali i "Saggi di teodicea", volti a giustificare la presenza del male nel mondo, e la "Monadologia", in cui si formula una vera e propria concezione dell'universo - hanno esercitato un influsso decisivo stilla riflessione successiva. Nel volume sono illustrate e documentate storicamente le idee leibniziane, ma anche ricostruite le questioni teoriche e gli obiettivi scientifici ad esse sottesi.
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Isaiah Berlin
di George Crowder
editore: Il Mulino
pagine: 294
Tra i maggiori filosofi politici contemporanei, Isaiah Berlin ha coltivato nella sua variegata produzione (libri, articoli, conferenze, interviste) un'ampia gamma di Interessi, riconducibili tutti a un progetto unitario: quello di far luce sulle radici concettuali del totalitarismo novecentesco. La sua analisi si muove su tre livelli, Indagando la distorsione del concetto di libertà operata da pensatori come Rousseau, Fichte, Hegel, Marx; la disputa settecentesca fra Illuminismo e controilluminismo; il monismo morale. E contro quest'ultimo - contro l'idea che a tutte le questioni etiche e politiche si possa rispondere con un'unica formula - Berlin rivendica l'importanza del pluralismo dei valori, che a suo giudizio si riconnette a una politica liberale moderata.
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Culture del consumo
di Paolo Capuzzo
editore: Il Mulino
pagine: 332
I consumi sono un aspetto centrale dell'epoca contemporanea, ma il rapporto fra società, cultura e consumi ha una lunga storia che questo libro ricostruisce su un'ampia base cronologica e geografica e con un'attenzione specifica alle implicazioni culturali, economiche e politiche della diffusione del consumo. Il volume prende le mosse dalla costruzione della dimensione globale del consumo attraverso il commercio asiatico e atlantico del Sei e Settecento, discute gli effetti dalla diffusione di nuovi beni di consumo presso strati sociali sempre più ampi, ricostruisce le culture del consumo della borghesia e della classe operaia fino alle soglie del Novecento; dedica infine un capitolo alla città, teatro di nuove forme di consumo e distribuzione commerciale. L'autore dipana un'ampia narrazione storica che dalla metà del Seicento si spinge fino alla prima guerra mondiale e colloca l'esperienza europea all'interno della vicenda che dalle prime conquiste coloniali ha condotto alla formazione dell'economia mondiale.
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La guerra nel mondo contemporaneo
di Jeremy Black
editore: Il Mulino
pagine: 238
Esperto di storia militare, Black offre in questa sintesi un panorama generale di tutti i conflitti che hanno avuto luogo dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi. Si tratta di una narrazione che fornisce le informazioni essenziali per i conflitti trattati inquadrandoli in una cornice interpretativa nuova. Secondo Black infatti la guerra fredda ha uniformato nel paradigma dello scontro fra Est e Ovest una quantità di situazioni, particolarmente nel Terzo mondo, che a esso in realtà non erano riconducibili. La guerra fredda era, sotto ogni punto di vista, un paradigma occidentale. La prospettiva di Black viceversa porta attenzione ai paesi in via di sviluppo e alle specificità dei conflitti là combattuti.
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La lunga età della Riforma
di Peter G. Wallace
editore: Il Mulino
pagine: 336
Di solito quando si parla di Riforma ci si riferisce alla Riforma protestante che all'inizio del Cinquecento, a partire da Lutero, ruppe l'unità dell'Europa cristiana. La prospettiva di questo volume consiste nel guardare al lungo processo di rinnovamento seguito al Medioevo, dal Tre al Settecento, come a un'unica stagione di riforma, che accompagna l'inizio dell'età moderna trasformando nel profondo la vita religiosa.
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La Repubblica delle Lettere
editore: Il Mulino
pagine: 279
Fra il Rinascimento e l'Illuminismo gli uomini di cultura ebbero il sentimento di formare una comunità, una sorta di stato vir
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