Il Mulino: Percorsi
Gli archivi di persona nell'era digitale. Il caso dell'archivio di Massimo Vannucci
editore: Il Mulino
pagine: 153
Il volume descrive il primo caso italiano di intervento d'inventariazione e riordinamento su un archivio "ibrido", con documenti sia cartacei che digitali: quello di Massimo Vannucci (1957-2012), politico e imprenditore, deputato Ds dal 2006 al 2008 e successivamente riconfermato nelle liste del Pd. La documentazione risale prevalentemente al periodo compreso fra il 2005 e il 2012, quindi all'epoca dell'attività politica di Vannucci, ed è proprio la natura ibrida dei materiali a determinare l'originalità dell'intervento. E-mail archiviate sia nel client di posta che sulla webmail e altri documenti rinvenuti nel computer si aggiungono alla documentazione cartacea, costituendo a tutti gli effetti un archivio digitale di persona. Oltre a illustrare l'intervento svolto, il libro si pone l'obiettivo di aprire una riflessione sulle questioni connesse al riordino e alla conservazione degli archivi digitali di persona: tematiche di importanza fondamentale se si pensa che gli archivi, non soltanto di persona, diventeranno totalmente digitali nel giro di poco tempo, dato che i trend evolutivi degli ultimi anni hanno registrato una fortissima accelerazione in tale direzione. È urgente, quindi, aprirsi al confronto su queste tematiche e individuare soluzioni che permettano di conservare per il futuro gli archivi digitali che si stanno oggi formando.
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Il governo dell'acqua. Romagna Acque-Società delle Fonti dalle origini a oggi (1966-2016)
di Alberto Malfitano
editore: Il Mulino
pagine: 248
Da 50 anni Romagna Acque - Società delle Fonti è l'azienda pubblica che fornisce alla Romagna il bene primario per eccellenza: l'acqua. Questo volume ne ricostruisce la storia dagli albori alle sfide del terzo millennio, analizzando i passaggi chiave della ricerca dell'acqua in regione fin dalla fine dell'Ottocento. La costruzione da parte del Consorzio Acque per le Province di Forlì e Ravenna, nato nel 1966, della diga di Ridracoli, tenacemente perseguita nonostante le enormi difficoltà incontrate, è stata il primo passo per la realizzazione dell'Acquedotto di Romagna, che dalla fine degli anni Ottanta serve gran parte dei comuni del territorio. Negli anni 2000 Romagna Acque è divenuta anche Società delle Fonti, assumendo il ruolo di unico produttore di acqua potabile per uso civile sull'area di pertinenza. Una storia di successo, che è lo spunto per analizzare temi di vasta portata come il governo complessivo del territorio e delle risorse idriche, la capacità della classe politica locale di "fare sistema" e di realizzare un'opera strategica per lo sviluppo della regione, in un continuo confronto sia con le istituzioni, la Regione Emilia-Romagna e lo Stato in primo luogo, sia con la società civile e le sue istanze, a partire da quelle legate alla sicurezza e alla tutela ambientale.
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Riforme elettriche tra efficienza ed equità
editore: Il Mulino
pagine: 573
Obiettivo di quest'opera collettanea è l'analisi dell'evoluzione e degli esiti delle riforme elettriche, a circa quindici anni
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Il paradigma sussidiario. Interpretazioni, estensioni e garanzie
di Daniele Donati
editore: Il Mulino
pagine: 406
Nei dodici anni trascorsi dalla sua costituzionalizzazione, non c'è stato probabilmente nessun altro principio allo stesso tempo più citato e meno definito della sussidiarietà orizzontale. Richiamato con insistenza nel discorso corrente quando si discute delle relazioni tra amministrazione e autonomia privata, il principio appare invece rarissimamente nella legislazione statale, mentre in quella regionale viene di volta in volta messo in connessione con finalità e interpretazioni anche molto differenti fra loro, ed è sempre tenuto ben distinto dalla declinazione in verticale della sussidiarietà, rivelatasi fin qui molto più fertile. Questo studio tende a costruire una lettura obiettiva e giuridicamente solida del principio di sussidiarietà che consenta di passare dalla sua mera (e spesso inappropriata) enunciazione ad una (finora pochissimo tentata) piena implementazione. Partendo dal dibattito filosofico e dalle suggestioni presenti nei Trattati europei, si giunge a scomporre il testo dell'art. 118, 4° comma Cost. e a ricomporlo, anche grazie all'analisi delle dinamiche degli interessi giuridicamente rilevanti, in un quadro che mira ad essere sia di riflessione teorica, sia di concreta utilità nelle relazioni tra cittadini, imprese e istituzioni pubbliche. Un archetipo dunque, un paradigma, capace di accogliere una molteplicità di fenomeni, tutti possibili, sulla base di precisi presupposti, e di escluderne altri.
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I costi dell'illegalità. Una ricerca sul sestiere della Maddalena a Genova
editore: Il Mulino
pagine: 198
Questo volume presenta i risultati di un'indagine realizzata nel sestiere della Maddalena, a Genova, applicando in parte l'approccio utilizzato nelle precedenti ricerche sui costi dell'illegalità in Sicilia e Campania svolte dalla Fondazione Rocco Chinnici. La ricerca s'inserisce nel programma di interventi della Compagnia di San Paolo per favorire lo sviluppo del sestiere attraverso la promozione e il sostegno di progetti in ambito sociale e culturale, in accordo con il Comune di Genova. In primo luogo si è indagato il modo in cui abitanti e osservatori esterni si rappresentano oggi la Maddalena, concentrandosi sulla percezione della diffusione dell'illegalità e delle principali caratteristiche dei comportamenti illegali. Sono stati poi analizzati l'impatto e i costi sociali ed economici dell'illegalità, descrivendo anzitutto i comportamenti microcriminali, tra cui prostituzione e spaccio di stupefacenti, anche attraverso il reperimento di informazioni da dati secondari, fonti di archivio, georeferenziazione. In secondo luogo si è indagata l'espansione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel Nord Italia, in riferimento alle tendenze dell'interpretazione giudiziale, della legislazione nazionale, delle politiche dell'Unione europea.
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Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti
di Andrea Ciarini
editore: Il Mulino
pagine: 250
Negli ultimi anni il welfare italiano è stato interessato da un crescente processo di regionalizzazione, che ha acuito le differenze interne non solo in termini di dotazione di servizi ma anche di organizzazione della governance delle prestazioni sociali territoriali. Inutile dire che tale ambivalenza è stata ulteriormente aggravata dalla debolezza con cui lo stato centrale ha accompagnato lo sviluppo del decentramento. La domanda che il volume si pone è se tutto ciò sia soltanto conseguenza di trasformazioni recenti o non, piuttosto, di processi storici di più lungo periodo, di tradizioni amministrative regionali, di persistenze istituzionali precedenti all'avvio del corso regionalista, che hanno influito sulla natura dei rapporti centro-periferia all'interno del welfare italiano. Per rispondere a tale domanda, l'autore mette a confronto un gruppo di regioni italiane: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Puglia; delineandone le traiettorie storiche e analizzando i processi istituzionali che hanno influito sul permanere delle tradizioni amministrative regionali e sulle loro trasformazioni nel tempo, così come sui fattori che a seconda dei casi ne hanno impedito o rallentato il consolidamento. I risultati dell'analisi comparativa si inseriscono nel dibattito sulle trasformazioni del welfare in Italia, offrendo spunti di riflessione intorno alla prospettiva della convergenza tra i sistemi di welfare regionali.
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I regolamenti parlamentari a quarant'anni dal 1971
editore: Il Mulino
pagine: 251
A quarant'anni dalla riforma dei regolamenti della Camera e del Senato, vecchi testimoni e nuovi esperti si interrogano sulle origini, sui risultati e sugli sviluppi di quella completa riscrittura delle regole parlamentari: l'unica finora compiuta nella storia della Repubblica. L'analisi lungo quei percorsi di storia di un particolare diritto "politico" conduce, per naturale svolgimento, alla valutazione della condizione dell'istituzione parlamentare nel momento attuale: segnata dalle perduranti difficoltà provocate da una svolta elettorale maggioritaria affrontata senza le dovute variazioni di garanzia nell'ordinamento delle Camere.
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Opposizione parlamentare e democrazia deliberativa. Ordinamenti europei a confronto
di Giovanni Rizzoni
editore: Il Mulino
pagine: 402
L'opposizione parlamentare costituisce tuttora una forma efficace per rappresentare il conflitto politico nelle democrazie contemporanee? Il volume cerca una risposta a questa domanda attraverso lo studio comparato dell'opposizione negli ordinamenti politici di cinque dei maggiori paesi europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna) e nel sistema istituzionale dell'Unione europea. Avvalendosi, con innovativo metodo interdisciplinare, delle categorie del diritto costituzionale comparato, della scienza politica e della filosofia politica, la ricerca affronta l'analisi di un'ampia serie di dati dell'esperienza istituzionale dei diversi ordinamenti. Su questa base viene formulata una originale ipotesi interpretativa sul necessario rinnovamento degli istituti classici del governo parlamentare tramite la loro contaminazione con le nuove forme di democrazia deliberativa emergenti nella contemporaneità.
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In pegno. Oggetti in transito tra valore d'uso e valore di scambio (secoli XIII-XX)
editore: Il Mulino
pagine: 407
I saggi raccolti in questo volume, frutto di un ciclo di seminari, ruotano attorno al tema e alla pratica del pegno. Spaziando su un fronte cronologico assai ampio, le ricerche mettono a fuoco i molteplici significati e funzioni del pegno tanto dal punto di vista culturale quanto da quello economico. Indissolubilmente legata allo sviluppo della mercatura e del credito, la pratica del pegno fa emergere un mondo sotterraneo poco conosciuto e poco esplorato, l'universo degli oggetti e del loro utilizzo "immateriale". Il negozio delle cose stabilisce legami, evoca relazioni, richiama consuetudini, solleva interrogativi etici. Oggetti preziosi, biancheria, utensili ci riconducono così alle necessità della vita quotidiana, alle abitudini e alle esigenze di consumo e di credito dei ceti meno abbienti. Gli oggetti parlano, generano storie in uno scambio continuo fra cose e monete, fra bisogno e speranza che dura da secoli e continua ancora oggi.
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Il lavoro e l'ingegno. Confcooperative: premesse, costituzione, rinascita
di Pietro Cafaro
editore: Il Mulino
pagine: 468
Il titolo di questo volume è tratto da un'affermazione di Ercole Chiri, primo segretario generale di Confcooperative, in apertura del primo Congresso dell'organizzazione tenutosi nel 1921: "...secondo la nostra concezione sarà domani il capitale posto al servizio dell'ingegno e del lavoro". Questa è rimasta nel tempo la filosofia non solo della Confederazione delle cooperative di ispirazione cristiana, ma di tutto un ampio settore dell'economia italiana, premiato da successo e ormai prossimo alla condivisione anche pratica di questi valori fissati e periodicamente aggiornati dall'Alleanza Cooperativa Internazionale. In Alleanza delle Cooperative Italiane, infatti, le cooperative di matrice cattolica, quelle di tradizione socialista e quelle legate al mondo laico punteranno alla realizzazione dei valori di "un'economia differente" nel difficile contesto della globalizzazione crescente. Il volume vuole però rilevare anche le specificità teoriche, organizzative e operative della cooperazione cristiana, prendendo le mosse dalle sue origini in Europa e in Italia, accompagnandone l'evoluzione, le battute d'arresto e l'espansione dall'ultimo Ottocento ad oggi.
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La liberalizzazione dei trasporti ferroviari
editore: Il Mulino
pagine: 281
Da oltre trent'anni, la liberalizzazione del trasporto ferroviario costituisce uno dei cardini della politica comunitaria. In Italia, l'attuale situazione della liberalizzazione ferroviaria evidenzia un quadro di difficile interpretazione. Da un lato, la trasformazione societaria delle Ferrovie dello Stato si è completata in tempi relativamente rapidi e si è nel contempo proceduto all'apertura formale del mercato ferroviario passeggeri e merci. Dall'altro lato, tuttavia, risulta ancora lontano dalla sua piena attuazione, soprattutto nel settore passeggeri, l'effettivo sviluppo di un sistema concorrenziale dei trasporti ferroviari capace di garantire un certo grado di equità sociale ed efficienza gestionale. Questo volume si propone di analizzare, da diverse angolazioni disciplinari, le dinamiche della liberalizzazione ferroviaria nel nostro paese e nel contesto europeo con duplice finalità: sotto il profilo esplicativo, individuare, attraverso un'indagine in profondità dei processi decisionali e di implementazione, i fattori di successo o di fallimento della politica pubblica; dal punto di vista prescrittivo, mettere in luce i punti di forza e le debolezze dell'attuale modello di "governance" della politica ferroviaria, offrendo spunti argomentativi per proporre correttivi istituzionali e nuovi schemi di "policy".
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L'orizzonte in movimento. Modernità e futuro in Reinhart Koselleck
di Diego Fusaro
editore: Il Mulino
pagine: 420
In forza della sua costitutiva pluridisciplinarità, la riflessione di Reinhart Koselleck (1923-2006) costituisce oggi un importante punto di riferimento per studiosi che, provenienti da esperienze culturali molto eterogenee, trovano nella pratica della "storia dei concetti" ("Begriff-sgeschichte") un fecondo metodo d'indagine e di confronto. Il presente lavoro costituisce la prima monografia - nel panorama sia italiano, sia internazionale - specificamente dedicata alla ricostruzione e all'analisi di pensiero di Koselleck, alla sua genesi e ai rapporti intrattenuti con l'ermeneutica gadameriana, la "teoria del politico" schmittiana, l'ontologia heideggeriana, il "teorema della secolarizzazione" löwithiano e la "Verfassungsgeschichte". A giusta distanza dalla tradizionale "history of ideas", l'opera koselleckiana tematizza la concettualità nella sua funzione politico-sociale, facendo convergere il fuoco prospettico della sua analisi sulla "zona di scambio" tra i processi sociali alimentati e tenuti in tensione dal vocabolario moderno e il modo in cui quest'ultimo va modellandosi sul terreno concreto dei conflitti, dei compromessi e degli equilibri dinamici dell'azione e del pensiero politico. Koselleck adombra come in quella "soglia epocale" ("Sattelzeit") racchiusa tra i due estremi del 1750 e del 1850 la costellazione dei concetti fondamentali della storia e della politica sia andata incontro a una profonda risemantizzazione.
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