Il Mulino: Percorsi
Torri d'avorio in frantumi? Dove vanno le università europee
editore: Il Mulino
pagine: 310
Da poco più di un decennio, il nostro sistema di istruzione superiore è interessato da processi simili a quelli già avvenuti o in corso nei sistemi di altri paesi. Per capire dove va l'università italiana è perciò necessario capire dove vanno le università in Europa: occorre dunque confrontare i processi di trasformazione in corso nei diversi paesi e collegarli a processi di mutamento sociale di più ampia portata. La ricerca di cui questo libro dà conto ha inteso perseguire questo duplice obiettivo studiando tre problemi al centro della vita delle università europee: i rapporti fra università e sistema economico, le trasformazioni delle forme di organizzazione e di governo degli atenei, la ricerca dell'eccellenza e i suoi effetti sulla stratificazione dei sistemi di istruzione superiore. I risultati delle indagini condotte forniscono informazioni e analisi sulle università e sui sistemi di istruzione superiore di sei paesi europei - Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Paesi Bassi e Spagna - mettendo in luce somiglianze e differenze tra realtà nazionali, i fattori a cui è possibile imputare i cambiamenti in corso, il ruolo in essi giocato da diversi attori e proponendo alcune prime ipotesi circa il presente e il futuro delle università europee.
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Dinamiche evolutive nei cluster geografici di imprese
editore: Il Mulino
pagine: 312
C'è un futuro per i cluster di imprese italiani? Quali alternative hanno le imprese nei cluster per conservare ed accrescere il loro vantaggio competitivo? Sono domande alle quali è bene trovare una risposta: perché i sistemi locali di imprese - i distretti, e le forme di agglomerazione di imprese note con il nome di cluster - costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana. Si tratta di realtà che hanno sostenuto nella seconda parte del XX secolo la crescita del sistema industriale nazionale e del suo livello di internazionalizzazione. Si tratta, anche, di realtà assai mobili nella loro fisionomia, in continua evoluzione. Risulta perciò necessario studiarle muovendo da un'analisi sul campo. Lo fa questo volume, raccogliendo i frutti della ricerca quinquennale di un gruppo di studiosi di diverse università italiane (Bologna, Bocconi, Molise) che hanno combinato le rispettive competenze disciplinari - organizzative, strategiche, manageriali e computazionali - registrando e analizzando i percorsi evolutivi di cluster e imprese in essi localizzate, identificandone le determinanti, le regole generative e le traiettorie. Cluster in declino, in trasformazione, in rinnovamento. Esperienze positive e negative, la cui conoscenza può essere utilizzata per favorire nelle imprese, e nelle istituzioni con cui esse debbono rapportarsi, comportamenti atti a generare, nell'evoluzione del sistema, traiettorie di sviluppo virtuose.
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Memoria della Chiesa, memoria dello Stato. Carlo Cartari (1614-1697) e l'archivio di Castel Sant'Angelo
di Orietta Filippini
editore: Il Mulino
pagine: 313
Il volume ripercorre l'esperienza di Carlo Cartari (1614-1697), Prefetto per un quarantennio dell'Archivio pontificio di Castel Sant'Angelo. Per quei lunghi anni Cartari tiene un diario della sua vita d'archivio che costituisce un documento di straordinaria importanza. Le "scritture preziose, che in esso archivio si conservano", scrive, "sono il fondamento dello Stato di Santa Chiesa, tanto spirituale quanto temporale": si tratta di documenti che riguardano non solo lo Stato pontificio ma anche la vita della stessa Chiesa cattolica romana. Un mondo di informazioni ordinato, classificato, custodito. Informazioni cui gli uomini del potere e dello Stato - dai cardinali, alle congregazioni, al Pontefice - debbono ricorrere per poter prendere decisioni amministrative e politiche, piccole e grandi. È Cartari, l'uomo d'archivio, il loro interlocutore: colui che consapevolmente seleziona il materiale che di quelle decisioni sarà alla base. La storia dell'archivio - vera e propria memoria politica dello Stato - s'intreccia dunque con la storia politica e dell'azione di governo.
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Verso un nuovo sistema di architettura sociale per la famiglia. Rischi economici e domanda di assicurazione
editore: Il Mulino
pagine: 201
La recessione in atto e le trasformazioni nel mondo del lavoro, con pesi crescenti di settori sprovvisti di ammortizzatori sociali, rendono socialmente più oneroso il rischio di perdita del lavoro. L'invecchiamento della popolazione ha effetti negativi sul mantenimento dell'attuale sistema di copertura previdenziale e sull'offerta pubblica di servizi sanitari, inclusa l'assistenza a lungo termine per gli anziani non autosufficienti. In questo quadro istituzionale le famiglie affrontano sempre più spesso rischi non coperti dal sistema assicurativo pubblico. La crisi finanziaria dello stato acutizza il problema: la generazione di mezzo fa fatica a coprire, allo stesso tempo, il rischio disabilità per i genitori anziani e quello di disoccupazione per i figli, mentre l'esposizione debitoria accumulata dallo stato rende difficilmente praticabili ulteriori sostegni pubblici alle famiglie. Gli squilibri demografici, la crisi fiscale e i rischi crescenti a cui sono esposte le famiglie impongono la ricerca di soluzioni nuove e l'analisi della transizione da un sistema assicurativo informale (basato sulla famiglia) o pubblico (imperniato sullo stato) ad uno in cui le forme assicurative private giocheranno un ruolo chiave. I saggi raccolti in questo volume propongono un nuovo sistema di architettura sociale per la famiglia analizzando i rischi che essa affronta nel corso del ciclo di vita.
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Testi e memoria. Semiotica e costruzione politica dei fatti
editore: Il Mulino
pagine: 144
I saggi contenuti nel volume, di ispirazione semiotica, affrontano il tema della memoria come pretesa rievocazione di fatti obiettivi. Ma i fatti - nella lettura disciplinare che ne offre il volume - non sono da ritenersi qualcosa di dato, conchiuso, oggettivo: sono piuttosto il risultato di una costruzione a forte valenza politica. Le tematiche della memoria vengono affrontate su base "testuale", dove il termine "testo" è da intendersi in una accezione allargata. Testo è - nel linguaggio della disciplina specialistica di cui qui si tratta - non solo il documento, come nel linguaggio comune: testo (avendo riguardo ai casi studio e ai contributi contenuti nel volume) è anche un museo, o il corpo del leader carismatico. Così, fra i casi studio presentati vi è quello del museo cambogiano di Tuoi Sleng, a Phnom Penh, dedicato alla memoria degli eccidi compiuti durante la dittatura dei Khmer Rossi nella seconda metà degli anni Settanta: museo allestito nel più grande centro di detenzione e sterminio del regime di Poi Pot, il famigerato S-21. Attraverso l'allestimento museale, di forte impatto emotivo e tale da suscitare l'empatia del visitatore per le atroci sofferenze che vennero inflitte in quel luogo, gli eccidi compiuti dai Khmer Rossi vengono al visitatore narrati in un modo più emotivo che cognitivo - che è funzionale alla ricostruzione politica della Cambogia attuale, in cui resta non compiuta l'individuazione delle cause e responsabilità di quei terribili eventi.
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Le imprese biotech italiane. Strategie e performance
editore: Il Mulino
pagine: 399
L'industria delle biotecnologie viene spesso indicata come strategica per lo sviluppo della competitività dei sistemi economici nazionali ed internazionali. In Italia il comparto biotech è giovane, ma in rapida espansione, come testimonia il notevole aumento del numero di imprese a cui si è assistito negli ultimi anni. Dopo aver posizionato l'industria biotecnologica italiana rispetto ad altri contesti più sviluppati, il volume analizza le strategie, le performance e le capacità di crescita delle imprese biotech del nostro paese. Ruotando intorno ai risultati di un'indagine empirica su un campione rappresentativo dell'universo delle Dedicateci Biotech Firms italiane fortemente orientate alla ricerca, il libro approfondisce i modelli di comportamento e gli orientamenti strategici di queste imprese. In particolare, l'attenzione viene concentrata sui principali driver della crescita delle aziende biotech: il capitale umano, le partnership e le collaborazioni di ricerca, le strategie di brevettazione, le scelte di localizzazione, le modalità di finanziamento. La ricognizione sulle aziende biotecnologiche italiane viene integrata con un'analisi di tredici «storie di impresa» riferite ad un nucleo rappresentativo di aziende biotech operanti in ambito farmaceutico.
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Integrazione internazionale, sistema finanziario e sviluppo dell'economia abruzzese
editore: Il Mulino
pagine: 265
L'idea che, anche a livello locale, le economie aperte tendano a crescere più rapidamente di quelle meno esposte agli stimoli della concorrenza internazionale è ampiamente condivisa ed è confermata da diversi studi empirici. Tuttavia, altri fattori importanti, tra i quali l'efficienza del sistema finanziario, concorrono a determinare gli effetti dell'integrazione internazionale sui processi di creazione e diffusione delle innovazioni e sullo sviluppo dei sistemi locali. Il caso dell'Abruzzo ne è una conferma. Le vicende economiche della regione sono state fortemente segnate dal suo grado di apertura internazionale, sia nella fase di crescita rapida che ha caratterizzato gran parte della seconda metà del Novecento, sia negli anni più recenti, in cui il suo sviluppo sembra essersi inceppato. Gli studi contenuti in questo volume affrontano alcune delle questioni principali che spiegano perché il divario di sviluppo tra l'Abruzzo e le altre regioni italiane ed europee abbia ripreso ad ampliarsi.
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Costruire la città. Edilizia e vita economica nella Milano del secondo Settecento
di Luca Mocarelli
editore: Il Mulino
pagine: 350
Solo di recente gli storici economici hanno iniziato a occuparsi dell'edilizia in una nuova prospettiva, volta finalmente a valorizzarne il grande significato economico. Questo volume intende contribuire al dibattito presentando il caso di una città, la Milano del secondo Settecento, caratterizzata da un'attività edilizia molto intensa. La prima parte del lavoro si sofferma sul versante della domanda presentando sia i protagonisti, pubblici e privati, che hanno sostenuto il boom costruttivo in atto, sia le ragioni economiche e politico-istituzionali che lo hanno consentito. Si passa poi a un esame delle componenti principali dell'offerta, vale a dire la realizzazione dei materiali da costruzione, di cui si sono ricostruiti gli orizzonti produttivi e gli assetti organizzativi, e il mercato del lavoro, con una particolare attenzione alle modalità operative dei protagonisti del settore e ai caratteri della manodopera. Infine si è affrontata la questione del significato economico dell'edilizia prendendo in considerazione diversi aspetti: dalla sua funzione anticongiunturale ai legami con il mercato immobiliare, dai rapporti con il mondo del credito all'interazione con la vita economica locale. Si è avuto così modo di evidenziare l'importanza del settore nell'economia milanese del tempo, non solo per quanto riguarda il versante produttivo e occupazionale, ma anche con riferimento agli effetti moltiplicativi che è stato in grado di dispiegare.
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I Sud. Conoscere, capire, cambiare
editore: Il Mulino
pagine: 419
Con la fine della guerra fredda è tramontata anche l'ideale suddivisione del pianeta in tre mondi. Il cosiddetto "secondo mondo" è scomparso, e primo e terzo mondo sono assurti al ruolo di Nord e Sud globali. Se è vero che è proprio nei "Sud" che in questi ultimi anni stanno avendo luogo i cambiamenti più significativi, è possibile cercare di capirli più a fondo? Da questa domanda nasce il presente volume. Frutto della riflessione di un folto gruppo di studiosi di differenti nazionalità e competenze, i saggi qui raccolti non prendono le mosse da modelli aprioristici, ma piuttosto da premesse scaturite dall'analisi delle realtà attuali. Verificata l'inadeguatezza tanto della teoria della modernizzazione quanto di quella della dipendenza, si cerca qui di uscire dalle categorie convenzionali, smontare le geografie simboliche e interrogare le voci subalterne, assumendo il Sud come angolo visuale. Solo così, liberandosi dallo schema che ci ha abituati a relegare i Sud al rango di periferie del mondo, si può cogliere appieno il valore di una realtà diversa, capace di elaborare un'idea autonoma di modernità, nella quale le ricchezze immateriali tornano ad assumere un ruolo centrale.
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Il diritto privato delle regioni
di Alberto M. Benedetti
editore: Il Mulino
pagine: 310
Le fonti del diritto privato, negli ultimi decenni, sono state investite da un profondo processo di ampliamento. Verso l'alto, l'Europa ha definitivamente assunto un ruolo di protagonista, facendosi creatrice di un nuovo diritto privato, dotato di caratteristiche e regole proprie. E verso il basso? Sorgono alcuni interrogativi: le Regioni - uscite rafforzate dalla riforma "federalista" del Titolo V della Costituzione - possono produrre norme di diritto privato? E, se sì, quali sono i limiti entro cui possono farlo? L'analisi passa attraverso una ricostruzione del problema del "diritto privato regionale", di cui si evidenziano gli intrecci legislativi (nazionali, regionali), giurisprudenziali e dottrinali, con l'obiettivo di fornire qualche risposta agli interrogativi sopra tratteggiati. Ma con scopi ulteriori: individuare criteri oggettivi utili a discernere, da una parte, le norme regionali che sono da quelle che sembrano di diritto privato e, dall'altra, a costruire i passaggi di un giudizio di ragionevolezza, su cui poggiare la legittimità costituzionale di un "diritto privato delle Regioni", del quale l'Autore individua esempi, caratteristiche e prospettive di sviluppo.
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L'opera politica di Costantino Nigra
editore: Il Mulino
pagine: 205
Il volume getta luce sull'opera politica di Costantino Nigra, e insieme apporta un prezioso contributo allo studio della politica estera italiana delle ultime quattro decadi dell'Ottocento. Fedele segretario e corrispondente di Cavour, brillante ambasciatore del neonato regno d'Italia, studioso di letterature e tradizioni popolari, raccoglitore e interprete di testi, la figura di Costantino Nigra è rimasta a lungo avvolta da un alone di leggenda, alimentato dal carattere segreto della sua missione parigina negli anni Cinquanta e dall'uso spregiudicato di una diplomazia parallela a quella ufficiale, tra Cavour e l'imperatore Napoleone III. Come, quando e perché negli ultimi centocinquant'anni leggenda e storia si frammischiarono nella figura di Nigra è uno dei quesiti cui il volume cerca di rispondere. Egli fu ai suoi esordi uno sconosciuto per il gran pubblico, e nulla di più, per gli addetti ai lavori, di "quel segretario Nigra" - come lo chiamava senza simpatia Vittorio Emanuele -, fino a diventare nel corso del Novecento un personaggio da feuilleton: bello, abile, romantico seduttore, diviso in una sua presunta avventurosa storia d'amore fra l'imperatrice Eugenia e la contessa di Castiglione. A prescindere dal mito popolare, che lo dipinge talvolta in chiave rosa, talaltra in chiave nera - machiavellico, cinico intrigante -, questo volume, corredato da ampio apparato iconografico, si propone di restituirlo alla storia analizzandone l'opera politica.
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Il bisogno di decidere. Termovalorizzatori: dalla politica dei rifiuti al rifiuto della politica
editore: Il Mulino
pagine: 302
Parlare di trattamento dei rifiuti urbani significa affrontare un nodo cruciale del governo del territorio oltre che delle politiche ambientali. Nei diversi contesti nazionali, la partecipazione è proposta quale ingrediente spesso opportuno, talvolta indispensabile, per dare efficacia alle politiche pubbliche, specie in materia territoriale: dalla mobilitazione dei cittadini nell'Agenda 21 locale e dalle retoriche che ne sono derivate in ogni parte del mondo; ai meccanismi di consultazione del pubblico nell'ambito delle procedure di valutazione degli impatti ambientali e/o strategici delle modificazioni territoriali; al sempre più frequente utilizzo di procedure formalizzate di coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali che riguardano la realizzazione di grandi infrastrutture; insomma, dovunque si ritiene che la definizione e la messa in opera di una qualche modalità di "partecipazione" sia una condizione di efficacia delle politiche più problematiche e conflittuali. Il volume si propone di sciogliere le virgolette attorno al lemma partecipazione, e a tale scopo presenta una serie di studi di caso italiani ed europei - sul trattamento dei rifiuti mediante impianti e tecniche di termovalorizzazione. Così facendo si pone l'obiettivo di verificare se e a quali condizioni il coinvolgimento attivo delle popolazioni possa rivelarsi utile alle esigenze e alle responsabilità decisionali della rappresentanza politica.
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