Il Mulino: Percorsi
Memoria della Chiesa, memoria dello Stato. Carlo Cartari (1614-1697) e l'archivio di Castel Sant'Angelo
di Orietta Filippini
editore: Il Mulino
pagine: 313
Il volume ripercorre l'esperienza di Carlo Cartari (1614-1697), Prefetto per un quarantennio dell'Archivio pontificio di Castel Sant'Angelo. Per quei lunghi anni Cartari tiene un diario della sua vita d'archivio che costituisce un documento di straordinaria importanza. Le "scritture preziose, che in esso archivio si conservano", scrive, "sono il fondamento dello Stato di Santa Chiesa, tanto spirituale quanto temporale": si tratta di documenti che riguardano non solo lo Stato pontificio ma anche la vita della stessa Chiesa cattolica romana. Un mondo di informazioni ordinato, classificato, custodito. Informazioni cui gli uomini del potere e dello Stato - dai cardinali, alle congregazioni, al Pontefice - debbono ricorrere per poter prendere decisioni amministrative e politiche, piccole e grandi. È Cartari, l'uomo d'archivio, il loro interlocutore: colui che consapevolmente seleziona il materiale che di quelle decisioni sarà alla base. La storia dell'archivio - vera e propria memoria politica dello Stato - s'intreccia dunque con la storia politica e dell'azione di governo.
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Verso un nuovo sistema di architettura sociale per la famiglia. Rischi economici e domanda di assicurazione
editore: Il Mulino
pagine: 201
La recessione in atto e le trasformazioni nel mondo del lavoro, con pesi crescenti di settori sprovvisti di ammortizzatori sociali, rendono socialmente più oneroso il rischio di perdita del lavoro. L'invecchiamento della popolazione ha effetti negativi sul mantenimento dell'attuale sistema di copertura previdenziale e sull'offerta pubblica di servizi sanitari, inclusa l'assistenza a lungo termine per gli anziani non autosufficienti. In questo quadro istituzionale le famiglie affrontano sempre più spesso rischi non coperti dal sistema assicurativo pubblico. La crisi finanziaria dello stato acutizza il problema: la generazione di mezzo fa fatica a coprire, allo stesso tempo, il rischio disabilità per i genitori anziani e quello di disoccupazione per i figli, mentre l'esposizione debitoria accumulata dallo stato rende difficilmente praticabili ulteriori sostegni pubblici alle famiglie. Gli squilibri demografici, la crisi fiscale e i rischi crescenti a cui sono esposte le famiglie impongono la ricerca di soluzioni nuove e l'analisi della transizione da un sistema assicurativo informale (basato sulla famiglia) o pubblico (imperniato sullo stato) ad uno in cui le forme assicurative private giocheranno un ruolo chiave. I saggi raccolti in questo volume propongono un nuovo sistema di architettura sociale per la famiglia analizzando i rischi che essa affronta nel corso del ciclo di vita.
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La modernità e i mondi cristiani
editore: Il Mulino
pagine: 299
Il volume raccoglie contributi di storici, filosofi, sociologi, sul rapporto fra le diverse Chiese cristiane (ortodosse, cattoliche, protestanti) ed i fenomeni della modernità: modernità che viene semplicemente e limpidamente qui intesa secondo il significato più diffuso nella cultura comune, come il "nuovo, in tutte le sue forme". Con taglio comparativo, il volume descrive scenari diversi, passando dall'Europa occidentale a quella orientale, dall'Africa all'America Latina. E se a titolo di ampia sintesi si può osservare che i protestanti in genere hanno stretto alleanza con la modernità mentre i cattolici e gli ortodossi l'hanno spesso fronteggiata con apprensione, nella preoccupazione di perdere o diluire la propria identità, emerge comunque, poi, nella concretezza, una grande varietà di approcci: per cui, secondo le circostanze, la modernità viene benedetta o esecrata, amata o rigettata, ma anche equilibratamente distinta nei suoi aspetti ora positivi ora negativi. Da segnalare l'originalità dell'oggetto e del taglio della ricerca: i "mondi cristiani", e dunque le tre grandi comunità dei seguaci di Cristo; e all'interno di esse, ancora, approcci ulteriormente differenziati, in relazione alla varietà dei tempi, dei luoghi, delle sensibilità. "Mondi cristiani", e non già un cristianesimo monolitico: perché la relazione fra cristianesimo e modernità si declina tutt'altro che al singolare.
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Testi e memoria. Semiotica e costruzione politica dei fatti
editore: Il Mulino
pagine: 144
I saggi contenuti nel volume, di ispirazione semiotica, affrontano il tema della memoria come pretesa rievocazione di fatti obiettivi. Ma i fatti - nella lettura disciplinare che ne offre il volume - non sono da ritenersi qualcosa di dato, conchiuso, oggettivo: sono piuttosto il risultato di una costruzione a forte valenza politica. Le tematiche della memoria vengono affrontate su base "testuale", dove il termine "testo" è da intendersi in una accezione allargata. Testo è - nel linguaggio della disciplina specialistica di cui qui si tratta - non solo il documento, come nel linguaggio comune: testo (avendo riguardo ai casi studio e ai contributi contenuti nel volume) è anche un museo, o il corpo del leader carismatico. Così, fra i casi studio presentati vi è quello del museo cambogiano di Tuoi Sleng, a Phnom Penh, dedicato alla memoria degli eccidi compiuti durante la dittatura dei Khmer Rossi nella seconda metà degli anni Settanta: museo allestito nel più grande centro di detenzione e sterminio del regime di Poi Pot, il famigerato S-21. Attraverso l'allestimento museale, di forte impatto emotivo e tale da suscitare l'empatia del visitatore per le atroci sofferenze che vennero inflitte in quel luogo, gli eccidi compiuti dai Khmer Rossi vengono al visitatore narrati in un modo più emotivo che cognitivo - che è funzionale alla ricostruzione politica della Cambogia attuale, in cui resta non compiuta l'individuazione delle cause e responsabilità di quei terribili eventi.
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Le imprese biotech italiane. Strategie e performance
editore: Il Mulino
pagine: 399
L'industria delle biotecnologie viene spesso indicata come strategica per lo sviluppo della competitività dei sistemi economici nazionali ed internazionali. In Italia il comparto biotech è giovane, ma in rapida espansione, come testimonia il notevole aumento del numero di imprese a cui si è assistito negli ultimi anni. Dopo aver posizionato l'industria biotecnologica italiana rispetto ad altri contesti più sviluppati, il volume analizza le strategie, le performance e le capacità di crescita delle imprese biotech del nostro paese. Ruotando intorno ai risultati di un'indagine empirica su un campione rappresentativo dell'universo delle Dedicateci Biotech Firms italiane fortemente orientate alla ricerca, il libro approfondisce i modelli di comportamento e gli orientamenti strategici di queste imprese. In particolare, l'attenzione viene concentrata sui principali driver della crescita delle aziende biotech: il capitale umano, le partnership e le collaborazioni di ricerca, le strategie di brevettazione, le scelte di localizzazione, le modalità di finanziamento. La ricognizione sulle aziende biotecnologiche italiane viene integrata con un'analisi di tredici «storie di impresa» riferite ad un nucleo rappresentativo di aziende biotech operanti in ambito farmaceutico.
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Costruire la città. Edilizia e vita economica nella Milano del secondo Settecento
di Luca Mocarelli
editore: Il Mulino
pagine: 350
Solo di recente gli storici economici hanno iniziato a occuparsi dell'edilizia in una nuova prospettiva, volta finalmente a valorizzarne il grande significato economico. Questo volume intende contribuire al dibattito presentando il caso di una città, la Milano del secondo Settecento, caratterizzata da un'attività edilizia molto intensa. La prima parte del lavoro si sofferma sul versante della domanda presentando sia i protagonisti, pubblici e privati, che hanno sostenuto il boom costruttivo in atto, sia le ragioni economiche e politico-istituzionali che lo hanno consentito. Si passa poi a un esame delle componenti principali dell'offerta, vale a dire la realizzazione dei materiali da costruzione, di cui si sono ricostruiti gli orizzonti produttivi e gli assetti organizzativi, e il mercato del lavoro, con una particolare attenzione alle modalità operative dei protagonisti del settore e ai caratteri della manodopera. Infine si è affrontata la questione del significato economico dell'edilizia prendendo in considerazione diversi aspetti: dalla sua funzione anticongiunturale ai legami con il mercato immobiliare, dai rapporti con il mondo del credito all'interazione con la vita economica locale. Si è avuto così modo di evidenziare l'importanza del settore nell'economia milanese del tempo, non solo per quanto riguarda il versante produttivo e occupazionale, ma anche con riferimento agli effetti moltiplicativi che è stato in grado di dispiegare.
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I Sud. Conoscere, capire, cambiare
editore: Il Mulino
pagine: 419
Con la fine della guerra fredda è tramontata anche l'ideale suddivisione del pianeta in tre mondi. Il cosiddetto "secondo mondo" è scomparso, e primo e terzo mondo sono assurti al ruolo di Nord e Sud globali. Se è vero che è proprio nei "Sud" che in questi ultimi anni stanno avendo luogo i cambiamenti più significativi, è possibile cercare di capirli più a fondo? Da questa domanda nasce il presente volume. Frutto della riflessione di un folto gruppo di studiosi di differenti nazionalità e competenze, i saggi qui raccolti non prendono le mosse da modelli aprioristici, ma piuttosto da premesse scaturite dall'analisi delle realtà attuali. Verificata l'inadeguatezza tanto della teoria della modernizzazione quanto di quella della dipendenza, si cerca qui di uscire dalle categorie convenzionali, smontare le geografie simboliche e interrogare le voci subalterne, assumendo il Sud come angolo visuale. Solo così, liberandosi dallo schema che ci ha abituati a relegare i Sud al rango di periferie del mondo, si può cogliere appieno il valore di una realtà diversa, capace di elaborare un'idea autonoma di modernità, nella quale le ricchezze immateriali tornano ad assumere un ruolo centrale.
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Sulle vie della salute. Da speziale a farmacista-imprenditore nel lungo Ottocento a Napoli
di Gabriella Botti
editore: Il Mulino
pagine: 282
Il volume ricostruisce le tappe che segnarono la trasformazione degli speziali di medicina in farmacisti borghesi, e successivamente in farmacisti imprenditori, nella Napoli dell'Ottocento. Trasformazione che ebbe luogo nel periodo di passaggio da una terapeutica totalmente inefficace ad una più moderna ed affidabile, che per un tratto portò addirittura a credere che fosse possibile sconfiggere la malattia. Indagata la formazione degli speziali d'ancien regime e ricostruita la nascita della loro corporazione, l'autrice ripercorre le fasi della professionalizzazione e del difficile processo identitario della categoria. Di questo processo analizza i momenti più significativi, mostrando come un gruppo sociale composito giunse ad avere come propri obiettivi la conquista del mercato e la legittimazione sociale, con conseguente adeguamento di status. Ricostruisce poi le vicende biografiche, le scelte matrimoniali, gli spostamenti nello spazio urbano di alcune famiglie di farmacisti napoletani differenti fra loro per reddito, status e comportamenti nell'ambito delle strategie familiari, dei consumi e dei rapporti col potere. Mette in luce il ruolo dei farmacisti stranieri presenti a Napoli nell'ammodernamento della farmacopea del Regno. Colloca infine nel periodo fra le due guerre mondiali l'emergere della figura del farmacista imprenditore, che segna l'abbandono definitivo del modello ottocentesco.
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Giustizia e povertà. Universalismo dei diritti, formazione delle capacità
editore: Il Mulino
pagine: 384
È ormai evidente che le tematiche connesse alle politiche per la povertà debbono essere affrontate con il supporto di studi di carattere interdisciplinare, che aiutino ad indagarne la multidimensionalità e lo stretto legame con l'esclusione sociale. Avvalendosi di questa chiave di lettura, ma evidenziandone anche i limiti e le antinomie, in queste pagine viene presentata un'ampia riflessione sulle nuove povertà nelle società postindustriali, in particolare in quella italiana. Sono infatti affrontati i principali aspetti su cui politici e studiosi si stanno impegnando attraverso analisi, interpretazioni e azioni di contrasto alla povertà. Rispetto alle analisi, interpretazioni e politiche sin qui attuate, il contributo del volume consiste nell'affermare la necessità, per promuovere politiche attive di inclusione, dello sviluppo di tutte le capacità delle persone. Alle quali occorre dare nuova centralità, nella convinzione che il vivere comune richieda la piena realizzazione di sé in rapporto agli altri e la partecipazione attiva e consapevole, come antidoti alle incertezze causate dalle molte solitudini che caratterizzano la società attuale.
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Homo oeconomicus? Dinamiche imprenditoriali in laboratorio
editore: Il Mulino
pagine: 292
È davvero sempre così razionale il comportamento dell'homo oeconomicus per eccellenza, l'imprenditore? In realtà capita che le sue decisioni siano influenzate da emozioni, sentimenti, norme etiche, rapporti sociali; che possono spingerlo verso un comportamento altruistico e cooperativo anche in assenza di vantaggi, mentre altre volte coordinamento e cooperazione vengono a mancare anche se sarebbero indispensabili. Il volume, basato su una ricerca condotta sul campo, rileva tali aspetti in vivo, con riferimento a un sistema locale costituito da piccole imprese anche di tipo distrettuale; per sottolineare che l'importanza delle infrastrutture sociali non viene certamente meno in un contesto sempre più aperto e globale, e che coordinamento e cooperazione tra imprese sono una condizione necessaria per realizzare processi di riconversione e ristrutturazione, ma anche per diffondere innovazioni tecnologiche e organizzative.
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Donne di medicina. Il percorso professionale delle donne medico in Italia
di Giovanna Vicarelli
editore: Il Mulino
pagine: 235
Il volume narra i molti e difficili percorsi delle donne medico in Italia: dalle "pioniere" che tra la fine dell'Ottocento e l
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Padri e madri: i dilemmi della conciliazione famiglia-lavoro. Studio cmparativo in quattro paesi europei
editore: Il Mulino
pagine: 418
Questo libro presenta un'analisi comparativa svolta in quattro paesi europei (Francia, Italia, Irlanda e Danimarca) sui dilemmi affrontati quotidianamente da genitori entrambi occupati e con bambini piccoli per conciliare la cura dei figli e le attività familiari e domestiche con il proprio lavoro. I risultati della ricerca evidenziano il ruolo critico svolto dalle politiche pubbliche nel facilitare le pari opportunità e la qualità della vita per questo gruppo di lavoratori, nonché la necessità di sviluppare nuove politiche in questo ambito promuovendo l'equilibrio lavoro/vita familiare tanto per gli uomini quanto per le donne, dal momento che il benessere delle persone dipende in larga parte da esso. Come afferma Gosta Esping-Andersen nella sua Prefazione, questo studio mostra senza alcuna ambiguità che per un funzionale e positivo equilibrio sociale non è sufficiente il solo sostegno pubblico alle madri. Occorre, in qualche modo, eliminare le differenze esistenti tra uomini e donne in relazione all'occupazione e ai ruoli di cura, e quello che "Padri e Madri" aiuta a comprendere è che non sarà possibile avere un equilibrio sociale che funziona fino a quando non si inizierà a modificare anche lo stile di vita maschile.
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