Il Mulino: Percorsi
I distretti industriali: lezioni per lo sviluppo. Una lettera e nove saggi (1190-2002)
di Sebastiano Brusco
editore: Il Mulino
pagine: 460
Il volume fornisce testimonianza dell'impegno scientifico di Sebastiano Brusco, economista la cui attività dì ricerca ha riguardato temi e ambiti disciplinari tra loro molto diversi: economia industriale, dello sviluppo, del lavoro, ambientale. La raccolta di saggi qui pubblicati si divide in tre parti: la prima contiene contributi che riguardano l'analisi della struttura industriale italiana; la seconda parte affronta più direttamente il tema delle politiche industriali dello sviluppo locale; la terza, infine, esplora nuovi indirizzi per la costruzione di una teoria dei distretti industriali. Vi sono infine due saggi inediti e due saggi pubblicati per la prima volta in italiano.
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Le sfide della governance economica europea
editore: Il Mulino
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All'origine della scienza moderna: Federico Cesi e l'Accademia dei Lincei
editore: Il Mulino
pagine: 479
I saggi che costituiscono il volume non si limitano a trattare della nascita dell'Accademia del Lincei (1603) e del suo fondatore, Federico Cesi: offrono un'animata ricostruzione della cultura scientifica operante a Roma durante i papati di Clemente VIII, Paolo V e Urbano VIII (1592-1644). Un universo quanto mai multiforme, per la forte attrattiva esercitata sull'Europa dalla capitale della controffensiva cattolica: al pari degli artisti, gli scienziati che vi confluiscono danno vita a confronti e interazioni fra le diverse tradizioni nazionali.
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Una morte irriverente. La Società di Cremazione e l'anticlericalismo a Livorno
di Catia Sonetti
editore: Il Mulino
pagine: 190
La storia della cremazione a Livorno, dal 1882 (anno di fondazione della Società di cremazione livornese) al 1963, anno in cui la Chiesa toglie il divieto di farsi cremare: ovvero, come un rituale di sepoltura può diventare vessillo del libero pensiero. Il "lasciare la terra ai morti", oltre che scelta individuale, diventa battaglia politica e civile in una città dal tessuto sociale variegato, in cui l'anticlericalismo ha attecchito più vigorosamente che altrove.
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La città logistica
editore: Il Mulino
pagine: 392
Un'efficace logistica delle persone e delle merci aumenta l'accessibilità della città
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Imagine, la sfida del capitale umano nell'economia della conoscenza
editore: Il Mulino
pagine: 218
Dopo "Mirror, un modello di lavoro nell'economia della conoscenza", pubblicato dal Mulino nel 2005, Sergio Galbiati, Giuseppe Giaccardi e Marina Perego si sono avventurati nella sfida di studiare e valorizzare il ruolo del capitale umano nel mercato internazionale dei semiconduttori vissuto dall'Italia. Lo scopo è paradigmatico: esaminare e capire come le persone che lavorano in un'impresa ad alta tecnologia diventano risorse eccellenti e come il territorio possa essere sempre di più luogo educativo e di progetto, promotore di nuovo sviluppo. L'Abruzzo è il luogo. Micron Technology Italia Srl (controllata italiana della Micron Technology Inc. di Boise, Idaho, USA) è l'impresa. "Imagine" documenta il caso di studio sul capitale umano di Micron Technology Italia, il confronto con gli stakeholder esterni, i risultati pratici ottenuti dall'impresa con l'approccio maieutico allo sviluppo, le proposte di lavoro rispetto a cinque esigenze strategiche riconosciute come indispensabili per "crescere insieme con un territorio che vuole crescere". E un'azione di frontiera, di "ecologia culturale", profilo di un'organizzazione di donne e uomini che riesce a lavorare con il mondo conquistando la piena fiducia degli investitori internazionali sostenendo, con un tasso di partecipazione del 96%, la scelta del proprio management di coniugare lo sviluppo aziendale con quello del territorio.
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Appunti di viaggio. L'emigrazione italiana tra attualità e memoria
editore: Il Mulino
pagine: 506
L'Italia è uno dei paesi che hanno contribuito in modo più rilevante al fenomeno migratorio: tra la fine dell'Ottocento e la fine del Novecento sono espatriati circa 26 milioni di italiani, alcuni con la ferma intenzione di tornare in patria, altri "per sempre". Fino alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, quando questo esodo di massa è finalmente cessato. L'emigrazione gioca una parte importante nell'identità del nostro paese. E analizzando il fenomeno con lente storica e sociologica, questo volume coglie le motivazioni che spingono a scegliere una meta piuttosto che un'altra, le traversie incontrate nel viaggio verso la patria adottiva, le difficoltà di inserimento degli italiani rispetto ad emigrati di altri paesi europei, gli espedienti per riuscire ad affermarsi come persone e come classe sociale, le differenze tra le diverse regioni. Una panoramica completa e complessa, che va dalla analisi dei caratteri storico-antropologici dell'emigrazione alla ricostruzione - attraverso le loro lettere - delle vite e delle emozioni di coloro che l'hanno vissuta in prima persona.
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Piccole imprese e distretti industriali. Politiche per lo sviluppo in Italia e in America Latina
editore: Il Mulino
pagine: 358
In un momento storico in cui l'economia appare sempre più dominata dalle logiche della globalizzazione, si sta rafforzando l'attenzione sui sistemi produttivi locali formati da numerose piccole imprese. Dietro questo apparente paradosso tra la dimensione mondiale e quella locale si scorge il desiderio dei territori di governare il proprio sviluppo locale attraverso forme di imprenditorialità diffusa, capaci di dare vita a modelli competitivi di successo a livello mondiale senza tuttavia rinunciare ai legami forti con le risorse, le culture e le comunità locali. Si tratta di un cammino difficile sia per chi, come l'America Latina, lo sta intraprendendo per la prima volta, sia per chi, come l'Italia, può contare su un'esperienza già storicamente consolidata come quella dei distretti industriali. Il volume focalizza la ricerca su queste due diverse realtà, mettendone in luce similitudini e differenze e proponendo anche casi di intervento pubblico a sostegno dello sviluppo di tali sistemi. Nella prima parte si analizza la realtà attuale dei distretti industriali italiani, le cui imprese stanno vivendo già da qualche anno una fase di profonda trasformazione, non priva di aspetti problematici. Nella seconda parte, invece, sono presentati alcuni casi di intervento a sostegno dello sviluppo di sistemi produttivi in Messico, Brasile e Argentina, casi a cui hanno sovente contribuito anche operatori italiani ed europei, nell'ambito di progetti di cooperazione internazionale.
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Il miracolo economico italiano (1958-1963)
editore: Il Mulino
pagine: 307
Due epoche hanno caratterizzato il Novecento: l'età dei grandi conflitti mondiali, dal 1914 al 1945, e l'età dello sviluppo economico e del benessere, dal 1945 al 1973. Nel periodo successivo all'attuazione del piano Marshall, l'economia mondiale imperniata sul dollaro e sul sistema americano conobbe una crescita senza paragoni nella storia, e a trarne vantaggio furono soprattutto paesi come la Germania Occidentale, il Giappone e l'Italia. Fu l'inserimento di quest'ultima nel contesto dell'economia europea e internazionale, derivante dalla scelta occidentale compiuta nel 1948, a trascinare la penisola in una gigantesca crescita produttiva, che si associò non solo alla costituzione di una vera e propria economia industriale, ma anche a una profondissima trasformazione sociale. Per capire il Novecento dobbiamo dunque analizzare il fenomeno dell'industrializzazione. L'Italia del venticinquennio 1948-1973 fu assorbita interamente dal proprio "miracolo economico", che ebbe conseguenze sociali di portata millenaria, con la fine dell'Italia rurale e una modificazione degli assetti socio-economici della penisola risalenti al medioevo e alla "rifeudalizzazione" dell'età moderna. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono da varie angolazioni i temi principali di questo periodo, fondamentale per il processo di modernizzazione dello Stato nazionale, creato un secolo prima.
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Paesaggi europei del neoclassicismo
editore: Il Mulino
pagine: 341
Solo da pochi anni il Neoclassicismo è riconosciuto nella sua natura complessa e ambivalente, nel suo potere di proiettarsi nel passato e nel futuro. Gli studi raccolti in questo volume presentano analisi e interpretazioni di una nuova visione nelle diverse prospettive europee, fra letteratura e arte figurativa, mitologia greco-romana e mitologia iperborea, iconologia e politica, oltre i confini delle vicende nazionali. Tesi, proposte, interrogativi, memorie dell'antico e modernità si illuminano a vicenda, creando un affresco affascinante di storia delle idee.
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Oltre i limiti del turismo all'italiana
editore: Il Mulino
pagine: 381
Da oltre mezzo secolo il turismo internazionale è in continuo sviluppo, registrando il non trascurabile incremento medio annuo del 4,1%. Nel 2006 vi sono stati 846 milioni di arrivi internazionali, e per il 2020 se ne prevedono un miliardo e mezzo; le entrate hanno superato i 500 miliardi di euro e le previsioni indicano una crescita costante nei prossimi 15 anni. Lo sviluppo del turismo nell'area asiatica, l'affermarsi di nuove destinazioni, la riduzione dei costi di trasporto incrementano il livello di competitivita, e spostano la frontiera dell'efficienza sempre più avanti. Come si colloca l'Italia in questo quadro? Il nostro paese ha ridotto negli anni la sua quota di mercato e oggi è il quinto al mondo per arrivi internazionali. Si trova dunque di fronte a una sfida importante, perché il turismo è un settore strategico che coinvolge una pluralità di attori pubblici e privati. Muovendo da tali premesse, gli autori di questo volume si interrogano sulle potenzialità espresse e inespresse del turismo italiano e su quali siano i limiti da superare per renderlo competitivo.
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La massoneria a Firenze. Dall'età dei Lumi al secondo Novecento
editore: Il Mulino
pagine: 510
Fra il 1731 e il 1732 vide la luce a Firenze quella che viene considerata la prima loggia massonica italiana. Avversata dalla Chiesa cattolica, ma assai ben vista negli ambienti della corte lorenese (il primo granduca della dinastia subentrata ai Medici, Francesco Stefano, era un "fratello"), la massoneria gettò profonde radici nella città. Da allora, con alterne vicende, le logge liberomuratorie hanno rappresentato un tratto caratterizzante della vita sociale e politica fiorentina. E ancora oggi Firenze - dove il Grande Oriente d'Italia conta 44 logge e la Gran Loggia di Piazza del Gesù 26, per un totale di circa 1750 iscritti - può essere ritenuta la città italiana con la più alta presenza massonica. Il volume racconta questa lunga e affascinante storia, muovendo dal periodo crepuscolare della Firenze medicea, attraversando il Settecento e l'Ottocento, per spingersi fino al secondo dopoguerra e descrivere l'attività delle logge liberomuratorie nella Firenze di La Pira. Ne esce un quadro che trascende la mera dimensione massonica e offre importanti e innovativi elementi di conoscenza sulla storia stessa della città: delle sue classi dirigenti come dei ceti popolari, delle reti associative e dei processi di selezione della classe politica, delle forme di circolazione delle idee e del progressivo strutturarsi della società civile e dell'opinione pubblica.
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