Il Mulino: Percorsi
Una morte irriverente. La Società di Cremazione e l'anticlericalismo a Livorno
di Catia Sonetti
editore: Il Mulino
pagine: 190
La storia della cremazione a Livorno, dal 1882 (anno di fondazione della Società di cremazione livornese) al 1963, anno in cui la Chiesa toglie il divieto di farsi cremare: ovvero, come un rituale di sepoltura può diventare vessillo del libero pensiero. Il "lasciare la terra ai morti", oltre che scelta individuale, diventa battaglia politica e civile in una città dal tessuto sociale variegato, in cui l'anticlericalismo ha attecchito più vigorosamente che altrove.
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La città logistica
editore: Il Mulino
pagine: 392
Un'efficace logistica delle persone e delle merci aumenta l'accessibilità della città
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Imagine, la sfida del capitale umano nell'economia della conoscenza
editore: Il Mulino
pagine: 218
Dopo "Mirror, un modello di lavoro nell'economia della conoscenza", pubblicato dal Mulino nel 2005, Sergio Galbiati, Giuseppe Giaccardi e Marina Perego si sono avventurati nella sfida di studiare e valorizzare il ruolo del capitale umano nel mercato internazionale dei semiconduttori vissuto dall'Italia. Lo scopo è paradigmatico: esaminare e capire come le persone che lavorano in un'impresa ad alta tecnologia diventano risorse eccellenti e come il territorio possa essere sempre di più luogo educativo e di progetto, promotore di nuovo sviluppo. L'Abruzzo è il luogo. Micron Technology Italia Srl (controllata italiana della Micron Technology Inc. di Boise, Idaho, USA) è l'impresa. "Imagine" documenta il caso di studio sul capitale umano di Micron Technology Italia, il confronto con gli stakeholder esterni, i risultati pratici ottenuti dall'impresa con l'approccio maieutico allo sviluppo, le proposte di lavoro rispetto a cinque esigenze strategiche riconosciute come indispensabili per "crescere insieme con un territorio che vuole crescere". E un'azione di frontiera, di "ecologia culturale", profilo di un'organizzazione di donne e uomini che riesce a lavorare con il mondo conquistando la piena fiducia degli investitori internazionali sostenendo, con un tasso di partecipazione del 96%, la scelta del proprio management di coniugare lo sviluppo aziendale con quello del territorio.
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Appunti di viaggio. L'emigrazione italiana tra attualità e memoria
editore: Il Mulino
pagine: 506
L'Italia è uno dei paesi che hanno contribuito in modo più rilevante al fenomeno migratorio: tra la fine dell'Ottocento e la fine del Novecento sono espatriati circa 26 milioni di italiani, alcuni con la ferma intenzione di tornare in patria, altri "per sempre". Fino alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, quando questo esodo di massa è finalmente cessato. L'emigrazione gioca una parte importante nell'identità del nostro paese. E analizzando il fenomeno con lente storica e sociologica, questo volume coglie le motivazioni che spingono a scegliere una meta piuttosto che un'altra, le traversie incontrate nel viaggio verso la patria adottiva, le difficoltà di inserimento degli italiani rispetto ad emigrati di altri paesi europei, gli espedienti per riuscire ad affermarsi come persone e come classe sociale, le differenze tra le diverse regioni. Una panoramica completa e complessa, che va dalla analisi dei caratteri storico-antropologici dell'emigrazione alla ricostruzione - attraverso le loro lettere - delle vite e delle emozioni di coloro che l'hanno vissuta in prima persona.
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Piccole imprese e distretti industriali. Politiche per lo sviluppo in Italia e in America Latina
editore: Il Mulino
pagine: 358
In un momento storico in cui l'economia appare sempre più dominata dalle logiche della globalizzazione, si sta rafforzando l'attenzione sui sistemi produttivi locali formati da numerose piccole imprese. Dietro questo apparente paradosso tra la dimensione mondiale e quella locale si scorge il desiderio dei territori di governare il proprio sviluppo locale attraverso forme di imprenditorialità diffusa, capaci di dare vita a modelli competitivi di successo a livello mondiale senza tuttavia rinunciare ai legami forti con le risorse, le culture e le comunità locali. Si tratta di un cammino difficile sia per chi, come l'America Latina, lo sta intraprendendo per la prima volta, sia per chi, come l'Italia, può contare su un'esperienza già storicamente consolidata come quella dei distretti industriali. Il volume focalizza la ricerca su queste due diverse realtà, mettendone in luce similitudini e differenze e proponendo anche casi di intervento pubblico a sostegno dello sviluppo di tali sistemi. Nella prima parte si analizza la realtà attuale dei distretti industriali italiani, le cui imprese stanno vivendo già da qualche anno una fase di profonda trasformazione, non priva di aspetti problematici. Nella seconda parte, invece, sono presentati alcuni casi di intervento a sostegno dello sviluppo di sistemi produttivi in Messico, Brasile e Argentina, casi a cui hanno sovente contribuito anche operatori italiani ed europei, nell'ambito di progetti di cooperazione internazionale.
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Il miracolo economico italiano (1958-1963)
editore: Il Mulino
pagine: 307
Due epoche hanno caratterizzato il Novecento: l'età dei grandi conflitti mondiali, dal 1914 al 1945, e l'età dello sviluppo economico e del benessere, dal 1945 al 1973. Nel periodo successivo all'attuazione del piano Marshall, l'economia mondiale imperniata sul dollaro e sul sistema americano conobbe una crescita senza paragoni nella storia, e a trarne vantaggio furono soprattutto paesi come la Germania Occidentale, il Giappone e l'Italia. Fu l'inserimento di quest'ultima nel contesto dell'economia europea e internazionale, derivante dalla scelta occidentale compiuta nel 1948, a trascinare la penisola in una gigantesca crescita produttiva, che si associò non solo alla costituzione di una vera e propria economia industriale, ma anche a una profondissima trasformazione sociale. Per capire il Novecento dobbiamo dunque analizzare il fenomeno dell'industrializzazione. L'Italia del venticinquennio 1948-1973 fu assorbita interamente dal proprio "miracolo economico", che ebbe conseguenze sociali di portata millenaria, con la fine dell'Italia rurale e una modificazione degli assetti socio-economici della penisola risalenti al medioevo e alla "rifeudalizzazione" dell'età moderna. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono da varie angolazioni i temi principali di questo periodo, fondamentale per il processo di modernizzazione dello Stato nazionale, creato un secolo prima.
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Paesaggi europei del neoclassicismo
editore: Il Mulino
pagine: 341
Solo da pochi anni il Neoclassicismo è riconosciuto nella sua natura complessa e ambivalente, nel suo potere di proiettarsi nel passato e nel futuro. Gli studi raccolti in questo volume presentano analisi e interpretazioni di una nuova visione nelle diverse prospettive europee, fra letteratura e arte figurativa, mitologia greco-romana e mitologia iperborea, iconologia e politica, oltre i confini delle vicende nazionali. Tesi, proposte, interrogativi, memorie dell'antico e modernità si illuminano a vicenda, creando un affresco affascinante di storia delle idee.
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Oltre i limiti del turismo all'italiana
editore: Il Mulino
pagine: 381
Da oltre mezzo secolo il turismo internazionale è in continuo sviluppo, registrando il non trascurabile incremento medio annuo del 4,1%. Nel 2006 vi sono stati 846 milioni di arrivi internazionali, e per il 2020 se ne prevedono un miliardo e mezzo; le entrate hanno superato i 500 miliardi di euro e le previsioni indicano una crescita costante nei prossimi 15 anni. Lo sviluppo del turismo nell'area asiatica, l'affermarsi di nuove destinazioni, la riduzione dei costi di trasporto incrementano il livello di competitivita, e spostano la frontiera dell'efficienza sempre più avanti. Come si colloca l'Italia in questo quadro? Il nostro paese ha ridotto negli anni la sua quota di mercato e oggi è il quinto al mondo per arrivi internazionali. Si trova dunque di fronte a una sfida importante, perché il turismo è un settore strategico che coinvolge una pluralità di attori pubblici e privati. Muovendo da tali premesse, gli autori di questo volume si interrogano sulle potenzialità espresse e inespresse del turismo italiano e su quali siano i limiti da superare per renderlo competitivo.
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I prefetti in età repubblicana 1946-2002
editore: Il Mulino
pagine: 372
Questo volume presenta oltre mezzo secolo di storia (dal 1946 al 2002) di una delle burocrazie più importanti dell'amministrazione dello Stato italiano: i prefetti. Di tale corpo professionale vengono qui descritte e analizzate caratteristiche quali la provenienza geografica, gli studi, i percorsi di carriera, la qualità e la tipologia degli incarichi: la radiografia che emerge da questa approfondita ricerca rappresenta uno dei primi tentativi di studiare in maniera minuziosa le modalità di costruzione e di socializzazione di un gruppo di funzionari pubblici che, più di ogni altro, rappresenta lo Stato. Il libro è aperto da un saggio introduttivo, che si propone di spiegare perché i prefetti costituiscano un'élite amministrativa e per quali ragioni è plausibile sostenere che essi possano considerarsi parte delle classi dirigenti del paese. Nei capitoli seguenti si ricostruiscono le vicende specifiche dell'evoluzione della burocrazia prefettizia, con particolare riguardo al periodo repubblicano, e si traccia, con il supporto di dati aggiornatissimi, un profilo sociologico del funzionario prefettizio.
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Memorie, diari, confessioni
editore: Il Mulino
pagine: 452
Le "Confessioni" di sant'Agostino si possono considerare il modello di quella letteratura che si presenta come testimonianza di verità sulle proprie esperienze. Vi si distinguono due categorie complementari: il diario (registrazione degli avvenimenti, con o senza un filo conduttore) e la memoria/confessione, che ripercorre retrospettivamente un lungo periodo di tempo selezionando fatti ed esperienze e conferendo a essi un senso più o meno esplicito. Siamo lontani dunque dalla finzione letteraria, anche se questa a volte ha forti connotati autobiografici. Si tratta di una letteratura che confina, fino a sconfinarvi spesso e volentieri, con la storia, con l'analisi psicologica, con la riflessione filosofica. A questo volume hanno contribuito dunque, a fianco di studiosi di letteratura, cultori di psicoanalisi e di storia; accanto a classici di ieri e di oggi (Agostino, Hugo, Schnitzler) figurano personaggi meno frequentati ma molto rappresentativi (Guibert de Nogent, Llorente, Dorothy Wordsworth, Maurice de Guérin, Rahel Levin, Amiel, Margaret Oliphant), testimoni del nostro tempo come Barbusse, Primo Levi (affiancato da oscuri reduci dei Lager), Milosz, e personaggi consacrati dalla storia, lontani (Montecuccoli) o vicinissimi a noi (Freud, Che Guevara, Giovanni XXIII).
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I mercanti di marmo del Settecento
di Roberto Musetti
editore: Il Mulino
pagine: 704
Basato su un lavoro di studio delle fonti notarili, giudiziarie e mercantili, questo volume coniuga le metodologie della storia economico-sociale con un'analisi della società politica regionale, inquadrata attraverso l'articolazione dei poteri centrali e periferici, visti nei diversi piani della loro integrazione politica ed economica. La lettura storiografica ricostruisce gli scenari sociali, la cultura, le strategie economiche, il potere esercitato dal mercante-imprenditore carrarese nel Settecento: il suo farsi ceto oligarchico, il dominio economico che stende sulle cave e sulla terra, prima di proiettarsi sulle grandi piazze commerciali d'Europa, nelle città della ricchezza nobiliare e borghese e delle grandi committenze di marmo. Sempre in bilico tra Antico Regime e modernità, la regione che emerge è modello di crescita capitalistica centrato su persistenze e logiche che, se esaltano il profitto commerciale, contemporaneamente, contrastano le idee innovatrici dell'Illuminismo e l'avvento del libero commercio, in uno scenario sociale attraversato dai simboli di una debole corte periferica, dal potere forte di un'oligarchia urbana, e scosso dai conflitti e dal ribellismo sociale di contadini e cavatori. La peculiarità del saggio è quella di offrire nuove linee interpretative non solo al Settecento italiano, ma più in generale alla formazione dell'Italia moderna, partendo da una regione periferica che, più di altre, è inserita nel grande circuito del commercio mondiale.
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Giovani, religione e vita quotidiana. Un'indagine dell'Istituto Iard per il Centro di Orientamento Pastorale
editore: Il Mulino
pagine: 225
Il processo di secolarizzazione che ha investito la società contemporanea sta portando a una scissione piuttosto netta tra ambito religioso e ambito non religioso, spesso a discapito del primo. In questo contesto anche le forme della religiosità giovanile appaiono frammentate, quasi fossero espressione di una pluralità di stili che, se da una parte evidenzia la tendenza verso la costruzione di una religione "personalizzata", d'altra parte è manifestazione evidente delle difficoltà che incontrano le forme tradizionali di trasmissione della fede nel rispondere alle sfide di un mondo che cambia. Così, se è vero che chi ha fede mostra maggior attenzione verso i valori etici e la qualità delle relazioni umane, sviluppando un forte senso di appartenenza a una comunità, è anche vero che l'influenza dei modelli di comportamento dominanti è estremamente forte anche tra i cattolici più partecipi e impegnati. Questo volume, che trae origine da una ricerca richiesta all'Istituto Iard dal Centro di Orientamento Pastorale, permette di disporre di uno strumento in grado di fornire una visione il più possibile completa su come i giovani vivono il rapporto con la religione in tutte le fasi della vita quotidiana: in famiglia, a scuola e sul lavoro, nel tempo libero.
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