Il Mulino: Percorsi
Costituzione materiale
di Omar Chessa
editore: Il Mulino
pagine: 568
Cos'è la costituzione materiale e qual è la sua utilità per la teoria delle costituzioni? C'è chi la identifica con i «princip
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La povertà energetica. Strumenti per affrontare un problema sociale
editore: Il Mulino
pagine: 365
Quando le famiglie non riescono a sostenere le spese energetiche necessarie per la vita domestica, si è in presenza di un prob
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I costi dell'illegalità. Una ricerca sul sestiere della Maddalena a Genova
editore: Il Mulino
pagine: 198
Questo volume presenta i risultati di un'indagine realizzata nel sestiere della Maddalena, a Genova, applicando in parte l'approccio utilizzato nelle precedenti ricerche sui costi dell'illegalità in Sicilia e Campania svolte dalla Fondazione Rocco Chinnici. La ricerca s'inserisce nel programma di interventi della Compagnia di San Paolo per favorire lo sviluppo del sestiere attraverso la promozione e il sostegno di progetti in ambito sociale e culturale, in accordo con il Comune di Genova. In primo luogo si è indagato il modo in cui abitanti e osservatori esterni si rappresentano oggi la Maddalena, concentrandosi sulla percezione della diffusione dell'illegalità e delle principali caratteristiche dei comportamenti illegali. Sono stati poi analizzati l'impatto e i costi sociali ed economici dell'illegalità, descrivendo anzitutto i comportamenti microcriminali, tra cui prostituzione e spaccio di stupefacenti, anche attraverso il reperimento di informazioni da dati secondari, fonti di archivio, georeferenziazione. In secondo luogo si è indagata l'espansione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel Nord Italia, in riferimento alle tendenze dell'interpretazione giudiziale, della legislazione nazionale, delle politiche dell'Unione europea.
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La modernità e i mondi cristiani
editore: Il Mulino
pagine: 299
Il volume raccoglie contributi di storici, filosofi, sociologi, sul rapporto fra le diverse Chiese cristiane (ortodosse, cattoliche, protestanti) ed i fenomeni della modernità: modernità che viene semplicemente e limpidamente qui intesa secondo il significato più diffuso nella cultura comune, come il "nuovo, in tutte le sue forme". Con taglio comparativo, il volume descrive scenari diversi, passando dall'Europa occidentale a quella orientale, dall'Africa all'America Latina. E se a titolo di ampia sintesi si può osservare che i protestanti in genere hanno stretto alleanza con la modernità mentre i cattolici e gli ortodossi l'hanno spesso fronteggiata con apprensione, nella preoccupazione di perdere o diluire la propria identità, emerge comunque, poi, nella concretezza, una grande varietà di approcci: per cui, secondo le circostanze, la modernità viene benedetta o esecrata, amata o rigettata, ma anche equilibratamente distinta nei suoi aspetti ora positivi ora negativi. Da segnalare l'originalità dell'oggetto e del taglio della ricerca: i "mondi cristiani", e dunque le tre grandi comunità dei seguaci di Cristo; e all'interno di esse, ancora, approcci ulteriormente differenziati, in relazione alla varietà dei tempi, dei luoghi, delle sensibilità. "Mondi cristiani", e non già un cristianesimo monolitico: perché la relazione fra cristianesimo e modernità si declina tutt'altro che al singolare.
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Industria, ambiente e territorio. Per una storia ambientale delle aree industriali in Italia
editore: Il Mulino
pagine: 400
Quali effetti sull'ambiente e sul territorio ha avuto l'eccezionale sviluppo industriale conosciuto dal nostro paese nella sec
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I Sud. Conoscere, capire, cambiare
editore: Il Mulino
pagine: 419
Con la fine della guerra fredda è tramontata anche l'ideale suddivisione del pianeta in tre mondi. Il cosiddetto "secondo mondo" è scomparso, e primo e terzo mondo sono assurti al ruolo di Nord e Sud globali. Se è vero che è proprio nei "Sud" che in questi ultimi anni stanno avendo luogo i cambiamenti più significativi, è possibile cercare di capirli più a fondo? Da questa domanda nasce il presente volume. Frutto della riflessione di un folto gruppo di studiosi di differenti nazionalità e competenze, i saggi qui raccolti non prendono le mosse da modelli aprioristici, ma piuttosto da premesse scaturite dall'analisi delle realtà attuali. Verificata l'inadeguatezza tanto della teoria della modernizzazione quanto di quella della dipendenza, si cerca qui di uscire dalle categorie convenzionali, smontare le geografie simboliche e interrogare le voci subalterne, assumendo il Sud come angolo visuale. Solo così, liberandosi dallo schema che ci ha abituati a relegare i Sud al rango di periferie del mondo, si può cogliere appieno il valore di una realtà diversa, capace di elaborare un'idea autonoma di modernità, nella quale le ricchezze immateriali tornano ad assumere un ruolo centrale.
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Il diritto privato delle regioni
di Alberto M. Benedetti
editore: Il Mulino
pagine: 310
Le fonti del diritto privato, negli ultimi decenni, sono state investite da un profondo processo di ampliamento. Verso l'alto, l'Europa ha definitivamente assunto un ruolo di protagonista, facendosi creatrice di un nuovo diritto privato, dotato di caratteristiche e regole proprie. E verso il basso? Sorgono alcuni interrogativi: le Regioni - uscite rafforzate dalla riforma "federalista" del Titolo V della Costituzione - possono produrre norme di diritto privato? E, se sì, quali sono i limiti entro cui possono farlo? L'analisi passa attraverso una ricostruzione del problema del "diritto privato regionale", di cui si evidenziano gli intrecci legislativi (nazionali, regionali), giurisprudenziali e dottrinali, con l'obiettivo di fornire qualche risposta agli interrogativi sopra tratteggiati. Ma con scopi ulteriori: individuare criteri oggettivi utili a discernere, da una parte, le norme regionali che sono da quelle che sembrano di diritto privato e, dall'altra, a costruire i passaggi di un giudizio di ragionevolezza, su cui poggiare la legittimità costituzionale di un "diritto privato delle Regioni", del quale l'Autore individua esempi, caratteristiche e prospettive di sviluppo.
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Solidarietà, mercato e concorrenza nel welfare italiano. Profili di diritto interno e comunitario
editore: Il Mulino
pagine: 275
Il volume si propone di verificare in quale misura il welfare italiano e in particolare i suoi due settori qualificanti - previdenza complementare e sistema integrato dei servizi sociali - bilancino al loro interno missione solidaristica e apertura alle regole del mercato e della concorrenza, nella prospettiva privilegiata del diritto comunitario. La ricerca prende le mosse da un'interpretazione delle fonti in materia di libera prestazione e libera circolazione dei servizi nella Comunità europea, per poi orientarsi verso l'analisi della giurisprudenza della Corte di giustizia sul rapporto tra solidarietà e concorrenza, in particolare in materia di monopoli previdenziali e di divieto di aiuti di stato. A tale tematica si affianca, in stretta connessione, quella relativa alla individuazione della nozione comunitaria di servizio sociale d'interesse generale, nozione ricca di suggestioni nella prospettiva metodologica della ricerca. Da essa emerge un'ipotesi in qualche modo elettiva di bilanciamento tra principi solidaristici, incorporati nello statuto "costituzionale" dei servizi sociali, e aperture alle regole di mercato. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla previdenza complementare, crocevia naturale di funzioni solidaristiche, rispetto delle esigenze di tutela della concorrenza e regole del mercato.
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Paternità e lavoro
editore: Il Mulino
pagine: 289
Quello della paternità è un tema di grande attualità: nella prospettiva della storia del diritto viene ricostruito il processo
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Libro bianco sul Terzo settore
editore: Il Mulino
pagine: 216
Il Terzo settore, noto anche come "non profit", va acquisendo sempre maggiore rilevanza in Italia. Già nel 1999 si cantavano oltre 220 mila associazioni, circa 3,3 milioni di volontari, centinaia di migliaia di dipendenti, inseriti in una grande varietà di forme organizzative (associazioni di mutua soccorso, cooperative sociali, fondazioni). Una vasta e complessa struttura di solidarietà capace di garantire diritti sociali attraverso servizi che lo stato non è più in grado di erogare, a causa di vincoli di bilancia sempre più stretti, e il mercato non ha convenienza a offrire. Questo "Libro bianco" è stato redatto da una commissione costituita da noti economisti, giuristi, sociologi e politologi che hanno lavorato con un duplice obiettivo: da un lato fare il punto sulla situazione attuale, mettendo in luce caratteristiche, dimensioni, diffusione e varietà delle forme organizzative, oltre a incongruenze e limiti degli assetti giuridici; dall'altro offrire le linee-guida per interventi politici futuri che mirino non solo a difendere le specificità del Terzo settore, ma soprattutto a promuoverne lo sviluppo, suggerendo le condizioni istituzionali in grado di favorire l'espansione dell'offerta di azione volontaria, irrobustire gli assetti organizzativi delle associazioni non profit e aumentare il flusso delle donazioni da parte dei cittadini.
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