Il Mulino: Storie di imprese
Alluminio, una storia italiana. Industria, economia, cultura di un metallo sostenibile
di Maria Paola Pasini
editore: Il Mulino
pagine: 216
In Italia l'industria dell'alluminio si afferma all'inizio del Novecento, quando in Abruzzo, nelle vicinanze dei siti estratti
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La cooperativa sociale Giotto. Una normalità eccezionale
di Vera Zamagni
editore: Il Mulino
pagine: 192
A metà degli anni Ottanta una piccola compagnia di laureati in Scienze agrarie e forestali decide di fondare una cooperativa p
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Pirelli. Innovazione e passione (1872-2017)
di Carlo Bellavite Pellegrini
editore: Il Mulino
pagine: 835
La vita e la storia della Pirelli abbracciano tre secoli, fatto inconsueto anche fra le imprese più longeve
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Storia delle società italiane di ingegneria e impiantistica
editore: Il Mulino
pagine: 663
Alcuni rami industriali - la petrolchimica, la chimica, l'energia, la siderurgia, i trasporti, la grande edilizia residenziale - richiedono impianti sempre più grandi, sempre più complessi. Se le maggiori imprese di tali settori si sono talora attrezzate per la loro progettazione e costruzione interna, sono nel tempo sorte imprese indipendenti, le cosiddette SEF Specialized Engineering Firms, che progettano e costruiscono impianti chiavi-in-mano: dall'America, sempre all'avanguardia, alla Germania, Gran Bretagna, Francia, e Giappone. E in questo grande scenario, non troppo a sorpresa, l'Italia. È nota in tutto il mondo l'eccellenza delle scuole italiane di ingegneria: il cui rigore si accompagna al talento creativo dell'ingegno italiano, e a una speciale capacità degli ingegneri di "fare squadra". Il volume traccia la storia delle principali aziende italiane di ingegneria impiantistica, dei loro successi all'estero, del loro impegno, oggi, per soddisfare la fame di impianti ad alta tecnologia nei paesi emergenti. E, là dove il mondo globale abbia imposto l'assorbimento di alcune SEF italiane in società multinazionali, resta comunque l'orgoglio di un'eccellenza che, anche in quei grandi contesti, continua a distinguersi.
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Credito e cooperazione. La singolare storia della Banca Popolare dell'Emilila Romagna
editore: Il Mulino
pagine: 318
La storia della società civile e quella dell'economia industriale ci inducono a vedere il rapporto tra capitale e lavoro venato da un incomponibile conflitto, e a guardare al comportamento dei banchieri con circospezione. A questi luoghi comuni si oppone, dalla fine dell'Ottocento, il movimento delle banche popolari, fondato sull'idea che sia possibile favorire un'integrazione tra banca e comunità civile associando quest'ultima all'impresa bancaria, e smussare la tensione tra capitale e lavoro indirizzando il risparmio alla piccola e media impresa. La storia della Banca Popolare di Modena, così come quella del gruppo Banca Popolare dell'Emilia Romagna che da essa ha preso origine, è un caso esemplare di evoluzione di questa realizzazione. Queste pagine rievocano un secolo di gestione prudente, sempre attenta a non cedere alle tentazioni di impiegare la liquidità in modo speculativo, legata a una città e a un territorio che, nel secondo dopoguerra, diventano tra i poli più dinamici dell'Italia del "miracolo"; e che alla fine degli anni Ottanta del Novecento consegna a chi gestisce la banca uno strumento ricco di relazioni e di cospicuo capitale libero, pronto a un salto di dimensione. La fine della "foresta pietrificata" propiziata dalla legislazione dei primi anni Novanta, l'affermarsi dei criteri di efficienza e concorrenza sul mercato dei capitali, consentono alla Bper di dare una nuova forma, quella del "gruppo bancario federale", al modo di essere di sempre.
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Castelli di carte. Zanichelli 1959-2009: una storia
di Federico Enriques
editore: Il Mulino
pagine: 585
Zanichelli ha nell'editoria italiana un ruolo, se non unico, certo diverso dalla maggior parte degli altri editori. La concentrazione, crescente negli anni, su libri di testo al servizio di una didattica più moderna, la specializzazione nelle opere lessicografiche, l'enfasi sulla cultura scientifica di base e, su altri piani, una struttura proprietaria rimasta famigliare sono caratteristiche che, almeno tutte insieme, non hanno altri. Questo libro racconta gli ultimi cinquant'anni della casa bolognese. Non solo l'oggetto lo distingue dalla maggior parte delle storie dell'editoria. Non è infatti consueta la storia scritta dall'interno e l'attenzione, oltre che alle opere, alle persone, alle tecniche, all'organizzazione, insomma a quanto succede dietro le quinte: un po' storia di un'azienda, un po' foto di gruppo di amici al lavoro, un po' verbale di ciò che avviene nel cortile di casa (editrice).
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Jolly hotels. Il percorso strategico di una grande impresa famigliare (1949-2006)
editore: Il Mulino
pagine: 475
Per raccontare oltre sessant'anni di storia di una grande impresa famigliare quale è la catena alberghiera Jolly Hotels, fondata dall'industriale tessile Gaetano Marzotto, e documentare le ragioni del suo successo, gli autori di questo libro adottano un approccio storico-economicogestionale. Ciascuno dei sette capitoli che compongono il volume si apre con due paragrafi riguardanti, il primo, l'evoluzione dell'ambiente economico, sociale e politico rilevante per l'impresa, il secondo, lo sviluppo dell'industria alberghiera. Gli altri paragrafi contengono invece elementi di analisi della Jolly Hotels sia quando si cerca di definire l'arena competitiva entro la quale si è trovata e si trova a operare sia quando l'attenzione è spostata sui processi interni aventi per oggetto l'organìzing, lo sviluppo della struttura produttiva, l'organizzazione della produzione, la gestione delle risorse umane, il marketing, la finanza aziendale, l'evoluzione della compagine sociale e del consiglio di amministrazione con le ricadute in termini di governance aziendale. Dalla lettura complessiva del volume emerge il ritratto di un'impresa nella quale il vertice decisionale-strategico farà leva sulla grande esperienza accumulata e sulla qualità delle risorse disponibili, necessarie per affrontare positivamente la costante sfida competitiva che caratterizza un settore ove si ottengono servizi ad alta intensità di contatto personale fra chi produce e chi fruisce della produzione.
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Italcementi. Dalla leadership nazionale all'internazionalizzazione
di Vera Zamagni
editore: Il Mulino
pagine: 303
Italcementi è stata fondata solo tre anni dopo il Regno d'italia. È dunque un'impresa con una lunga storia, il cui percorso è sempre stato strettamente intrecciato alte vicende storiche, politiche ed economiche del nostro paese. Vera Zamagni ne ripercorre le tappe dai primi del Novecento, quando con la fusione della Società bergamasca per la fabbricazione del cemento e della calce idraulica con la Ditta Fratelli Pesenti fu Antonio si forma un'impresa importante. che negli anni 1920 riesce a conquistare il primo posto in Italia. L'analisi di come Italcementi sia riuscita a rafforzare tale leadership nei travagliati anni della dittatura fascista e della seconda guerra mondiale e come siano state colte in pieno le opportunità del miracolo economico è l'oggetto principale del volume, che arriva a dar conto infine del salto di Italcementi da impresa leader sul mercato nazionale a multinazionale, attraverso l'acquisizione di Ciment Français nell'ultimo decennio del Novecento. Il volume si sofferma nella prima parte sulle strategie assai diverse adottate dai membri della famiglia Pesenti che si sono avvicendati alla guida di Italcementi, strategie il cui merito è quello di aver saputo interpretare al meglio le sfide del contesto storico in cui l'azienda via via si veniva a trovare, permettendole una crescita continua e sostenuta. Nella seconda parte, viene offerta un'analisi evolutiva degli aspetti economici, produttivi, organizzativi e reddituali di Italcementi.
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