Il mulino: Studi e ricerche
Restare di ceto medio
Il passaggio alla vita adulta nella società che cambia
editore: Il mulino
pagine: 260
I paesi occidentali sembrano ormai incapaci di sostenere le aspirazioni diffuse che avevano promosso in passato, quando i mode
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Stato e mercato nella Seconda Repubblica. Dalle privatizzazioni alla crisi finanziaria
editore: Il mulino
pagine: 288
L'Italia ha portato avanti, negli anni Novanta, un piano di privatizzazioni secondo solo all'Inghilterra ed ha affidato la regolazione di molti settori ad autorità indipendenti dalla politica. Un cambiamento radicale del ruolo dello Stato nell'economia, enfatizzato facendo riferimento a una nuova costituzione economica. A distanza di quindici anni non è facile fare il punto della situazione perché il settore pubblico continua a offrire ai consumatori carburante ed elettricità, oltre che servizi postali e di trasporto; lo Stato continua a occuparsi di infrastrutture, di incentivi all'innovazione e alle energie rinnovabili. Dunque l'attuale sistema di governo si è assestato su un equilibrio che è ben lontano da quello a cui si ambiva: l'assetto regolatorio è incompleto, alcune società pubbliche sono gestite secondo una logica meramente privatistica, altre sono abbandonate alle loro inefficienze e persistono rendite significative. Un quadro in larga misura sconfortante che stride con l'idea che il nuovo assetto di governo dell'economia avrebbe permesso di liberare l'Italia da lacci e lacciuoli sprigionando energie positive per la crescita del paese.
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La Banca d'Italia. Le istituzioni politiche in Italia
di Giampiero Cama
editore: Il mulino
pagine: 374
"Nulla è più politico della moneta", sosteneva il premio Nobel per l'economia James Tobin. Una rilevanza che necessariamente si riverbera sulle istituzioni preposte alle questioni monetarie: nel nostro paese, in primis, la Banca d'Italia. Questo volume ne esamina in modo sistematico strutture e attività, con una particolare attenzione per il ruolo all'interno del sistema politico italiano e per i rapporti con le sue altre istituzioni. Origine e evoluzione; organizzazione e specializzazioni funzionali; gerarchie e gruppi dirigenti; identità culturale e spirito di corpo; negoziazioni/conflitti con gli interlocutori interni e internazionali; infine, il ruolo di supplenza politica, che in Italia è stato assai pronunciato, specie con il passaggio alla seconda Repubblica: un quadro ricco di spunti, che consente di soppesare il contributo della Banca allo sviluppo economico, alla stabilità democratica, alla modernizzazione e al progresso civile del paese.
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Le politiche di assistenza sociale. Le politiche pubbliche in Italia
di Ilaria Madama
editore: Il mulino
pagine: 250
Assicurando risorse e opportunità ai soggetti più svantaggiati, le politiche di assistenza mirano a contrastare l'esclusione sociale. Incentrata sulla condizione di bisogno e sul finanziamento attraverso la fiscalità generale, l'assistenza costituisce il nucleo solidaristico dell'intervento pubblico. Negli ultimi tre decenni, a fronte di nuovi rischi non coperti dal welfare di stampo fordista, tali politiche hanno significativamente ampliato la loro portata. Come altri paesi sud-europei, tuttavia, l'Italia si caratterizza tuttora per il loro marcato sottosviluppo, cui fa da contraltare il ruolo preminente svolto in questo campo dal terzo settore, specie di matrice religiosa. Parallelamente, il decentramento delle competenze alle regioni negli anni Settanta ha prodotto uno sviluppo disordinato e molto eterogeneo di questi interventi sul territorio. Particolarmente utile si dimostra pertanto questo volume, che mette in luce l'esistenza di quattro distinti modelli o «mondi dei servizi sociali», assai diversi tra loro per quantità e qualità.
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Il sistema amministrativo italiano
editore: Il mulino
pagine: 606
Il sistema amministrativo italiano è una galassia popolata da oltre 10
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Il contratto di rete. Commentario
editore: Il mulino
pagine: 187
L'8 aprile 2009 è stata approvata una nuova disciplina in materia di reti di imprese che introduce il contratto di rete. Uno strumento attraverso cui imprese italiane e straniere potranno costituire nuove forme di collaborazione, dedicate a realizzare progetti comuni diretti allo sviluppo produttivo e all'innovazione. La funzione principale del contratto di rete è la definizione di regole dispositive, dunque derogabili dalle parti, attraverso cui le imprese, rimanendo indipendenti, possono realizzare progetti industriali comuni, diretti in particolare ad accrescere la capacità innovativa e la competitività. Costituisce un modello complementare a quello che realizza aggregazioni proprietarie tramite fusioni ed acquisizioni. In particolare il contratto di rete potrebbe costituire lo strumento che consente a piccole imprese prive di risorse finanziarie e di competenze sufficienti a realizzare individualmente innovazioni tecnologiche di processo e di prodotto.
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Flex-insecurity. Perché in Italia la flessibilità diventa precarietà
editore: Il mulino
pagine: 352
Da dove viene la precarietà? Dal crollo di tre argini: continuità dell'impiego, salari adeguati, un welfare ben funzionante. Tre fattori sulla base dei quali è possibile stabilire, come fa questo volume, quanti e chi sono i precari in Italia. Scopriamo così che esistono molti lavoratori "tipici" (a tempo pieno e indeterminato) precari, accanto ad alcuni "atipici" niente affatto precari. Ma soprattutto scopriamo che assai spesso la flessibilità per il modo in cui è stata introdotta - porta alla precarietà. Dove e come intervenire, dunque, in un momento in cui la recessione incalzante minaccia di far deflagrare il fenomeno? Gli autori suggeriscono di aggredire tempestivamente tutte e tre le questioni - carriere, salari, welfare - e avanzano, quantificandone i costi, concrete proposte di riforma: contribuzione unica, salario minimo, indennità di terminazione e, in particolare, una riforma degli ammortizzatori sociali che li renda universalmente accessibili, trasformandoli da privilegio di pochi in diritto di tutti.
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La nuova televisione. Economia, mercato, regole
editore: Il mulino
pagine: 384
La rivoluzione tecnologica del settore delle comunicazioni, timidamente avviata durante gli anni Novanta, si manifesta oggi in tutta la sua portata: con il fenomeno della convergenza tecnologica si sono moltiplicate le piattaforme trasmissive (satellite, cavo, adsl, fibra ottica, reti di telefonia mobile) attraverso le quali è possibile veicolare uno stesso contenuto multimediale. Come dimostra il fenomeno di YouTube su Internet, le stesse modalità di fruizione dei contenuti audiovisivi sono cambiate, ridefinendo in modo sostanziale la geografia e i confini della televisione tradizionale, non solo come "prodotto", ma anche come modello di business. Il volume affronta i diversi problemi posti dalla nuova TV: dall'evoluzione del mercato e dei suoi modelli di consumo alle dinamiche concorrenziali e le regole efficienti per il suo governo; dai recenti mutamenti del quadro normativo a livello nazionale ed europeo agli scenari di mercato e concorrenziali frutto della rivoluzione digitale. Dal confronto internazionale, in particolare con Regno Unito e Stati Uniti, emergono alcune ricette regolatone possibili per l'Italia.
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I signori delle autostrade
di Giorgio Ragazzi
editore: Il mulino
pagine: 205
L'analisi economica del settore riguardante le concessionarie di autostrade consente di valutare gli intrecci tra interessi statali e locali, tra interessi pubblici e privati e i vari modi in cui i privati riescono ad accaparrarsi rendite a scapito della collettività. Avendo applicato per primo, dagli anni '20, l'istituto della concessione per lo sviluppo delle autostrade e avendo privatizzato per primo la maggiore concessionaria di Stato, il nostro paese è, in questo senso, un eccellente caso di studio. Rivalutazioni monetarie, proroghe delle concessioni e regolazione delle tariffe possono generare alti profitti senza che l'opinione pubblica ne percepisca in nessun modo i costi. Questo volume, nell'illustrare le distorsioni del sistema e i privilegi delle concessionarie di autostrade in Italia, traccia una storia emblematica dei fallimenti dello Stato come regolatore di monopoli naturali. Oltre a una critica radicale dei presupposti stessi del sistema concessorio, nella sua disamina l'autore avanza anche alcuni suggerimenti per una diversa politica del settore.
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Sacro e secolare
Religione e politica nel mondo globalizzato
editore: Il mulino
pagine: 381
Tutti i grandi pensatori dell'Ottocento - da Durkheim a Weber, da Marx a Freud - ritenevano che l'avvento della società indust
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Le crisi di impresa tra diritto ed economia. Le procedure di insolvenza
di Lorenzo Stanghellini
editore: Il mulino
pagine: 371
L'attività d'impresa nasce e prospera grazie al debito e al differenziale fra costo del capitale e il profitto che l'imprenditore si attende. Il debito, inusuale per il consumatore, è quindi fisiologico per l'impresa e, conseguentemente, l'insolvenza è uno dei possibili esiti dell'attività. Tutte le legislazioni moderne prevedono delle "procedure d'insolvenza". A cosa mirano in concreto e a cosa dovrebbero mirare? Devono tutelare solo gli interessi dei creditori o anche gli interessi di una comunità più vasta di soggetti? Come sono strutturate? Avvalendosi di una ampia letteratura italiana ed internazionale, il libro analizza la normativa italiana - così come riformata a seguito del caso Parmalat, nel 2004 e per tutte le imprese nel 2005-2006 - e affronta i vari temi connessi alle crisi d'impresa, da quelle piccole a quelle delle grandi società quotate: l'attitudine al rischio degli imprenditori e le reazioni dei finanziatori, le responsabilità degli amministratori, il rapporto fra interessi dei creditori e interessi dei lavoratori, le procedure di ristrutturazione e il fallimento, il concordato preventivo e fallimentare, la revocatoria e le tecniche per la conservazione dell'impresa in crisi e infine gli accordi stragiudiziali. Costante attenzione viene riservata all'impatto economico delle norme e della loro applicazione, rendendo il volume un utile e innovativo strumento anche per gli economisti.
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Gli italiani e la politica
editore: Il mulino
pagine: 332
Prima i consumi diffusi, la scolarizzazione e le comunicazioni di massa, poi la globalizzazione, la deindustrializzazione e l'immigrazione, insieme alla fine della guerra fredda e alla crisi della Prima repubblica, hanno cambiato profondamente, negli ultimi decenni, il rapporto degli italiani con la politica. Fra i tratti salienti di questa trasformazione troviamo il venir meno delle subculture "bianca" e "rossa", la decrescente incidenza delle caratteristiche socio-demografiche (genere, età, istruzione, occupazione spiegano ormai ben poco degli atteggiamenti e dei comportamenti politici), il declino delle posizioni di centro a vantaggio di quelle di destra e di centro-destra, la domanda di leadership e il ruolo decisivo che ne deriva per la televisione. Delineando il ritratto dell'odierno "civis italicus", di cui vengono illustrati i valori e il grado di consapevolezza relativamente alla cosa pubblica, il volume ci aiuta a capire meglio tali trasformazioni e il modo in cui i cittadini entrano in contatto con la sfera politica.
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