Libri di A. Cortellessa
Il sogno di Luigi Serafini
editore: Silvana
pagine: 392
Con il titolo Somnium Scipionis circolò dal Medioevo il frammento di un trattato di Cicerone che ossessionò, fra gli altri, Ra
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Le notti chiare erano tutte un'alba. Antologia dei poeti italiani nella Prima guerra mondiale
editore: Bompiani
pagine: 704
La nuova edizione di questa antologia curata da Andrea Cortellessa prende il titolo da un verso di Eugenio Montale e ci offre
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Tutte le poesie 1946-2011
di Elio Pagliarani
editore: Il Saggiatore
pagine: 448
Pochi poeti riescono a segnare in profondità una stagione letteraria; ancora meno sono destinati a farsi voce del proprio seco
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L'isola pianeta e altri Settentrioni
di Giorgio Manganelli
editore: Adelphi
pagine: 321
Per anni, quando i suoi viaggi erano soprattutto quelli del filobus romano 62, da via Nomentana a piazza San Silvestro, Mangan
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Gruppo 63. Il romanzo sperimentale. Col senno di poi
editore: L'orma
pagine: 444
"Palermo 1965, che cosa intende per romanzo la nuova avanguardia italiana? Sta per nascere un nuovo romanzo d'avventura? C'è u
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Una profonda invidia per la musica. Invenzioni a due voci con Paolo Terni
editore: L'orma
pagine: 157
Nell'ambito di un ciclo dal titolo "La musica e i dischi di
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Con gli occhi aperti. 20 autori per 20 luoghi
editore: Exòrma
pagine: 357
Quasi cent'anni fa un titolo come "Con gli occhi chiusi", di Federigo Tozzi, annunciava un secolo che, chiusi i conti col naturalismo del mondo esterno, s'immergeva nello spazio inesplorato della vita interiore. Le parole sancivano il proprio divorzio dalle cose - mantenendo con esse, nel migliore o peggiore dei casi (come in tutti i "nuovi realismi" poi succedutisi), un rapporto di nostalgia e rimpianto. Era, s'è detto, il secolo delle "grandi narrazioni": quelle che spostavano lo sguardo oltre l'ultimo orizzonte che si può vedere. Suo motto quello di Paul Klee, "l'arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile ciò che non lo è". Il secolo in cui viviamo conserva questa eredità. Ma dagli ultimi scampoli del Novecento ha imparato anche a non diffidare programmaticamente del visibile, e a non dare per persa in partenza la scommessa di scoprire i luoghi. Certo ogni luogo lo si pre-vede nel repertorio del già-detto, ma poi lo si vede cogli occhi del corpo e lo si ri-vede cogli occhi della mente. Ogni visione è una re-visione: di quanto credevamo di sapere, di quanto avevamo già pre-visto. Quello stesso mondo che ciascuno di noi ha di fronte a sé, ogni occhio lo trasfigura in modo diverso. Venti fra i migliori narratori e poeti della nostra nuova letteratura hanno raccolto questa sfida. Ognuno di loro inventa, a suo modo, un luogo che ha visto in prima persona: dall'estremamente vicino all'estremamente lontano. Perché ogni occhio - ogni autore - altro non è che un mondo nuovo.
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Goffredo Parise
editore: Marcos y marcos
pagine: 534
Il 31 agosto 2016 ricorrono trent'anni dalla morte di Goffredo Parise. E forse non c'è scrittore della sua generazione che appaia, oggi, quanto lui attuale. Aveva esordito giovanissimo, con un libro "impossibile" come II ragazzo morto e le comete, seguito dal sorprendente successo di pubblico del Prete bello. Quel successo, per uno come lui, rappresenta un problema: gli impone il primo dei tanti cambiamenti di rotta che segneranno la sua traiettoria a venire, tanto breve quanto bruciante. Negli anni Sessanta la scrittura pop e smaltata del Padrone, e quella livida e astratta del Crematorio di Vienna, descrivono nel modo più sferzante la post-Italia del boom e del neo-capitalismo. Nel '72 la pubblicazione del primo volume dei Sillabari segna una nuova, stupefacente metamorfosi. Dalla cultura iperpoliticizzata del tempo, quel dizionario dei sentimenti - con un cuore rosa shocking di Giosetta Fioroni in copertina viene preso come una provocazione. Ma già dieci anni dopo, quando appare il secondo volume, il clima è cambiato. Quella scelta, che aveva precorso i tempi, è stata fatta propria da una generazione che di disimpegno e "privato" ha fatto la sua paradossale ideologia. Uno scrittore a lungo sottovalutato, all'improvviso diveniva quell'oggetto di culto che è oggi. Forse, però, per le ragioni sbagliate. Questo numero di Riga, come di consueto, presenta diversi testi inediti e dispersi di Parise; una sezione di saggi scritti da studiosi di tre diverse generazioni; e un'ampia antologia della critica.
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Una profonda invidia per la musica. Invenzioni a due voci con Paolo Terni
editore: L'orma
pagine: 160
Nell'ambito di un ciclo dal titolo "La musica e i dischi di
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«Un'Arcadia horror». Roma per Andrea Zanzotto
editore: Cesati
pagine: 346
Il titolo del volume di studi su Andrea Zanzotto si riferisce al topos classico della pittura del Seicento, ricorrente nei dip
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La casa del poeta
di Giorgio De Chirico
editore: La nave di Teseo
pagine: 387
Presentata per la prima volta integralmente in questo volume curato da Andrea Cortellessa, l'opera poetica di Giorgio de Chiri
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Vedere, Pasolini
editore: Ronzani Editore
pagine: 464
"A posteriori" rievocherà Pasolini la sua «fulgurazione figurativa» - come sulla strada di Damasco - all'Università di Bologna
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