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Books of Chiara Gatti

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Nevicate d'arte. Gli inverni bianchi dei pittori

by Chiara Gatti

publisher: Interlinea

pages: 96

Quante volte ha nevicato nella storia dell'arte? Lo svela questo libro, un viaggio negli inverni e nei Natali bianchi dei pitt
12.00

Le creature di pietra di Leone Lodi. Viaggio nell'Italia della scultura

by Chiara Gatti

publisher: Officina libraria

pages: 111

Dopo "La Milano scolpita da Leone Lodi", un nuovo percorso attraversa l'Italia, alla scoperta delle sculture dell'artista sore
15.00

La Milano scolpita da Leone Lodi

by Chiara Gatti

publisher: Officina libraria

pages: 108

Leone Lodi (Soresina, 1900-1974) è lo scultore più presente sulle facciate dei palazzi milanesi. Alcune sue opere sono entrate nell'immaginario comune. Come il celebre Leone di San Marco delle Assicurazioni Generali. Molte altre fanno parte del panorama urbano: gli altorilievi del Palazzo della Borsa, quelli dell'Università Bocconi, o la splendida Donna seduta all'ingresso della Triennale. Illibro racconta per tappe - corredato da una mappa per un tour a cielo aperto -la vicenda di questo maestro, che ha legato il suo nome alla storia dell'architettura della città e a grandi architetti come Mezzanotte, Pica, Piacentini o Pagano.
15.00

L'arte non è faccenda di persone perbene

publisher: Rizzoli

pages: 141

"Cosa c'è di più misterioso del fatto che una persona possa, di fronte a un quadro di segni astratti, sentire un'emozione quasi dolorosa?" Il dolore, la lacerazione, o meglio la "maceranza dell'anima", sembrano le note dominanti della vita di Lea Vergine. Che in queste pagine si racconta con il piglio dell'intellettuale di razza e le fragilità di una donna che non ha mai messo da parte la vita. Dall'infanzia napoletana ("Non si è nati invano alle falde del Vulcano"), divisa tra due famiglie, al rapporto esclusivo con un padre andato via troppo presto, con quello sguardo sempre sbigottito che aveva fin da bambino e che sarebbe diventato quasi un destino. E poi la vita adulta, la scelta di un mestiere anticonformista, gli anni romani, le gallerie, le avanguardie e la politica, l'amicizia con Cioran e Manganelli. Fino all'approdo a Milano, tra i protagonisti della grande stagione degli anni Sessanta (Gillo Dorfles, Arturo Schwarz, Silvana Ottieri, Camilla Cederna ecc.). Un racconto senza cedimenti, né verso i mostri sacri dell'arte né verso se stessa: "Senza alterigia, non ho però mai finto modestia: chi affronta qualcosa di enigmatico come l'arte non può permettersi di essere modesto. Ma neanche può permettersi di non essere umile". Così l'arte diventa una scuola di rigore, quindi, ma anche una malattia sublime, "un'ombra dell'amore". Sono molte le pietre di questo racconto, perché quello che si trova nelle sue pieghe è sempre il tentativo di dare un peso a ciò che è per principio ineffabile: l'arte, l'amore, la vita stessa. Tentativi che hanno bisogno di braccia forti e sono forse destinati a fallire. Soprattutto se ci si illude di una funzione rassicurante dell'arte. Perché "l'arte non è faccenda di persone perbene. È inutile che lo spettatore cerchi nella visione di un'opera d'arte qualcosa che lo consoli. Troverà solo qualcosa che lo dilanierà. Starà a lui decidere come adoperarlo".
18.00

Mirò illustratore

publisher: Ets

Vengono presentate circa 90 opere grafiche originali di Joan Miró, celeberrimo esponente del surrealismo spagnolo. Nella vasta e articolata produzione artistica di Miró, che esplorò tutte le tecniche della pittura, del disegno, della scultura e della grafica d'arte, i libri illustrati ricoprono un ruolo di fondamentale importanza, pur essendo, ancora oggi, l'aspetto della sua attività meno noto al grande pubblico. La mostra di Carpi, infatti, costituisce un evento inedito in Italia nell'ottica di fornire una visione ancor più approfondita dell'opera del maestro di Barcellona. Le coloratissime litografie e le raffinate incisioni create per illustrare i suoi libri sono di straordinario impatto visivo. Uno dei punti di forza di questa mostra, ricca di esemplari rari e preziosi, è il Parler seul (1948-1959), in cui le poesie composte in manicomio da Tristan Tzara e le splendide forme di Miró si intrecciano e dialogano sulla pagina. Tra i numerosi libri da cui verranno tratte le opere presentate al pubblico, merita una menzione lo spettacolare Album 19, introdotto da un testo appositamente scritto da Raymond Queneau e pubblicato nel 1961 da Aimé Maeght, mercante ed editore di fiducia del nostro artista.
18.00

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